mercoledì 8 aprile 2015

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (4) – Messaggio a Marja del 25 marzo 2015 e Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2015

 

clip_image002 Messaggio a Marija del 25 marzo 2015
"Cari figli, anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


Commento teologico di Don Renzo Lavatori*

Un messaggio assai breve ma intenso e vibrante dell'amore materno di Maria. In esso la Vergine dichiara umilmente e devotamente la sua sudditanza al divino Volere e in tale contesto si presenta in mezzo a noi: Non viene per sua iniziativa, ma unicamente nella docilità al Padre che le "concede il permesso". Mirabile atteggiamento di sottomissione della Serva del Signore, come ha voluto definirsi Ella Stessa! I due richiami che ci rivolge sono molto forti: l'uno riguarda "la conversione", nel senso preciso di voltare pagina e aprirsi all'amore divino, cambiare rotta. La Vergine nota con una sottile amarezza che "molti cuori si sono chiusi alla grazia". Si sente il dispiacere di una Madre premurosa verso il bene dei suoi figli amati. Eppure una quantità considerevole di essi non ne prende coscienza e si lascia andare ad una vita senza fede e senza amore. Quale tristezza! Non è da escludere che fra questi ci possiamo essere noi stessi, sebbene ci diciamo cristiani, frequentiamo le funzioni religiose, facciamo i pellegrinaggi ai santuari mariani. Ma qual è il nostro atteggiamento interiore? Abbiamo veramente messo Dio al primo posto e diamo ascolto alla sua Parola di verità e di vita? Oppure siamo presi principalmente dalle cose di questo mondo e da tante preoccupazioni materiali? Ragioniamo secondo i pensieri di Dio o nostri o della mentalità mondana?

Il secondo richiamo concerne la lotta che ogni cristiano convinto deve portare avanti contro "i piani malvagi di Satana", che sta facendo man bassa su tutta la faccia della terra, sconvolgendo l'ordine e l'armonia sia della natura sia della società, ma soprattutto distoglie la mente dalla verità e trascina i cuori nel baratro delle tenebre e dell'egoismo, dell'odio e della presunzione più assurda e malvagia. Noi che cosa facciamo contro una tale diffusione del male? Spesso restiamo nell'indifferenza o nella inconsapevolezza, altre volte sentiamo la sfiducia e l'impossibilità di agire contro corrente, cadendo nell'amarezza e nell'angoscia. Mentre noi cristiani abbiamo le armi spirituali potentissime, che sono "la preghiera" e lo spirito di sacrificio, sapendo prendere "la croce" in mano, per seguire Gesù, che ha sconfitto il maligno e lo ha condannato. Se restiamo avvinti a questi due capisaldi, insieme ad altri fratelli che usano le medesime armi, certamente non solo non perderemmo mai la fiducia, ma saremmo strumenti per edificare un mondo migliore. Cristo infatti è il vincitore e noi lo siamo, se stiamo congiunti saldamente a Lui. Il male che sta dilagando assume il nome di "modernismo" per indicare quelle posizioni che non seguono più la strada maestra del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa, ma vanno dietro alle proprie fantasticherie e utopie ideologiche, pensando erroneamente di essere i rinnovatori del mondo, mentre ne sono i miseri disturbatori fraudolenti. Occorre dunque coraggio e tanta forza, che proviene da Cristo innalzato sulla croce e vittorioso sul principe di questo mondo.


clip_image003Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2015

"Cari figli, ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio."


Commento teologico di Don Renzo Lavatori
*

In questo messaggio si vede bene che l'aspetto fondamentale è quello con cui la Vergine chiama "apostoli miei" i suoi devoti. Cosa significa essere apostoli di Maria?

La parola "apostolo" abbraccia tre significati fondamentali: 1. Essere scelti personalmente dall'amore materno di Maria, quali soggetti singolari, uno ad uno, su cui Maria ha rivolto il suo sguardo e ci ha chiamati a stare vicino a Lei; 2. Ella ci ha accolti tra le sue braccia per farci sentire i palpiti del suo cuore materno, in modo che noi ne condividessimo i sentimenti più intimi e delicati, i desideri, la volontà, le aspettative e le speranze per la salvezza dei suoi amati figli, anche, e soprattutto, quelli più lontani e bisognosi; 3. Dopo tale condivisione del suo amore materno, Ella ci ha inviati a trasmettere sulle strade del mondo il suo ardente amore, affinché tutti possano assaporarne la dolcezza e la profondità, la tenerezza e la generosità. Solo se i cristiani entrano in tale sincero e filiale rapporto con Maria, si rendono idonei ad essere "i suoi apostoli fedeli ed efficaci", per il fatto che loro comunicano ciò che essi stessi hanno vissuto e percepito, come qualcosa di vivo e di concreto che alberga nei loro cuori. Se invece restano chiusi in se stessi, nel proprio egoismo, con il cuore insensibile e pietrificato, non possono essere suoi autentici testimoni, anche se diffondono parole e gesti di apparente amore, ma privi dell'amore totale e puro come il suo. A questo punto ci si può fare una domanda? Qual è l'oggetto centrale dell'amore materno di Maria? Quale il tesoro del suo cuore? Non vi è altra risposta che quella stessa che Ella ci offre: "l'amore verso il mio Figlio". Gesù, il suo amatissimo Figlio, il Verbo di Dio che si è incarnato nel suo grembo verginale, costituisce il centro, l'essenza, la totalità del suo immenso amore materno. Lui, Lui solo Ella ama sopra tutte le cose e per questo non può desiderare altro che tutti noi lo amiamo con il medesimo ardore. In tal modo diventiamo tutti "figli suoi", perché abbiamo "conosciuto l'amore di suo Figlio". Queste parole dovrebbero risuonare intimamente nel nostro animo per percepirne tutta l'intensità e la bellezza, la vitalità e la grandezza! Questo è "qualcosa di bello" che ciascuno di noi porta dentro di sé, anzi la cosa più bella in assoluto, di fronte alla quale ogni altra realtà passa in secondo ordine. Questo tesoro incomparabile è quello che "i suoi apostoli" dovrebbero diffondere tra le creature umane, affamate come sono dell'Amore vero e perfetto che solo Gesù possiede. Anzi la fonte da cui zampilla tale amore sta precisamente nella "Eucarestia", che contiene la presenza reale di Cristo e dalla quale attingiamo costantemente la forza, la gioia e lo slancio di riscoprire e rinnovare ogni volta l'esperienza meravigliosa di sentire in noi l'Amore che ci salva, ci guarisce e ci purifica. Di questo Amore dobbiamo renderci disponibili a testimoniarlo concretamente e vitalmente ai fratelli con cui viviamo giorno dopo giorno. Allora veramente potremo trasformare questa terra, intrisa di cattiveria e di odio, in una casa di pace e di comunione fraterna al cui centro si staglia netta e fulgida la figura di Cristo il crocifisso morto e risorto, nostra vita e nostra salvezza.

 

don_renzo_lavatori *Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.
Don Renzo Lavatori ha recentemente pubblicato un altro volume sull’angelologia: L' angelo, un fascio di luce sul mondo, La Fontana di Siloe, Torino, 2014 (cliccare sul link per ordinarlo)
Notizie più dettagliate sul Sito Ufficiale di Don Renzo Lavatori (cliccare sul link)

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 aprile 2015

"Cari figli, ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete  aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni  creatura di Dio, in tutti i miei figli qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio."

Mjriana ha detto che la Madonna era decisa nella sua intenzione di aiutarci.

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 aprile 2015

Siamo in un momento di grande importanza per tutto l'anno liturgico della Chiesa, siamo nel cuore della Settimana Santa e la Madonna ci ha ricordato

l'evento centrale del Cristianesimo: la morte di Gesù e la sua Resurrezione. Il messaggio è centrato sul comandamento dell'amore che Gesù ci ha lasciato per eredità nell'Ultima Cena e poi il riferimento all'Eucarestia.

È un messaggio pieno di luce e di gioia. La luce pasquale lo illumina e soprattutto traspare il Cuore materno della Madonna che abbraccia tutta l'umanità, tutti sono Suoi figli e tutti noi siamo fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo che ci ha redenti.

Cristo è morto per tutti gli uomini di tutti i tempi, ha riconciliato al Padre tutti gli uomini di tutti i tempi, tutti gli uomini di tutti i tempi sono stati affidati a Maria come Madre.

C'è un grande respiro missionario, come nei racconti della Resurrezione, quando il Signore manda gli apostoli a predicare il Vangelo in tutto il mondo e noi siamo tutti quanti, ognuno nella sua situazione particolare,noi siamo gli apostoli, gli apostoli di Maria: “Cari figli ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello”.

Si va a Medjugorje, perché si è chiamati. La Madonna ci chiama per un cammino di conversione, ci chiama per farci scoprire il suo Cuore di Madre, ci chiama per rinnovare il nostro cuore, e perché noi, rinnovati nel cuore, ricolmi di amore, portiamo suo Figlio agli altri.

Una volta la Madonna ha detto ai veggenti: “ho scelto voi, non perché siete migliori o peggiori degli altri”, quindi se la Madonna ha scelto noi, se abbiamo avuto questa grazia di essere nel cammino della Fede, di essere nella luce e nella pace, non è perché abbiamo avuto meriti particolari.

La Madonna ha visto qualcosa di buono in noi e l'ha fatto emergere, per cui, proprio perché ci ha scelti per questo, noi dobbiamo aiutarLa a portare Suo Figlio, che è morto e risorto per tutti, portarLo agli altri.

Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente”. Cristo ha realizzato la sua vittoria con la sua morte e Resurrezione, col suo Amore ha vinto l'odio, ha vinto il male, ha vinto la morte, ha vinto il potere delle tenebre. Adesso noi dobbiamo aiutarLo a far sì che questa vittoria si realizzi in ogni cuore e aiutare la Madonna che è la Madre di tutti a far sì che questa vittoria sul male che Cristo ha ottenuto si realizzi nel cuore degli altri.

La Madonna ci dice: “cominciate a guardare gli altri con occhi diversi, sono vostri fratelli, anche in loro c'è qualcosa di buono, non guardateli dicendo: quelli sono i cattivi, quelli sono irrecuperabili”, dice: Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli”, tutti gli uomini sono figli di Maria, Lei è la Madre dell'umanità, “qualcosa di buono e a cercare di comprenderli”, vedere in essi l'immagine di Dio, l'anima immortale, la chiamata alla Vita Eterna.

Tutti gli uomini sono stati creati in vista di Cristo, tutti gli uomini sono stati creati per il Paradiso, ovviamente affinché tutti gli uomini vadano in Paradiso, bisogna che la vittoria di Cristo si realizzi in ogni cuore.

Cosa vuol dire cercare di comprenderli”? L'uomo nasce sotto la schiavitù del male e del peccato, sotto i condizionamenti del mondo e sotto la potenza di seduzione del maligno; noi dobbiamo guardare con gli occhi della compassione, di chi sa che potrebbe anche lui trovarsi in quella condizione e forse si è già trovato in quella condizione.

Per cui la Madonna ci dice, “attenzione, che per quanto gli uomini siano divisi per razza, per religione, eccetera, in realtà davanti a Dio, voi tutti siete figli miei e tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo”. Lo Spirito Santo è comunque donato a tutti e opera in tutti perché i cuori si aprano. Nel messaggio del 25 marzo Lei ha parlato di “quei cuori duri che non si aprono alla Grazia”, alloradobbiamo dire “Signore ti prego perché quei cuori duri che non si aprono alla grazia, in questo tempo di Pasqua si inteneriscano guardando la tua Croce”.

Gli apostoli di Maria non sono quelli che hanno dei compiti specifici, istituzionali. In forza del Battesimo, per cui siamo diventati figli di Dio e in forza della chiamata di Maria siamo testimoni della Grazia, questa è una missione che riguarda ciascuno, nessuno può dire “io non c'entro”.

Come dobbiamo compiere questa missione? È tanto difficile?

No, dice la Madonna: “Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio”, noi, presi dall'amore di Cristo, incontriamo gli altri col sorriso, con la parola, con gli occhi, con le nostre mani tese, noi possiamo, la Madonna non dice dobbiamo, possiamo con naturalezza “potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete”.

A un ammalato potete dire: nella mia malattia mi ha tanto confortato la preghiera, mi ha confortato pensare a Gesù; quando si incontrano due donne, una ha il marito che la tradisce, l'altra i figli che la fanno disperare, si comincia a dire prega, raccomandali al Signore; c’è una evangelizzazione che nessun prete può fare al posto vostro, cioè si racconta come a noi, nelle situazioni della vita, opera la Grazia, opera la forza della preghiera, la forza della speranza, invece di parlare del più e del meno.

Per cui noi non abbiamo paura della morte, Cristo è risorto, vincitore del peccato e della morte, speranza, nostra gioia, nostra vita, nostro amore.

Non c'è più la solitudine, la tristezza, non malediciamo la vita, ma la benediciamo, perché la vita è bella nella luce di Dio, perché Lui Gesù ci ha fatto scoprire la bellezza, la grandezza della vita.

Voi avete conosciuto l'amore di mio Figlio”, guardate che convince chi è convinto! L'evangelizzazione si fa raccontando come noi siamo stati salvati, evangelizzati, illuminati, “gioificati”, resi felici.

Voi avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui”, noi guardiamo la Croce con gratitudine, guardiamo al Risorto con gioia perché come è Lui così saremo noi, per cui la morte per noi è un abbraccio. Noi che abbiamo conosciuto queste cose, noi le raccontiamo, le testimoniamo, perché la Madonna vuole che nessuno si perda, nessuno dei Suoi figli diventi preda del maligno.

Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli”, quelli che abitano in India, in Cina, nel Medio Oriente, tutti, la Madonna ha smisurati desideri, però nel medesimo tempo si accontenta di pochi apostoli, con poco vuole ottenere molto, perché poi opera la potenza della Grazia, “siano uniti nell’amore verso Gesù”, allora ci sarà la pace sulla terra!

Poi la Madonna fa riferimento al Giovedì Santo che però diventa un invito costante, perenne, che riguarda tutte le Domeniche, ma anche i giorni feriali, cioè l'Eucarestia al centro della nostra vita, “Perciò vi invito, apostoli miei”, quante volte ripete la parola apostoli, la Madonna senza di noi non può fare niente, mettiamoci al Suo servizio, ci assume, non ci sono contratti di lavoro, c'è un patto d’amore

a vivere con gioia l’Eucaristia”, vivere con gioia l’Eucarestia, questa è la S. Messa, partecipare gioiosamente alla morte al peccato, e la vita risorta in Cristo, perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo”, perennemente Gesù dona la sua vita nell’Eucarestia a noi, “e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo”.

Gesù, dando la sua vita per noi ci dà l’esempio di come noi dobbiamo vivere la vita, mettendola al servizio del prossimo, vivendo la vita come dono. Il prossimo è la famiglia, i vicini, quelli che incontriamo veramente, fatto da qualche centinaio di persone, noi a quelli dobbiamo portare Gesù, di queste persone ci verrà chiesto conto se avremo portato Gesù.

Nell’Eucarestia traiamo la forza e l’esempio di vivere la vita come dono e come sacrificio verso il prossimo. “Vi ringrazio”.

Ogni messaggio della Madonna è un capolavoro, pensate ci ha mostrato il senso del Giovedì Santo, Gesù dà la sua vita, e così come Lui l’ha data, anche noi diamola, perché Gesù vinca nel cuore di chi è lontano.

Ringraziamo la Madonna perché non si stanca mai, è tanto paziente, vede in noi sempre qualcosa di buono, non smette mai di incoraggiarci, ci valorizza, ci fa suoi apostoli, ci invita ad aiutarLa a portare anime a Dio, lavoriamo per la riconciliazione e per il dialogo nelle nostre famiglie, creiamo la pace mediante la preghiera, il perdono reciproco, portando lo sguardo del fratello che non giudica e che perdona.

Guardando la Croce capiamo quanto siamo amati, volgiamo con gioia gli occhi verso la Croce, verso il perdono, verso l’amore.

 

Fonte: “Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

giovedì 2 aprile 2015

Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2015

"Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli, perché ognuno di voi porta dentro di sé qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca. Perciò vi invito, apostoli miei, affinché in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, possiate trovare quello che c’è di buono e proviate a comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo dello stesso Spirito Santo. Voi colmi di amore verso il mio Figlio, potete dire a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore, quello che sapete. Voi siete figli miei, voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione. Voi con gioia volgete i vostri occhi verso di Lui. Mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, che con gioia viviate l’Eucaristia, perché attraverso l’Eucaristia mio Figlio vi si dona sempre, nuovamente, e con il suo esempio vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio."
Mirjana ha detto che la Madonna era molto determinata nella sua intenzione di aiutarci

 

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mercoledì 1 aprile 2015

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 marzo 2015

"Cari figli, anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 marzo 2015

La Regina della Pace il 25 Marzo, giorno dell'Annunciazione, molte volte dà messaggi di forte ammonimento durante la Settimana Santa o comunque durante la Quaresima, che è anche il tempo, a mano a mano che ci si avvicina alla Pasqua, dello scatenamento satanico e questo la Madonna lo sa bene.

Lo scatenamento satanico è stato proprio nei giorni precedenti la Pasqua di Gesù, con Giuda che trama il tradimento, con gli apostoli che litigano fra loro su chi fosse il maggiore, catturati dai sogni di gloria del diavolo, poi il rinnegamento di Pietro.

La Passione è il tempo dello scatenamento satanico, ma questo non è avvenuto soltanto con Gesù che ha detto: ”questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre”, ma avviene ancora, perché la Chiesa lungo il corso della storia, rivive la Passione di Cristo, rivive la vita di Cristo, la Sua morte e la Resurrezione. La Chiesa vive e stiamo vivendo anche noi in questi giorni il momento dello scatenamento satanico.

Quindi non dobbiamo meravigliarci se la Madonna in questi ultimi mesi ci ha richiamato moltissimo questo scatenamento satanico e tra l'altro nel messaggio ha usato per la seconda volta la parola ”modernismoche per la Madonna ha un significato molto pregnante, molto forte che sta a indicare il progetto di satana di costruire un mondo senza Dio; questo è il modernismo di cui parla la Madonna, il progetto di satana di costruire un mondo senza Dio e di portarlo alla perdizione.

La Madonna apre il messaggio richiamandoci la grazia della Sua presenza, non dobbiamo fare l'abitudine se la Madonna è qui così a lungo, perché Lei lo chiede all'Altissimo! La Madonna dice: “Gesù, hanno bisogno, permettimi di stare ancora a lungo con loro”, è per questo che dice: “anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione”. È la Madonna stessa che ha chiesto all'Altissimo di stare con noi, di prolungare così a lungo questa presenza. Lei sa che noi ne abbiamo bisogno e in un precedente messaggio ha detto: “sono sì nel Regno, ma sono anche in mezzo a voi”,vuole restare in mezzo a noi, vuole aiutarci.

Quindi richiama questa immensa grazia che però, come ha già detto in un precedente messaggio: “questa grazia non viene neanche presa in considerazione da un numero enorme di persone”.

E qui c'è la parola “molti”: “molti vanno all'Inferno”, ha detto la Madonna a Fatima, e a Medjugorje ha detto: “La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno” (messaggio del 2/11/1983).

Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata”. Quale chiamata?

La chiamata alla conversione, c'è il rifiuto cari amici, per cui alla Madonna non resta che rivolgersi a noi, al fatto che noi resistiamo, che noi testimoniamo, che ci convertiamo, che noi perseveriamoe non ci stanchiamo e non perdiamo tempo, in modo tale che satana non ci possa usare per i suoi piani e dice: “Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo”. Questi sono imperativi, siccome molti cuori sono chiusi alla grazia e non mi ascoltano, voi “pregate e lottate” anche se molti se ne “infischiano”, “voi pregate e lottate”.

È come quando Gesù si era rivolto agli apostoli nel Getsemani, che però si erano messi a dormire; “pregate e lottate contro le tentazioni”, le tentazioni sono tutti quegli inganni satanici che ci portano al peccato.

Per questo la Madonna nel messaggio a Mjriana del 18 marzo 2015 ci ha detto: “vi prego con tutto il mio cuore, vi prego purificate i vostri cuori dal peccato e rivolgeteli verso Dio e alla vita eterna”, satana ci tenta, ci vuol portare al peccato, la tentazione che dobbiamo superare in questi giorni è molto chiara, chi di noi è nel peccato, satana lo tenterà di non confessarsi, di rimandarla un’altra volta, vincete questa tentazione.

Poi la Madonna ci dice di “pregare e lottare”, “contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo”, è inutile andare a cercare Papa Pio IX. Credo che la Madonna vada interpretata con i suoi messaggi. In parecchi messaggi, specialmente in quelli del 25 gennaio e 25 aprile 1997, dice: “voi state costruendo un mondo nuovo senza Dio”, satana è l’ispiratore di questo mondo nuovo senza Dio, dove l’uomo si crede Dio, dove l’uomo si crede il padrone del mondo, e allora possiamo mettere dentro tutto: la pretesa dell’uomo sulla vita, per cui decide chi deve nascere, chi deve morire, il potere dell’uomo sulla creazione stessa che culmina nella famiglia, nel patto di amore tra un uomo e una donna, tutti i cardini della creazione vengono sfasciati.

Sono quei piani malvagi con cui satana vuol portare a distruzione l’opera di Dio, quello che il Papa chiama il pensiero unico, il nuovo totalitarismo, la dittatura del relativismo, il mondo nuovo senza Dio.

La Madonna ci dice che dobbiamo pregare e lottare contro questo mondo nuovo senza Dio; ci indica quindi con quali armi dobbiamo combattere.

Nei messaggi precedenti ci aveva richiamato alla preghiera e al digiuno, oggi specifica “con la croce tra le mani”, perché è con la croce che Cristo ha vinto, così dobbiamo vincere con la croce in mano e anche nel cuore, vincere dentro di noi.

Una volta la Madonna ha detto “fate sì che io vinca nei vostri cuori”, e adesso ci dice “pregate con la croce tra le mani, perché satana non vinca nei vostri cuori, non vi usi”, “Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi”.

La battaglia è dentro di noi, affinché Dio vinca in noi, vinca la grazia in noi, vinca il pentimento in noi, vinca il perdono dei peccati in noi, vinca la pace in noi, vinca la gioia in noi, questo dipende da noi in questi giorni.

Poi la Madonna ci rassicura: “Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

È un messaggio breve, ma efficacissimo che dobbiamo veramente tradurlo in scelte di vita.

Fonte: Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

 

Commento al messaggio da Medjugorje del 25 marzo 2015

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

"Cari figli! Anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

P. Livio:  In questa grande festa del 25 marzo come è venuta la Madonna?

Marija:  La Madonna oggi è arrivata con i vestiti dorati e ricamati, come ogni grande festa. L’apparizione è durata più a lungo del solito. E’ rimasta molto tempo in preghiera. Così ho potuto raccomandare e pregare per tante persone che avevano chiesto e per tante realtà che mi venivano in mente. Ma la cosa più bella è stato quell’ammirevole sguardo della Madonna dal quale capivo che Lei ci ama, che siamo importanti ai suoi occhi, che siamo preziosi in questo suo progetto che ha sull’umanità. Questo ha dato tanta gioia al mio cuore, perché c’è il pericolo per noi, che siamo degli strumenti, di diventare strumenti senza anima … Sembrava che ci volesse dire: “Su, ragazzi, sono con voi, io vi amo, siete importanti ai miei occhi”. E’ stato meraviglioso. Anche stasera dopo l’apparizione ho avuto la nostalgia del Paradiso.

P. Livio:  Quando la Madonna ha detto: “Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata”, sorrideva ancora o era seria?

Marija: Quando ha dato il messaggio la Madonna era seria. Poi alla fine, quando ha detto “Io sono con voi e prego per poi” e “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”, è ritornata gioiosa.

P. Livio: E’ la seconda volta che la Madonna usa la parola “modernismo”. Secondo te cosa vuol dire con questa parola?

Marija:  Mi sembra che modernismo per Lei è simile a paganesimo, ad ateismo, al vivere senza Dio, come ci propone il mondo, la televisione … E Lei ci dice invece: “Ritornate a Dio, ritornate alla Sacra Scrittura, alla preghiera del Rosario, ritornate all’adorazione, alla Santa Messa, alla confessione.

P. Livio:  Una volta la Madonna ha detto: “Voi state costruendo un mondo nuovo senza Dio”, dove l’uomo si crede il padrone del mondo e pensa di poter fare tutto … aborto, eutanasia …, si crede dio...  Questo mondo senza Dio è nemico della Croce. Per questo la Madonna ci dice di affrontarlo con la Croce tra le mani.

Marija:  Si, infatti la Madonna ci ha detto di tenere con noi dei segni per dimostrare che apparteniamo a Lei: una Croce, una medaglietta … Ma noi tante volte non abbiamo il coraggio di questa testimonianza. Allora la Madonna ci dice di scegliere chiaramente: “Sì, sì” oppure “No, no”. La tua fede devi dimostrarla con la parola e con la vita.

P. Livio:  Durante questo tempo della passione di Gesù, nei primi anni delle apparizioni, la Madonna vi ha fatto vedere Gesù durante la passione …

Marija:  Si. Nei momenti difficili, durante il comunismo, quando non sapevamo se il giorno dopo saremmo stati ancora vivi, un giorno la polizia ci ha portato nei suoi uffici e poi in ospedale psichiatrico in mezzo ai matti per spaventarci e ci hanno detto che ci avrebbero messo lì con i matti. Ricordo che eravamo molto spaventati perché il comunismo della Jugoslavia di quel tempo faceva sparire delle persone. Anche a Medjugorje. Ricordo un ragazzo che era diventato medico, è andato a fare il militare e non è più tornato a casa. E’ scomparso! E come lui tanti sono scomparsi. Così pensavamo che potevamo fare la stessa fine, perché per loro eravamo un ostacolo, dal momento che testimoniavamo la fede, il cristianesimo e la presenza della Madonna. Potevano ammazzarci e dire: “Non ci sono più”. E nessuno poteva chiedere il perché. Proprio quel giorno, tornati dall’ospedale, quando è apparsa la Madonna, abbiamo pianto e le abbiamo detto: “Non ce la facciamo, siamo ancora troppo piccoli. La sofferenza è troppo grande, più grande di noi”. Allora la Madonna ci ha mostrato Gesù con la corona di spine sulla testa, con tanto sangue anche sul viso, con i segni della flagellazione e ci ha detto: “Gesù ha sofferto per amore vostro, anche voi fatelo per amore”. Così noi abbiamo detto che volevamo aiutare Gesù a portare la sua Croce e soffrire per questa povera umanità che ha bisogno di Gesù perché è senza Dio e senza futuro, come dice la Madonna.

P. Livio: Nello spirito dei messaggi della Madonna, quale suggerimento ci dai per la Pasqua?

Marija:  Cerchiamo di vivere in modo forte questo ultimo tempo di Quaresima, con la domenica delle Palme, la settimana Santa: momenti particolari, speciali. Credo sia importante seguire quanto ci dice la Sacra Scrittura, di prenderla e leggerla di più. Di avere il coraggio di dire: venerdì faccio pane e acqua. Questi due venerdì che rimangono, costi quel che costi, faccio pane e acqua. Dovremmo guardare alla vita di tanti santi che andavano alla morte con un grande coraggio … Invece noi, quando vediamo che la Croce è pesante, cerchiamo di schivarla. La Madonna ci ripete in tanti messaggi: “Abbracciate la vostra Croce. Vivete attraverso la Croce la risurrezione. Vivete la preghiera, l’offerta di voi. Pregate! Solo chi prega ha un futuro, perché ha Dio”. Se non abbiamo Dio, non rispettiamo niente e nessuno; ma se abbiamo Dio, cominciamo a rispettare ogni piccola cosa perché è creatura di Dio, anche quel fiorellino che adesso si comincia a vedere nel prato.

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Fonte: Medjugorje Oggi