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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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mercoledì 4 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 2 maggio 2016

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, dopo Pasqua spesso sentiamo gli Atti degli Apostoli durante la Santa Messa. L’evangelista Luca racconta la vita della prima comunità cristiana. Parla delle difficoltà di queste comunità nel dover lasciare le cose che facevano per accettare la novità di Gesù. Parla anche di Pietro e di Paolo. Ma in ogni racconto di Luca ci vengono mostrate anche altre persone. Così si può capire la strada che ha percorso la Parola di Dio.
Oggi nella prima lettura viene presentata una donna di nome Lidia della città di Atira. Una donna particolare, perchè si mostra in un mondo maschilista. Lei ha coraggio di uscire da questi schemi. Si presenta come coraggiosa e forte e commerciante di porpora. Forse proprio questa sua capacità di gestire la casa e la propria attività la aiuta ad uscire da certe abitudini tradizionali e la facilita ad essere attiva nell’ascolto della predicazione di Paolo, ad essere aperta alla Parola di Dio.
In ogni comunità giudea che si trovava nella diaspora, cioè all’estero, i giudei si radunavano in preghiera fuori città, di solito vicino ad un fiume. Ciò capita anche in questa lettura. Durante una di questi incontri di preghiera Lidia permette che la Parola di Gesù le porti la speranza, la luce.
Quando è giunto Paolo la popolazione era disposta ad ascoltarlo per sentire la Buona Novella ed era anche disposta a lasciare la sinagoga per fare una nuova esperienza di Chiesa. Lidia mette a loro disposizione l’intera sua casa. Possiamo dire che questa è la prima Chiesa in Europa. Una donna si fa battezzare e inizia un’esperienza di fede. E’ la prima comunità nel nostro continente. Questa comunità ha accettato di essere aperta alla Parola di Dio e di essere pellegrina.
Anche voi, cari amici, che siete venuti a Medjugorje dovete sapere che il pellegrinaggio è sempre un dono, un’occasione di apertura ad un’esperienza nuova. Si tratta di una novità che viene da Gesù, che viene da Dio. La Parola di Dio non può mai essere una cosa obssoleta. E’ nuova ed eterna. La Parola di Dio non è moderna. Moderno è ciò che domani sarà fuori moda. Invece la Parola di Dio è eterna, perchè da la vita.
Papa Francesco si domandava perchè di solito sono le donne che trasmettono la fede e ha risposto: “Probabilmente perchè Colei che portava Gesù era una donna”. Dio ha scelto di venire a noi attraverso una donna, attraverso Maria. Il nostro Dio voleva avere una Madre. Il dono della fede viene trasmesso attraverso le donne come Gesù viene attraverso Maria. Tanti qui a Medjugorje hanno scoperto la fede attraverso Maria, attraverso la Sua presenza.
Nel Vangelo Gesù prepara il cuore degli apostoli prima di salire al Padre. Lui prepara gli apostoli e i discepoli all’odio che verrà dal mondo e alle persecuzioni. Dice che non sarebbero stati soli. Ha detto ciò perchè non si potessero scandalizzare e cadere sotto il peso della prova della fede.
Gesù ha avvisato anche dei momenti in cui alcuni sarebbero caduti e avrebbero lasciato la fede.
Come la chiesa era perseguitata sin dall’inizio così lo è ancora oggi. Il fanatismo può spingersi fino al punto di fare il male pensando di fare un servizio a Dio. Purtroppo esiste anche il fanatismo cristiano, come quello delle altre religioni. C’era fanatismo anche quando hanno perseguitato Gesù fino alla morte. Queste persecuzioni hanno toccato anche gli altri discepoli di Gesù.
Il più grande esempio di fanatismo è quello di Paolo. Quando Saulo di Tarso ha riacquistato la vista e ha conosciuto la Verità ha confessato il suo peccato. E’ diventato il più fervente testimone e apostolo di Cristo. Gesù ha profetizzato le persecuzioni che la Chiesa ha vissuto più volte nella storia a causa di un odio fanatico. Qualche volta l’uomo può crollare sotto le persecuzioni.
Ad esse è stato sottoposto anche il santo che celebriamo oggi: sant’Atanasio. E’ nato verso il 300 ad Alessandria proteggeva il Cristianesimo dall’Arianesimo. Ario era un grande oratore e diceva che Gesù non è Dio, ma solamente una persona perfetta. Questa eresia si divulgava. Atanasio, invece, lottava con la sua fede forte e subiva l’odio degli eretici cheusavano sia mezzi legali che illegali. Un giorno, mentre i Vescovi erano radunati in concilio, è entrata una donna e lo ha accusato di averla violentata. Il santo Vescovo Atanasio è riuscito a provare la sua innocenza. Ha dimostrato che tutto ciò era una tecnica degli eretici. Altri, davanti a certe persecuzioni, si sarebbero tirati indietro, mentre lui ha lottato con la preghiera, il digiuno, la vita santa. Ha scritto libri per spiegare che Gesù è vero Dio e vero uomo.
Come allora così anche oggi, cari fratelli e sorelle, avvengono e avverranno fino alla fine del mondo persecuzioni e dottrine false. Anche oggi in Europa avviene un allontanamento dalla fede in Dio. Gli uomini rifiutano Dio e accettano dottrine false e idoli falsi che li fanno diventare imprigionati. Abbiamo sempre più astrologi e maghi. Gli uomini dicono che non c’è Dio e poi hanno paura di un gatto nero che attraversa la strada. Ci sono tante altre cose a cui le persone aderiscono, perchè quando non c’è la vera fede trova posto la magia.
L’uomo sicuramente sarebbe più felice se amasse la Chiesa, quel Santuario nel quale scorre il Sangue di Gesù.
Gesù ci invita ad essere Suoi testimoni. Ci chiediamo come essere testimoni di una Persona che non abbiamo mai visto, che non abbiamo mai sentito. Come possiamo testimoniare per Lui che ha vissuto duemila anni fa? Quale possibilità abbiamo, affinchè la nostra testimonianza sia veritiera ed efficace?
La nostra vita deve essere la Sua espressione. Questa è la via che ha percorso anche Gesù. Questa è la via che era anche di Gesù, perchè Lui è Testimone di Suo Padre.
Gli apostoli Gli hanno chiesto: “Gesù, facci vedere il Padre”. Gesù dirà: “Chi vede Me vede anche il Padre. Io e il Padre Mio siamo una cosa sola”. Gesù è testimone di Suo Padre, perchè Lui viene dal Cuore di Suo Padre. Vive nel Cuore di Suo Padre. La vita di Gesù e quella del Padre in Lui hanno la stessa natura divina. Chi vede Gesù vede il Padre.
Fratelli e sorelle, questo dovrebbe avvenire con ciascuno di noi. San Paolo, alla fine della vita, ha detto: “Non vivo più io, ma in me vive Cristo”. Questo non è avvenuto in lui in una sola giornata, perchè è stato un processo che è durato una vita. E’ stata una via di purificazione e di conversione. Paolo ha permesso a Gesù di trasformarlo.
Probabilmente Paolo non ha mai visto Gesù sulla terra, ma Lo ha conosciuto molto bene, perchè assomigliava a Lui.
Anche noi siamo chiamati ad essere una cosa sola con Gesù, un cuore solo, un’anima sola, uno spirito solo, avere la mentalità e i sentimenti Suoi.
Fratelli e sorelle, questo è possibile.
Leggendo libri possiamo distinguere Gesù dagli altri. Il Suo insegnamento ci fa capire chi è. Ma questo insegnamento non fa visibile Gesù in noi. Possiamo avere tutte le informazioni riguardo a Lui, ma non possiamo essere solo per questo Suoi testimoni. Noi possiamo trasmettere le informazioni, la Sua conoscenza, ma non possiamo essere Suoi testimoni. La testimonianza inizia nel momento in cui diventiamo una cosa sola con Lui. Diventare una cosa sola con Gesù permette allo Spirito Santo di agire con potenza in noi. Gesù ha promesso di darci lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è Colui che ci aiuta nelle difficoltà, nelle persecuzioni, a rimanere fedeli in ogni situazione. Tanti discepoli di Gesù hanno subito persecuzioni in ogni parte del mondo e anche in Europa.
Magari queste persecuzioni avvengono anche nelle nostre famiglie, sul posto di lavoro, a scuola. Forse anche voi potete sentire rimproveri e critiche a causa della mancanza di fervore dei cristiani e della Chiesa. Noi dobbiamo chiedere allo Spirito Santo. di parlare al nostro posto. Magari non siamo disposti a versare il sangue per Gesù, ma nella semplicità del nostro cuore possiamo presentare la testimonianza della nostra fede se la viviamo senza fanatismo.
Anche noi vediamo mancanze nella Chiesa. Queste mancanze ci sono anche nel nostro cuore e nella nostra vita. La Chiesa può sembrare troppo umana e debole, ma Essa ci dona Gesù.
La Chiesa ci dona Gesù nella Sua Parola e nel Suo Corpo, nell’Eucaristia.
Perciò la Chiesa è una potenza divina che può trasformare, guarire anche ciò che è morto in noi. Non solamente al momento della nostra morte, ma già oggi.
Permettiamo a questa forza di Gesù di toccare le nostre anime e la nostra vita per appartenere a Lui.
Amen.

 

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

martedì 3 maggio 2016

Apparizione straordinaria a Ivan del 2 maggio 2016 sul Podbrdo, ore 22:00

Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito sull’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 2 maggio 2016, sul Podbrdo, alle ore 22:00:

«Anche stasera, come ogni volta, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi l’incontro di stasera. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e ci ha salutati tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato su tutti noi qui con le mani distese per lungo tempo, ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù”.

Poi la Madonna ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Poi la Madonna se n’è andata, se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

lunedì 2 maggio 2016

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

«Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio».

 



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domenica 1 maggio 2016

Messaggio da Medjugorje del 25 aprile 2016 - La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

"Cari figli! Il Mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’ eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

P. Livio: Mi sembra un messaggio molto severo nei nostri confronti, anche se è pieno di sollecitudine materna. E’ vero: noi siamo nel peccato e tante volte non ce ne rendiamo conto, ci scusiamo e diciamo che non è peccato quello che è peccato e questa è la cosa ancora più dolorosa.

Marija: Quando la Madonna ha cominciato a dare il messaggio, mi sono bloccata e ho pensato: chissà se sarò in grado di trasmettere queste parole. Quando ha detto: “Il mio Cuore immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose”, ho pensato: Signore Gesù, la Madonna ha usato una parola così forte che credo non abbia mai usato fino ad ora. Per me è stata una cosa molto forte... scioccante...

La Madonna dice: “Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani”. Dice anche:“Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e per il cuore”. Vediamo infatti che la Madonna è questa speranza, questa gioia. Lei dice:“La vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene, perché, facendo del bene agli altri, fate del bene anche a voi; e pregate perché la preghiera vi porta ad essere più santi, più buoni e più vicini a Dio”. C’è come un segreto e questo segreto è la preghiera che ci avvicina a Dio, alla Madonna. Vivendo i suoi messaggi, iniziamo a pregare di più e ci avviciniamo all’eternità, all’invito di Dio creatore.

P. Livio: Sabato scorso in piazza San Pietro c’è stato il giubileo con centomila ragazzi e c’erano tanti sacerdoti che confessavano e anche il Papa è sceso in piazza per confessare i ragazzi.

Marija: Ho visto e questo mi ha dato una grande gioia. Ed è quello che chiede la Madonna, perché nelle nostre chiese la confessione non si fa’ quasi più. La Madonna da molti anni insiste: “Prendete un sacerdote come guida spirituale, dovete conoscere cosa è il peccato e cosa non è peccato”. Nel vedere il Santo Padre sulla piazza a confessare i giovani, mi sembrava di vedere Medjugorje nei primi anni, quando sul prato, intorno alla chiesa, c’erano i sacerdoti a confessare; così con gioia ho collegato Medjugorje con piazza San Pietro.

P. Livio: ... se siamo nel peccato e abbiamo delle abitudini peccaminose, dobbiamo venirne fuori con la conversione, con la confessione e anche con il proposito di non peccare più. Dobbiamo prendere coscienza che vivere nel peccato significa vivere nel male e anche nell’infelicità e il primo passo da fare è quello della confessione.

Marija: E’ vero. La Madonna ha ripetuto tante volte che Dio Le ha permesso di essere con noi, di invitarci, guidarci; ci ripete che, se siamo nel peccato, siamo nella tristezza, siamo nella perdizione, non soltanto dell’anima ma anche del corpo. Invece Lei ci invita: “Ritornate a Dio e alla preghiera, affinchè siate felici sulla terra, e poi nell’eternità”. La Madonna non vuole la nostra tristezza, ma vuole la nostra felicità.

P. Livio: Quesa frase ci fa molto meditare: "Figlioli la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene“. Invece noi molte volte viviamo nel peccato e percorriamo la via della rovina oppure, anche se siamo sulla strada buona, non riusciamo andare più in là, a fare il bene, a testimoniare e a portare la speranza a quelli che sono lontani.

Marija: E’ bene quello che fa bene. La Madonna vuole che ognuno di noi viva bene, testimoni il bene, trasmetta il bene e questo bene è pace, serenità, gioia e speranza. Noi stiamo bene quando siamo con Dio.

P. Livio: Nell’Aldilà noi portiamo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasciamo qua.

Marija: E’ vero. Purtroppo oggi l’uomo moderno si concentra su sé stesso: io, io, io. La Madonna da tanti anni ripete invece: “Voi mettete il vostro io al posto di Dio, ritornate a mettere Dio al primo posto nella vostra vita”.

P. Livio: Fra una settimana inizia il mese di maggio, quale suggerimento dai per questo mese della Madonna?

Marija: In questo mese meditiamo questo messaggio. Dobbiamo con la nostra vita, con il nostro esempio con la nostra testimonianza essere quello che la Madonna ci chiede. Lei dice: “Il mio Cuore immacolato sanguina” e noi vogliamo chiudere questa ferita, essere la sua gioia. Ma per essere la sua gioia dobbiamo ritornare alla preghiera, ritornare a Dio, perché la felicità e la gioia possano regnare su questa terra. Per questo invito tutti: prendete la Madonna come esempio, imitatela, guardatela. Lei in ogni momento della vita ha avuto speranza, ha avuto coraggio, anche quando era sotto la Croce e suo Figlio era morto. Lei ha cercato gli apostoli che erano fuggiti, disperati, spaventati, li ha chiamati a pregare insieme ed è arrivata la Pentecoste. Oggi Dio ci sta mandando la Madonna per richiamarci alla preghiera e donare una nuova Pentecoste all’uomo di oggi che è stanco, affranto, perso, disperato, ammalato, non soltanto spiritualmente, ma materialmente; è confuso da tante ideologie che lo stanno portando sulla strada cattiva. Invece la Madonna da quasi 35 anni ci dice: “Ritornate a Dio, perché senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”.

P. Livio: Vorrei anche sottolineare che in questo mese di maggio dovremmo pregare il Santo Rosario specialmente in famiglia.

Marija: Questo la Madonna ce lo ha detto fin dall’inizio: mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle nostre case e pregare ogni giorno, in particolare il Santo Rosario. In particolare nel mese di maggio dovremmo come famiglia pregare il Rosario, per esempio i misteri della gioia, perché vogliamo essere la gioia della Madonna...

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 aprile

"Cari figli, il mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 aprile

Come ha notato la veggente Marjia, mai la Madonna aveva iniziato un messaggio in un modo così drammatico: Cari figli, il mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato”.

La Madonna in altri messaggi aveva parlato del suo Cuore trafitto dalla spada dell'incredulità e della bestemmia e aveva detto che versa lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato, oggi usa la frase più forte che mai abbia adoperato: “il cuore che sanguina”.

Perché? Perché il peccato dilaga, perché molti perdono la fede, molti vivono la vita lontano da Dio, lontano dai Dieci Comandamenti, non solo commettono peccati, ma sono impantanati nel peccato, sono schiavi delle abitudini peccaminose”, schiavi dei vizi capitali: la superbia, l'avarizia, la lussuria, l'ira, la gola, l'invidia, l'accidia.

Chiediamoci che posto ha Gesù nella nostra vita, così capiremo cos'è il peccato. Alla radice del peccato c'è sempre l'incredulità, l’indifferenza, il disamore nei confronti di Dio e l’indifferenza nei confronti del prossimo. Il fatto è che Dio è messo fuori dalla nostra vita, dai nostri interessi, dai nostri desideri, dai nostri affetti; il peccato è la chiusura del cuore all'amore!

Purtroppo, molte volte, quando andiamo a confessarci non sappiamo neanche quali peccati dire, non sappiamo fare l'esame di coscienza.

Dobbiamo esaminarci davanti a Dio con coscienza retta, lasciandoci illuminare dalla Sua luce per capire in che situazione siamo, cerchiamo questo momento di sincerità davanti a Dio! Esaminiamo uno per uno i vizi capitali, i Dieci Comandamenti. San Paolo fa l'elenco di tutti peccati; non solo le inimicizie, gli odi, le gelosie, ma anche gli adulteri e tutto ciò che oggi abbonda nel mondo di cui si dice che non è peccato! Siamo talmente accecati, che neanche vediamo i peccati e crediamo di essere giusti, siamo dei peccatori e crediamo di aver diritto alla Misericordia senza pentirci dei peccati.

Apriamo il cuore e lasciamoci guardare da Dio e lasciamo che la Sua voce attraverso la coscienza ci dica che cosa non va nella nostra vita.

Poi la Madonna ci dice: Vi invito”, ma in realtà è un imperativo! È la Madre che dice: ”stai attento! Dove stai andando?” La Madre che vede i figli in grande pericolo, è un invito, perché questo è il metodo di Dio, ma è un invito drammatico e dice:

ritornate a Dio ed alla preghiera.

Prima ci indica la malattia mortale: il peccato e le abitudini peccaminose, poi ci dice la medicina: ritornate a Dio ed alla preghiera.

Bisogna decidersi per la conversione, decidersi per una vita nuova, decidere di tagliare le abitudini peccaminose, decidere di tagliare la radice del male che è la carne, che è l'egoismo, decidere di umiliare il nostro “io prepotente” che vuol mettersi al posto di Dio; sottomettersi, prendere consapevolezza della nostra dimensione creaturale.

Siamo creature piccole, bisognose; mettiamoci in ginocchio, battiamoci il petto, guardiamo la Croce, guardiamo gli effetti dei nostri peccati guardando le piaghe di Cristo, la sua incoronazione di spine, i chiodi che Gli trapassano le mani e i piedi, i flagelli che Gli lacerano tutto il corpo! Durante la Quaresima del 1984 la Madonna disse: “guardate le piaghe di mio Figlio che sono state causate dai peccati di questa Parrocchia”.

Allora il cuore di pietra si spezza, versa lacrime di pentimento e dice: “ho sbagliato, ho peccato”! Non c'è misericordia se non c'è questo atto di contrizione, come quello del figliol prodigo che dice: “padre ho peccato contro il Cielo e contro di te!” e poi riceve l'abbraccio del padre.

Senza la decisione di iniziare una vita nuova, non c'è perdono dei peccati.

Ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra, la Madonna ci indica la via irta e difficile verso la felicità, la felicità che avvertiamo nel cuore ogni volta che prendiamo la decisione giusta, ogni volta che ci mettiamo sulla strada giusta, ogni volta che chiediamo il perdono e ci confessiamo ricevendo dentro di noi la gioia, la pace che già è un germoglio di felicità che poi cresce nell'unione con Dio.

Dio vi invita tramite me, la più grande manifestazione di misericordia è proprio Medjugorje. Dio, nella Sua infinita misericordia, ha inviato qui la Madonna da 35 anni per invitarci alla conversione, perché vuole salvare tutti, “perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani, vuole che noi portiamo la gioia, la luce, la speranza e l'amore a tutti quelli che incontriamo nella nostra vita e che sono lontani, ma proprio perché sono lontani sono nell'infelicità, nell'oscurità, vagano senza sapere né chi sono, né da dove vengono, né dove vanno e hanno già nel cuore l'anticipo della morte eterna! Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore, non rimanete male perché vi ho detto che siete prigionieri del male e del peccato, non siate permalosi come quelli che si ritengono giusti e guai se qualcuno dice loro che devono cambiare. Il mio invito alla conversione è perché parlate, ma non chiedete, praticate, ma senza cambiare il cuore, il mio invito: ritornate a Dio e alla preghiera, sia motivo di gioia per le vostre anime offuscate dal male e per i vostri cuori. Accogliendolo, possiate glorificare Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità”.

La Madonna mette bene in chiaro qual è il suo obiettivo: felicità qui sulla terra che possiamo avere attraverso il ritorno a Dio e alla preghiera e incamminarci sulla via dell’eternità.

La Madonna ci ammonisce: “Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene”.

Di Là portiamo solo le opere buone, la vita, per quanto lunga, è breve.

A ognuno è dato il tempo della vita per dire il suo Sì a Dio.

E noi che siamo apostoli di Maria, mettiamo a buon frutto tutto il tempo che ci è dato per aiutare la Madonna a salvare questa umanità.

Avvicinando le anime a Dio, noi possiamo, quando compariremo davanti a Gesù, portare con noi in dote quelle anime che noi avremo contribuito a salvare con il nostro lavoro, con il nostro impegno.

Non perdiamo tempo in cose futili, in chiacchiere inutili, dedichiamolo alla preghiera e alle opere buone.

Leggiamo ogni giorno questo messaggio, questo è il Tempo di Grazia che passa.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it