sabato 20 dicembre 2014

Padre Danko - Dio non è tirchio

Dio da la grazia, ma vuole vedere i cuori aperti. Senza il cuore aperto la grazia non può entrare. Dio onnipotente può fare tutto, ma se non vede il cuore puro e aperto… Dio non è tirchio: da la grazia in abbondanza, ma per quelli che sono pronti. Come è possibile che alcuni sono sempre in Chiesa, alla santa Messa, con il Rosario in mano a destra o a sinistra, e poi non parlano con il proprio padre, il proprio vicino o peggio li odiano? E prendono sempre la Comunione, perché dicono: “Non sono colpevole”. Colpevole è il cugino. Colpevole è la moglie… Come Adamo ha detto: “Colpevole è Eva”. Eva dice: “Non sono colpevole. Colpevole è il serpente”. Anche il serpente dice: “Non sono colpevole. Colpevole è il pappagallo o il coccodrillo”. Sempre tutti noi siamo innocenti, buoni e bravi. Anche voi pensate così: che siete innocenti, buoni e bravi. Io sono d’accordo, ma dove sono quelli che sono cattivi? Loro verranno la settimana prossima in pellegrinaggio. (risata generale). Qui sono tutti angeli e alcuni arcangeli. Ma quando abbiamo problemi con alcune persone, specialmente con quelle vicine, noi siamo sempre colpevoli. Dobbiamo chiedere perdono a Dio e agli altri. Per spiegare meglio questa tesi ho ripetuto questa storia mille volte e la ripeterò adesso. E’ una storia conosciuta riguardante una famiglia giovane che si è trasferita da un villaggio in una città. Dopo alcuni giorni la moglie ha guardato fuori dalle finestre e ha visto che la vicina stendeva la biancheria che non era bianca. Era sporca e piena di macchie. Lei ha chiamato suo marito e gli ha detto: “Guarda quella poverina. Non sa neanche lavare la biancheria”. Questo è accaduto alcune volte al mese. Un giorno, mentre lei faceva i servizi in casa, ha guardato fuori dalla finestra ed è rimasta sorpresa, perché la roba della vicina era stesa e per la prima volta era bianca. Lei ha chiamato suo marito e gli ha detto: “Guarda. Quella poverina finalmente ha imparato come si lava”. Il marito è venuto, ha guardato e ha detto: “Io non so cosa ha imparato lei, ma questa mattina io ho lavato le finestre di casa nostra”. (risata generale) Sempre quando critichiamo e giudichiamo gli altri abbiamo da correggerci. Quanto dobbiamo perdonare ed amare.(padre Danko Perutina ex-vice parroco di Medjugorje )

Fonte: Medjugorje tutti i giorni

venerdì 19 dicembre 2014

Novena di Natale n. 4

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Continuiamo la Novena in preparazione al Santo Natale seguendo le indicazioni che la stessa Regina della Pace ha fornito al Gruppo di Preghiera da Lei guidato attraverso Jelena a Medjugorje: accogliamo i preziosi consigli che ci ha fornito la stessa Madre di Dio!

(15/12/84) Messaggio della Regina della Pace al Gruppo di Preghiera di Medjugorje:
"Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi:

4° giorno: D'ora in poi lasciate che Gesù abbia il primo posto nei vostri cuori!"

Nei giorni scorsi della Novena abbiamo meditato su come prepararci al Natale. Oggi ci soffermiamo su questo invito della Madonna, che ci mette in un'altra prospettiva: Come accogliere Gesù Bambino che Maria ci darà a Natale?
La Gospa ci suggerisce come fare: mettere Gesù al primo posto.
Riflettiamo: quando perdiamo la pace e la gioia? Quando ci sentiamo vuoti e soli? Proprio quando il nostro cuore, invece di essere pieno di Dio, è pieno di idoli!
In questa giornata riflettiamo su questo e purifichiamo ogni angolino del nostro cuore, per poter dare a Gesù il posto che gli spetta: il primo. Così il Re della Pace ci riempirà nuovamente di amore, gioia e pace, da vivere in noi e diffondere agli altri.

Opera concreta:

buona Confessione.

Riflettiamo...

“D’ora in poi …”

Hanno un forte significato queste parole della Regina della Pace. Significa che prima non si è vissuti, e probabilmente non lo si vive ancora, da veri cristiani. Bisogna dare un deciso taglio, basta col passato fatto di incertezze, inadempienze, di poca speranza e di poca fede. Bisogna dare una svolta decisiva alla nostra vita: Gesù, il Salvatore sta per venire, il Natale è vicino ed il Signore viene a noi. Desidera dai suoi figli essere accolto in una calda dimora, possibilmente migliore della culla improvvisata di Betlemme, desidera essere accolto nei nostri cuori. Vuole rimanerci e non solo per Natale, ma per tutto il tempo della nostra esistenza.

Certo, bisogna far posto al Nuovo arrivato, dobbiamo sgomberare il nostro cuore da tutte le brutture che hanno contraddistinto la nostra vita, preparare un alloggio confortevole e degno di un Re, degno del Re dei Re. Accogliamo con Amore il Signore, lasciamo che Egli dimori per sempre nel nostro cuore, nella nostra vita. Questo Natale sarà la porta d’ingresso nei cuori di tanti, e allora gridiamolo, gridiamolo sempre: vieni Signore Gesù! Il mio cuore è tuo, tu sei il primo dei miei pensieri, tu sei Amore e Misericordia infinite, io sono un peccatore, ma ti desidero e ti accolgo con tutto l’ amore che posso offrirti, degnati di dimorare nel mio cuore!

Maria ci offre il suo Figliolo prediletto per la nostra salvezza, non trascuriamo questo suo eccezionale dono.

Meditare la nascita di Gesù davanti al presepe.

Troviamo del tempo per osservare il presepe che con amore abbiamo costruito nelle nostre case e con la collaborazione di tutta la famiglia. Sostiamo più momenti davanti ad esso e preghiamo. Pregare e meditare la nascita del Redentore, suggellare nei nostri cuori il vero significato del Santo Natale che è molto diverso da quello che ogni anno viviamo. Il vero Natale non include doni e addobbi sfarzosi e privi di significato: il Natale è la nascita di Gesù, la dolce discesa dal Cielo di Dio Figlio per la salvezza di tutti gli uomini del mondo. Meditiamo la nascita di questo Dio, che non ha voluto culle confortevoli e su fasce dorate, Lui, il Re dei Re, ha preferito la povertà ed un giaciglio accomodante perdi più collocato in una stalla. Il vero Natale ce lo insegna Gesù: semplicità e gioia. Il presepe ha il suo significato, rappresenta materialmente la nascita di Nostro Signore, è lì il posto di tutti noi, essere realmente presenti alla Nascita del Cristo, e con l’aiuto della preghiera farlo nascere anche nei nostri cuori che verranno sicuramente sì addobbati, ma dalla Sua Luce salvifica.

 

Fonte: IdM

giovedì 18 dicembre 2014

Novena di Natale n. 3

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Continuiamo la Novena in preparazione al Santo Natale seguendo le indicazioni che la stessa Regina della Pace ha fornito al Gruppo di Preghiera da Lei guidato attraverso Jelena a Medjugorje: accogliamo i preziosi consigli che ci ha fornito la stessa Madre di Dio.

(15/12/84) Messaggio della Regina della Pace al Gruppo di Preghiera di Medjugorje:
"Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi:

3° giorno: Purificatevi per il Natale"

Abbiamo visto che Gesù Bambino desidera abitare nei nostri cuori. Quindi, per preparargli una culla pulita e ben ordinata dove possa riposare, dobbiamo pensare prima di tutto a purificare proprio il nostro cuore.
Scegliamo questo Natale per rinnovare la nostra fede: liberiamoci dalle mancanze di amore, di perdono, liberiamoci dall'egoismo, dalla pigrizia.. da tutto ciò che può ostacolare la nascita del piccolo Gesù nel nostro cuore.

Impegno di oggi: Oggi facciamo un bell'esame di coscienza: se Gesù Bambino apparisse davanti ai miei occhi in questo momento, sarei pronto ad accoglierlo nel mio cuore? Cosa dirò al sacerdote nella prossima confessione?

Riflettiamo...

Gesù viene ad abitare tra noi per aprire l'uscio del paradiso, per liberare gli inferi, per riportare alla verità il messaggio del Padre, per purificarci, per dimostrarci che vivere come vuole Dio è possibile.

Ma noi siamo puliti e pronti ad accoglierlo? Rinunciamo a qualche vizio (sigaretta, cibo, altro), perdoniamo l'altro, accogliamo lo straniero, leggiamo la Bibbia.

Per poter fare questo guardiamo onestamente dentro di noi, accettiamo le critiche e vediamo quanto hanno ragione, liberiamo la soffitta dalle cose vecchie (rancori per esempio) facendo pulizia dalla polvere che soffoca il nostro cuore. Come? Prima cambiando il nostro modo di vedere il prossimo e poi corriamo dal confessore e con cuore contrito, che è gradito a Dio, facciamo ammenda.

Mi fermo e mi osservo: il mio fare è degno della mia fede? (Gc 2.14-18)

 

Fonte: IdM

mercoledì 17 dicembre 2014

Novena di Natale n. 2

 

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Continuiamo la Novena in preparazione al Santo Natale seguendo le indicazioni che la stessa Regina della Pace ha fornito al Gruppo di Preghiera da Lei guidato attraverso Jelena a Medjugorje: accogliamo i preziosi consigli che ci ha fornito la stessa Madre di Dio!

 

(15/12/84) Messaggio della Regina della Pace al Gruppo di Preghiera di Medjugorje:
"Desidero che nei giorni della novena di Natale si mediti su questi temi:

2° giorno: Accogliete il Natale con gioia"

Dio desidera la nostra felicità già su questa terra.. gioia anche nelle prove, nelle croci, nelle sofferenze.. gioia perché Dio ci ama, perché ci promette la vita eterna, gioia perché Lo possediamo!
Gioia soprattutto in questi giorni di attesa, in cui attendiamo la venuta del Salvatore, il Dio che si è fatto uomo, che è nato bambino, piccolo e umile...
Il Dio della semplicità, dell'amore, e non il Dio lontano e complicato che troppo spesso ci immaginiamo.
Allora contempliamo questo grande e affascinante mistero di Dio bambino. Immaginiamo di osservare il piccolo Gesù che riposa sereno ed inerme come tutti i neonati... e soprattutto lasciamo che questa contemplazione ci porti a gioire profondamente. Non solo a Natale ma in ogni giorno dell'anno! Perché è sempre Natale quando in fondo al nostro cuore riposa sereno il bambino Gesù, il nostro Dio.

Impegno di oggi: oggi promettiamo a Gesù di essere felici!
Felici in ogni cosa che ci capiterà nella giornata, in ogni prova e problema.
Affidiamo al Signore ogni nostra preoccupazione, non lasciamoci travolgere da nessun pensiero triste o che ci possa togliere la pace: oggi mettiamo tutta la nostra buona volontà per essere nella gioia... il resto lo farà Dio!
"Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino!  Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti;  e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù." ( Filippesi 4,4-7)

Riflettiamo...

Sappiamo tutti cosa è "diventato" il Natale negli ultimi decenni:

-Festa commerciale, cioè  REGALI (30-40 anni fa, c'era la Festa dell'Epifania dedicata a queste cose, come festa dei "doni" si prestava di più) e PRANZI.

-Occasione di divertimento.. oggi si dice anche "di sballo"  "Pazza gioia"???

-Occasione di ritrovarsi fra familiari e parenti

-Vacanze. A questo hanno anche contribuito molti film di cosiddetto Svago

Ci viene PERO' chiesto da Lassù, di accogliere il Natale non con divertimento, ma con gioia.

Ma "quale gioia"?  Ed è gioia vera, o "cosiddetta atmosfera natalizia " ??

La Gioia.

Cos'è la Gioia?  Dal latino "gaudio", è uno stato d'animo di intensa allegria e contentezza. Lo sballo da' allegria? Direi piuttosto che da' esaltazione, sregolatezze ...... in queste condizioni, è persino più facile far del male a qualcuno, anche involontariamente (incidenti per ubriacature). Un esempio di gioia VERA, potrebbe essere quello di SENTIRE IN SE' la "spinta" per salutare persone che normalmente si considerano molto antipatiche, che normalmente eviteremmo volentieri anche solo di vedere.

Una gioia vera, che da' Pace vera.

Una gioia VERA, che nasce dal cuore... che passa sopra alle nostre miserie e ai limiti personali, che a volte ci rendono proprio molto piccoli.

Una gioia che ci da' forza di superare gli ostacoli, sorridendo e senza i soliti mugugni.

Una gioia che ci può permettere, se noi lo volessimo, di reggere le prove, le croci, le sofferenze..

La gioia di OFFRIRCI per chi ci ama!! Per chi è nato nel mondo, come un essere umano qualunque....... pur essendo il Figlio, il Figlio che "vide cadere satana come la folgore", all'alba dei tempi.

Trasmettere la Gioia.

Dovremmo allora  essere capaci di trasmettere questa gioia, sopportando di cuore quello che va sopportato...come anche altri hanno detto, non facciamoci "contagiare" da pensieri tristi o comunque negativi!

E' la ricorrenza della nascita del Salvatore!!!

Riportiamo il Natale al suo Valore originale ! Siamo felici che Dio ha per noi un grande amore, talmente grande da mandare il Figlio!

Per finire... la gioia del Natale è anche gioia del senso di fratellanza con tutti i figli di Dio... come possiamo far contenti i più sfortunati? Ci può essere gioia vera del Natale senza pensare anche ai bisognosi? Possibilmente non solo con il superfluo?

RISCOPRIRE LE BUONE INTENZIONI:

Come far contenti qualche amico, o parente, con cui ci siamo arrabbiati?

Facciamo allora spazio alla  Carità del Perdono!!!

E allora sì che sarà un gran Natale.....proviamoci!

 

Fonte: IdM

martedì 16 dicembre 2014

«Voi mi pregate che io sia sempre con voi, che non vi lasci, ma io vi prego adesso di non lasciare me»

 

La Madonna è apparsa per muoverci alla preghiera, alla riconciliazione, alla pace, alla conversione, al digiuno, alla Confessione mensile. Questo vuole la Madonna e se avete cominciato, se continuate questo, un riconoscimento è già qui: questo del popolo di Dio, infatti voi sapete che coi decreti non si prega. Qui si vede proprio una Chiesa viva che soffre nascendo, che sta nascendo da per tutto. La Chiesa è nata dove tu hai incominciato a pregare, con un gruppo o nella tua famiglia. E se avete cominciato e se avete continuato avete già fatto molto; è questo che voleva la Madonna.

Io ho detto ieri a qualcuno che ero un po' arrabbiato perché molti sono rimasti fuori a guardare il sole, le nuvole. La Madonna non ha domandato di guardare il sole o le nuvole a Medjugorje, ha domandato sempre la preghiera; e io so che nessuno è venuto per disturbare la preghiera: allora, vi prego, cominciate.

Io so che avete pregato oggi, ma quando comincia la liturgia della sera non c'è scusa per nessuno. Nessuno che io incontro mi dica: «Io ho già pregato». Questa è la Messa per i pellegrini che è stata domandata dalla Madonna. Ha detto: «Io voglio che si celebri la Messa ogni sera».

Questa è una Messa speciale con tutti; per questa ragione vi dico di aiutarci: che vi sia proprio calma anche nel cortile.

Se non sai pregare, se sei stanco, se devi fumare, esci dal cortile. Così noi tutti diventiamo qui un segno della fede, della preghiera. Allora vi prego di capire anche la responsabilità per il messaggio quando ritornate.

Questa è la situazione e io so che la Madonna può vincere se ha trovato il popolo, i suoi figli, le sue figlie che pregano, che digiunano, che si riconciliano, che provano ad amare.

Adesso vi dico alcuni messaggi della Madonna.

L'ultimo messaggio è un messaggio che ci dà da lavorare tutta la vita: «Coltivate, cambiate i vostri cuori perché lo Spirito nuovo di Dio possa abitare nei vostri cuori».  (1)

Un lavoro per tutta la vita. Questa è l'altra parola per la conversione, l'amore anche, ma soprattutto per la conversione.

Sradicare ogni male dal nostro cuore. Questo domanda la Madonna e voi sapete come si deve coltivare un giardino, i fiori, le piante, per avere frutti: con molta, molta pazienza. Se una pianta rimane chiusa, se non si apre al sole non può portare i frutti.

Allora se uno che lavora nel giardino si risparmia e non vuole sradicare le radici che soffocano le piante, non avrà i frutti in autunno; un buon giardiniere se vuole avere i frutti qualche volta deve prendere anche il coltello, comunque deve lavorare radicalmente, per non lasciare neanche una piccola radice di una pianta che soffoca le altre che danno frutti.

Allora si deve proprio lavorare non in superficie ma radicalmente, cambiando poco a poco la propria vita, il proprio comportamento, la propria preghiera, tutto. Così si cammina con la Madonna verso la pace di tutti gli uomini e noi sappiamo che ogni uomo vuole la pace, vuole essere amato, ma sono tanti quelli che non vogliono prendere i mezzi per la pace.

Volere, desiderare di avere acqua e non volere andare alla fonte è una cosa illogica.

E se la Madonna domanda da noi tutti una coltivazione del nostro cuore come coltiviamo i nostri campi, allora, non aspettate. Se voi cominciate vale per tutti la parola di S. Paolo: «Il Signore dà, dopo tutto, la pioggia e tutto per crescere ».

Il penultimo messaggio era così: «Cari figli, oggi vi ringrazio per ogni apertura dei vostri cuori. Sono piena di gioia a causa di ogni cuore che si apre al Signore, soprattutto per i cuori della Parrocchia. Pregate tutte le preghiere perché i cuori che sono ancora sotto il peso del peccato si aprano. Io lo desidero, il Signore lo desidera tramite me. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata». (2)

Anche questo è un messaggio molto bello. La Madre è piena di gioia a causa di ogni uomo, a causa di ogni figlio e figlia che trova la pace, che comincia ad amare, riconciliarsi, che risolve i conflitti. È piena di gioia. Nello stesso tempo dice: «Pregate perché tutti si aprano ».

Una madre soffre, parlando umanamente, se i suoi bambini vivono nei conflitti, se non si amano, se si comportano come egoisti, non pensando agli altri.

Questo è di nuovo quello che vuole la Madonna, come coltivare il proprio cuore.

In un altro messaggio ci ha invitato a pregare per l'illuminazione dello Spirito Santo ed ha detto: «Il Signore vi darà nuove difficoltà, nuove prove, ma tutto servirà per la fede». (3) Questa è la stessa parola di S. Paolo quando ha detto a tutti quelli che amano il Signore: tutto si convertirà al bene.

Mi viene in mente anche un piccolo messaggio tramite Jelena. La Madonna ha detto: «Voi mi pregate che io sia sempre con voi, che non vi lasci, ma io vi prego adesso di non lasciare me». (4)

Quando ho guardato la data del messaggio ho visto che in quel periodo c'erano molte difficoltà con tutti questi avvenimenti, molti attacchi anche nei giornali.

Guardate come parla: «Voi pregate che io sia sempre con voi, che non vi lasci, ma io vi prego di non lasciare me».

Una cosa molto importante: quando vengono le difficoltà, quando vengono i problemi, non lasciare la Madonna, non lasciare il Signore; tutte le prove servono per il nostro bene.

Ecco alcuni messaggi: io li scelgo secondo la mia intenzione, perché so che siete bene informati e questo vale un po' al posto dell'omelia durante la Messa che sarà celebrata in lingua croata; così avrete molti impulsi a continuare a meditare durante la Messa.

(P Slavko Barbaric 27 aprile 1985)

 

(1) Messaggio di Medjugorje, 25 aprile 1985

"Cari figli, oggi vi voglio dire di cominciare a lavorare nei vostri cuori come lavorate sui vostri campi. Lavorate e trasformate i vostri cuori, perché nei vostri cuori prenda possesso un nuovo spirito che proviene da Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

(2) Messaggio di Medjugorje, 18 aprile 1985

"Cari figli, oggi vi ringrazio per ogni apertura del vostro cuore. Sono pervasa di gioia per ogni cuore che si apre a Dio, particolarmente se è di questa parrocchia. Gioite con me! Tutte le preghiere che fate, offritele per l'apertura dei cuori che sono in peccato. Lo desidero io, e lo desidera Dio attraverso di me. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

(3) Messaggio di Medjugorje, 11 aprile 1985

"Cari figli, oggi voglio dire a tutti i parrocchiani di pregare lo Spirito Santo in particolare per essere da Lui illuminati. Da oggi Dio vuole provare in modo particolare questa parrocchia, per fortificarla nella fede. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

(4) Messaggio del 12 aprile 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Figli cari! Voi avete spesso pregato che io non vi abbandoni. Ma questa sera voglio io, a mia volta, pregare voi di non abbandonare me. Particolarmente in questi giorni Satana tenta di disperdervi tutti. Per questo pregate molto in questo tempo. Io sono felice con voi. Siate anche voi felici con me.