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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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mercoledì 16 maggio 2018

Omelia Messa - Međugorje - lunedì 14 Maggio 2018 - San Mattia apostolo


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, oggi celebriamo questo apostolo per il quale Gesù, come abbiamo sentito, ha detto che Lui stesso ha scelto. Lui ha scelto tutti, affinchè portino molto frutto e affinchè tale frutto rimanga. E come è questo frutto?
Guardiamo brevemente la vita dell’apostolo Mattia e degli altri apostoli. Erano 12 persone analfabete. Solo Matteo probabilmente era più colto, perchè era un pubblicano.
Gesù è passato per Israele e ha scelto coloro che Lui ha desiderato. Ha guardato loro nel cuore e li ha chiamati a portare frutto. Addirittura tutti hanno dato la vita per il Vangelo e per portare frutto.
Duemila anni fa c’erano 12 apostoli e qualche discepolo e ora due miliardi di cristiani.
Vediamo il frutto di quel sangue che gli apostoli hanno versato quando hanno testimoniato per Gesù Cristo.
Proprio la loro vita è l’immagine d’esempio per i veri discepoli. Proprio gli apostoli hanno visto la realizzazione di quel messaggio che Gesù ha portato per ogni uomo.
Con i loro occhi hanno visto cosa significa amare. Hanno visto Gesù riposarsi nella stanchezza. Hanno visto Gesù arrabbiarsi davanti all’ingiustizia.
Fratelli e sorelle, Gesù parla dell'amore. Dice: “Amatevi, perchè Io vi ho amati. Imparate da Me ad osservare i Comandamenti, perchè Io li ho osservati”.
Questo è importante per noi, perchè l’amore non è una cosa astratta, non è un’idea.
Gesù lega sempre l’amore al Padre Celeste.
Gesù lega l’amore ai Comandamenti del Signore. Non è un caso.
Se veramente amiamo qualcuno siamo disposti a trovare il tempo per lui. Siamo disposti ad osservarlo e ad ascoltarlo per vedere di cosa ha bisogno.
Fratelli e sorelle, l’amore si impara. Lo trasmettiamo da persona a persona. E’ così da 2000 anni, dagli apostoli fino ad oggi.
Noi cristiani impariamo dal Maestro cosa significa amare e vediamo che questo è legato ai Comandamenti. Osservare i Comandamenti significa mettere in pratica ciò che è importante.
Non dobbiamo meravigliarci a vedere in che stato si trova il mondo in cui viviamo. Perchè c’è così poco amore? Nel mondo basato sulla tecnologia e la scienza gli uomini sono soli.
L’unità che Gesù ha avuto con gli apostoli è il luogo dove si impara l’amore, il comportamento e la vita.
Perfino gli atei confessano che la scienza non è capace di portare veri cambiamenti Arari, uno storico ebreo, nel suo libro “L’uomo Dio” ha scritto: “La scienza guarda il mondo, ma non ha i metodi per stabilire i comportamenti corretti. La scienza insegna che l’uomo ha bisogno dell’ossigeno, perchè senza di esso muore, ma la scienza non può dimostrare se è giusto o meno che un malvagio muoia affogato”.
Fratelli e sorelle, il Signore Gesù ci invita a colmare quello che manca in questo mondo. Egli ci invita all’unione con gli uomini, in modo tale che possa dimorare la Presenza Divina.
Gesù invita ad amarLo osservando i Comandamenti. Il cristiano è chiamato a seguire questa via rispettando i Comandamenti, amando Dio e tutte le persone come ha fatto Lui.
Oggi, però, vediamo che l’uomo non accetta facilmente questa via, perchè si tratta di una strada difficile. Si tratta della via della croce. E’ la via del Calvario, ma è l’unica via giusta.
Se non ci sarà amore verso Dio e verso gli uomini non accadrà ciò che è avvenuto nella vita degli apostoli.
Gesù dice: “Rimarrete nella Mia gioia. La Mia gioia sarà con voi”.
Ecco un altro motivo perchè seguire la via cristiana. In essa l’uomo troverà la gioia che manca al mondo. Il vuoto in cui vive l’uomo di oggi non è gioia.
Fratelli e sorelle, Gesù dice: “Il vostro frutto rimanga”. Il frutto sarà solo dove l’uomo si dona con amore, dove la sofferenza ha il suo senso e dove la gioia riempie il cuore delle persone..
Nel cuore e nell’anima della persona che segue i Comandamenti di Gesù Cristo ci sarà la Presenza soprannaturale e la forza di Dio. E’ più forte Colui che è in voi di colui che è nel mondo.
Questo possono comprenderlo solo i cristiani che osservano tali Comandamenti.
La certezza che Colui che è in noi è più forte consola la nostra anima e in noi c’è la gioia. La gioia che Gesù ha vinto questo mondo.
Mentre gli uomini e il mondo si rallegrano per gioie passeggere il cristiano è chiamato a far vedere la luce con l’esempio d’amore che nasce da Gesù Cristo.
Fratelli e sorelle, questa santa Messa e questa Parola di Dio che abbiamo ascoltato portino frutto.
I Comandamenti del Signore sono legati alla gioia della nostra vita. La nostra anima ha bisogno del Signore.
Se non curiamo la nostra anima non ci sarà nè gioia nè frutti.
Testimoniamo in questo mondo la Buona Novella e la gioia di Cristo Risorto. Questo potrà farlo ciascuno di noi se cammina per la via di Cristo Signore.

Registrazione F. DeAgostini – Trascrizione A. Bianco

Omelia Messa - Međugorje - giovedì 10 maggio 2018 - Ascensione del Signore (B) - fra Damir Pavić



Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo Gesù apparve agli 11 e disse loro: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel Mio Nome scacceranno demoni; parleranno lingue nuove; prenderanno in mano serpenti e se berranno qualche veleno non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.
Il Signore Gesù dopo aver parlato con loro fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva assieme con loro e confermava la Parola con i segni che L’accompagnavano.
Parola del Signore.


Ave Maria…
Regina della Pace, prega per noi.

Cari amici, cari ascoltatori, cari figli di Maria, oggi siamo radunati attorno all’altare per una festa molto importante nella nostra vita cristiana. E’ la festa dell’Ascensione del Signore.
La Parola dice: “Gesù è asceso al cielo”. Non subito dopo la Sua Resurrezione.
La Sacra Scrittura ci dice che Gesù per 40 giorni si è manifestato ai Suoi discepoli mostrando loro che era vivo per accrescere la loro fede, per dimostrare loro che la Sua Resurrezione era un miracolo sopra ogni miracolo e che aveva vinto la morte e che è il padrone della vita e della morte.
Durante 40 giorni insegnava. Non erano bastati i tre anni passati. C’erano ancora delle cose che voleva dire.
Personalmente l’immagine più bella che ho vissuto qui a Medjugorje legata alla festa dell’Ascensione è quando un giorno sono salito sulla collina delle Apparizioni e mentre scendevo dalla parte delle formelle dei misteri gloriosi pregavo da solo il Rosario. Mi sono fermato davanti alla formella che rappresentava l’Ascensione del Signore al cielo.
Ho osservato la formella in cui l’artista ha rappresentato in un modo bellissimo tre cose importanti dell’Ascensione. C’è la Figura di Gesù che ascende al cielo e attorno a Lui ci sono raggi. Di parte c’è Maria con le Mani unite in preghiera e attorno a Lei ci sono i raggi della grazia. In parte ci sono i discepoli. Sulle loro facce ci sono tutte le emozioni: disperazione, confusione, paura, dubbio, gioia, meraviglia. E’ come se niente fosse loro chiaro.
Contemplavo queste tre immagini mentre mi stavo preparando per la santa Messa. Oggi voglio condividere questa esperienza con voi.
San Lorenzo da Brindisi era un grande conoscitore della Bibbia e letteralmente viveva della Sacra Scrittura. Alcuni dicono che La sapeva  a memoria.
Egli ha detto: “Se si bruciassero tutti i libri della Sacra Scrittura io li potrei riscrivere in greco, in ebraico e in ogni altra lingua”.
Interpretava in una maniera bellissima la Parola di Dio e la Vita di Gesù.
Egli dice che Gesù ha vissuto diverse fasi della Sua Vita. Quando legge il Vangelo di Matteo dice che quella è la fase dell’innocenza di Gesù. Gesù è stato l’unico uomo che è sempre stato innocente.
Interpretando il Vangelo secondo Marco dice che Gesù era pieno della grazia di Dio.
Interpretando il Vangelo secondo Luca ci dice che Gesù ci ha mostrato con la Sua Vita che bisogna passare lo stato di sofferenza
Interpretando il Vangelo di Giovanni dice che questo è lo stato della gloria.
Finita la Sua Vita sulla terra è asceso al cielo come un’aquila. Per me quest’immagine è molto bella.
San Lorenzo da Brindisi spiega che quando il Figlio è salito al Padre si può vedere che l’aquila ha due ali. La prima ala ci insegna che dobbiamo essere pronti a vivere nell’amore. La seconda ci dice che dobbiamo essere pronti a sopportare l’ingiustizia, la sofferenza e la persecuzione durante questa vita. Anche noi nella nostra vita dobbiamo passare. queste diverse fasi. Dobbiamo camminare nell’innocenza del cuore; pentirci sempre dei peccati; vivere in grazia; sopportare ogni sofferenza per amore di Cristo per poter un giorno entrare nella gloria.
Perchè Gesù è asceso al cielo? Non poteva rimanere eternamente con noi?
Nella vita giunge il momento in cui il figlio deve abbandonare i propri genitori. Gesù dice: “Se Io non salgo al Padre Mio non potrò mandarvi lo Spirito Santo che vi guiderà”.
Gesù doveva salire da Suo Padre, affinchè noi potessimo vivere della Parola di Dio, vivere in pienezza. Ciò che Gesù doveva dirci è scritto qui in questo libro di vita.
Maria, la seconda figura di questa formella, ha capito tutto ciò. Lei conosce bene il ruolo che Gesù Le ha affidato sul Calvario. Le ha detto: “Ecco Tuo figlio”. E’ diventata Madre di tutta l’umanità.
Quotidianamente ce lo mostra qui a Medjugorje. Ci insegna di non avere paura se Suo Figlio è asceso al Padre. Lui è sempre presente attraverso i santi Sacramenti.
“Io sono con voi, Sua Madre. Non siete soli”.
Guardiamo i volti dei discepoli di Gesù e vediamo le loro emozioni. Cosa significa? Gesù sarebbe potuto rimanere ancora tanti anni con loro o sarebbe potuto apparire diverse volte a loro, ma non sarebbe bastato.
Pensate: è rimasto tre anni con loro e poi ancora 40 giorni. Dopo l’Ascensione, però, è come se fosse crollato tutto per loro.
Perchè bisognava che ci lasciasse?
Non ci basta che Gesù sia sempre presente nei santi Sacramenti. La Sacra Scrittura dice: “Beati coloro che credono senza aver visto”.
Gesù ci invita ad una fede così.
Per questo oggi, durante la festa dell’Ascensione di Gesù, desidero mettere nei vostri cuori ciò che san Francesco ha detto ai suoi discepoli. Mentre stava morendo i suoi confratelli erano molto tristi. “Francesco, come faremo senza di te?” Egli ha risposto: “Lo Spirito Santo mi ha fatto vedere come avrei dovuto vivere il Vangelo. Lo farà vedere anche a voi. Lo Spirito Santo vi guiderà anche senza di me”.
Gesù lo dice oggi a tutti voi.
Avete lo Spirito Santo, la santa Chiesa, i Sacramenti, i sacerdoti. Loro vi parlano nel Nome di Gesù. Non avete bisogno di altro.
Non crediamo che Gesù è con noi durante tutta la storia? Bisogna solamente crederci.
E’ salito al Padre, ma non siamo da soli. Non siamo orfani.
Per questo, fratelli e sorelle, non dimenticate mai che Gesù è ancora vivo. E’ vivo ogni volta che veniamo alla santa Messa. E’ vivo ogni volta che apriamo questo Libro di vita. E’ vivo quando ci amiamo gli uni gli altri, quando Lo riconosciamo nei volti delle persone attorno a noi.
Non dimenticate che Gesù è sempre qui e che bisognava che salisse al Padre, perchè noi potessimo avere una fede più forte.
Con questa fede siete venuti qui a Medjugorje e ripartite da Medjugorje ancora più forti incoraggiati, perchè crediate in Gesù che è con noi ogni giorno fino alla fine del mondo. Non ci dimentica mai, anche quando pensiamo che sia lontano, che siamo abbandonati nella nostra sofferenza.
E’ sempre con noi.
Come dice un santo qualche volta la grazia di Dio entra nella nostra vita come il mare che si muove: Gesù prima ci mostra la Sua Presenza e poi si ritira un pò per vedere se rimaniamo fedeli nello stato della sofferenza.
Dio verifichi la nostra fede e con la sofferenza possa crescere, affinchè possiamo essere veri discepoli di Gesù.
Amen.
fra Damir Pavic

Registrazione F. DeAgostini – Trascrizione A. Bianco

Preghiere serali a Medjugorje dal 10 al 12 maggio 2018

Preghiera di guarigione 10 maggio 2018
guidata da Fra Perica Ostojić
   


Alleluia, alleluia, alleluia...

O Gesù, eccomi alla Tua Presenza. Io credo in Te. Ti amo al di sopra di ogni cosa. So che stai ascoltando la voce dl mio grido e che mi accetti così come sono. Desideri in questo momento aiutarmi. Sei venuto in questo mondo per ferire i cuori feriti. È per questo che in questo momento vorrei metterti tutti i miei fardelli, tutte le mie ferite, tutte le mie mancanze. Rivolgi il Tuo sguardo di Misericordia su di me, Signore, e consolami. Guariscimi e incoraggiami.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore Gesù, adesso Ti prego: togli tutte le cose in utili e metti nel mio cuore il bene. In particolare Ti prego: togli tutte le dipendenze, la droga, l’alcool, cattive relazioni intime. Non permettere che tutti questi desideri passeggeri diventino il senso della mia vita. Tu sei il mio Salvatore e il mio Redentore. Per questo Ti prego: aiutami! Che la Tua Presenza sia la cosa più bella e la più bella soddisfazione nella mia vita. Che la Tua Presenza sia sorgente di pace e di gioia nel mio cuore.

Thankyou, Jesus... Multusum, Eskisus... Alleluia...

  
Signore Gesù, ci hai riscattati tutti con la Tua Passione, Morte e Risurrezione. Per questo Ti prego: col Tuo Sangue preziosissimo lava tutti i miei peccati. Signore, nelle Tue Piaghe desidero mettere tutte le mie sofferenze e le mie difficoltà, tutto ciò che mi opprime. Sii la mia forza. Le mie croci desidero mettere nella Tua Croce che con la Tua Risurrezione risusciti tutto ciò che fa male nella mia vita. Portami nel cammino della salvezza, Signore. Tu sei il Dio di Misericordia. Per questo io Ti prego in questo cammino: perdona ognuno dei miei peccati, Ti do tutte le mie debolezze. Signore, fortificami, aiutami affinché io possa vedere le mie debolezze e io possa sentirle toccare dalla Tua Misericordia. Con l’aiuto della Tua Misericordia che io sappia rialzarmi e allontanarmi da questi desideri passeggeri. Signore, io desidero seguirti rimanendoti fedele. Desidero essere Tuo discepolo. Desidero essere una penna nella Tua mano. Per questo Ti prego, Signore, fa’ in modo che io possa servirti, rendimi capace. Fa’ scendere su di me il Tuo Spirito. Dammi una effusione di Spirito Santo. Fa’ scendere il Tuo Spirito su tutti coloro che stasera Ti pregano. Signore, aiutami ad ascoltare la Tua Parola. La Tua Parola sia lampada ai miei passi, sia nutrimento per la mia vita. Aiutami, affinché, con l’aiuto della Tua Parola, possa trovare la forza per allontanare il male che vuole nuocermi in questo mondo. Per la forza della Tua Presenza e con la forza dello Spirito Santo, allontana ogni male dalla mia vita. Tu hai detto, Signore, che, nel Tuo Nome, noi possiamo respingere ogni spirito cattivo. Per questo io Ti prego: fa’ che io impari a dare importanza al Tuo Nome: che la Tua Parola non sia vana in me, ma che sia forza nella mia vita. Signore Gesù, io Ti do la mia vita. Rimetto tutto nelle Tue mani. Desidero appartenere a Te. Desidero servirti..

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato stasera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione e revisione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 10 maggio 2018
presieduta da Fra Zvonimir Pavičić


Signore Gesù, Ti adoriamo celebrando la Festa della Tua Ascensione al Cielo...
Gesù, sei asceso al Cielo, ma non ci hai mai abbandonati...
Perché siamo qui inginocchiati?...
Tu sei asceso al Cielo, ma il Tuo Spirito è disceso sulla Chiesa...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, alleluia...

- Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, nel santissimo Sacramento dell’altare! Oggi Ti adoriamo in modo speciale celebrando la Festa della Tua Ascensione al Cielo. Tu, davanti ai Tuoi discepoli, sei asceso al Cielo, e così hai portato a compimento la Tua missione sulla terra. Asceso al Padre, hai asceso anche noi. Hai aperto per noi la porta della Tua Gloria, perché ognuno di noi possa, per Tuo merito, entrare nella dimora di Dio Padre. Grazie, Signore Gesù, per tutto l’amore che ci hai mostrato! Non permettere che ci separiamo mai da Te!

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!


- Gesù, sei asceso al Cielo, ma non ci hai mai abbandonati, noi Tuoi fedeli, che per i secoli ricorrono alla Tua Misericordia, anche oggi sei con noi per mezzo dei Sacramenti. Adesso Ti adoriamo nel Santissimo sacramento dell’altare. Osservandoti qui all’altare, anche a noi può essere rivolta la domanda: “Che cosa guardate? Perché siete inginocchiati?” Siamo inginocchiati, Signore, per abbandonare la nostra vita a Te, perché ci abbandoniamo completamente a Te.. Siamo inginocchiati per umiliarci davanti a Te, per permetterti di innalzarci. Signore, osserviamo il Tuo Amore posto in quel pezzettino di Pane, osserviamo l’Amore che si dona, l’Amore più grande che esista, osserviamo Te, Signore, e Ti adoriamo.

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...

- Signore, a noi Tuoi discepoli hai promesso lo Spirito che istruirà su tutta la Verità. Tu sei asceso al Cielo, ma il Tuo Spirito è disceso sulla Chiesa, che rinnova, guida e indirizza tutti i Tuoi fedeli. Riempie anche noi oggi con l’Amore del Padre. Che lo Spirito Santo, che il Tuo Spirito ci guidi e apra i nostri cuori per la Tua Parola, perché possiamo comprenderti e riconoscerti, amarti e adorarti. Nei nostri cuori si versi il Tuo Amore per mezzo dello Spirito Santo che ci é stato donato.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Magnificat, magnificat, magnificat anima mea Dominum...

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Venerazione alla Santa Croce dell’ 11 maggio 2018
guidata da fra Damir Pavić

Il Mistero della Croce è il Mistero dell’Amore di Dio...
“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.”...
Hai fatto il Tuo testamento d’Amore attraverso il discepolo prediletto...
Grazie, Gesù, per aver versato il Tuo Sangue per me!

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!
Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!...


- Il Mistero della Croce è il Mistero dell’Amore di Dio. O Gesù, Maria Tua Madre, ha capito perfettamente il Tuo Amore sulla Croce. Giovanni, il Tuo discepolo amato, ha capito il Mistero dell’Amore. Tutti e due sono stati sotto la Tua Croce. O Signore, fa’ che anche noi capiamo questo Mistero dell’Amore.

Canto: Bless the Lord, my soul, and bless His Holy Name.
Bless the Lord, my soul: He rescues me from death!
(Benedici il Signore, anima mia, e benedici il suo Santo Nome!
Benedici il Signore, anima mia: Lui mi libera dalla morte!) (cfr. Salmo 102).


- “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.” Questo è l’Amore divino che perdona e che prega per coloro che fanno il male. O Gesù, donaci un cuore che è pronto a perdonare, affinché possiamo ricevere anche noi il Tuo perdono.

Canto: Insegnaci, Signore, a perdonare come anche Tu ci hai perdonato!
Insegnaci, Signore, ad amare come anche Tu ci hai amato!
Signor Gesù (X3), pietà di me. (bis)


- Gesù, prima di dire: “Tutto è compiuto!”, hai fatto il Tuo testamento dell’Amore. Attraverso il Tuo discepolo amato, ci hai lasciato Tua Madre per far di Lei la nostra Madre. Grazie, Gesù, per questo dono del Tuo Amore.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

- Grazie, Gesù, per aver versato il Tuo Sangue per me!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Per intercessione della Beata Vergine Maria,... Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Andate in pace.

Canto finale: Ave, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu! (bis)
Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 12 maggio 2018
presieduta da Fra Francesco Rizzi.

Signore Gesù, alla scuola di Maria annunciamo il Vangelo...
Con Maria Ti chiediamo il trionfo del Suo Cuore Immacolato...
Tu sei il cuore del mondo, la porta del Cielo e la speranza del mondo...

Canto: Vive Jesus el Senor...

- Signore Gesù, Ti adoriamo presente nel Santissimo Sacramento
dell’altare. Alla scuola di Maria annunciamo il Vangelo per donarlo agli
uomini del nostro tempo. Tu solo, Signore, hai parole di vita eterna. Noi
crediamo in Te.

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!
Del Tuo Amore infiammalo! Alleluia...

- Signore Gesù, con Maria Ti chiediamo il trionfo del Suo Cuore
Immacolato, perché Tu possa regnare nei cuori e nelle anime. Vinci in noi
con il Tuo Amore ogni attaccamento al peccato. Donaci lo Spirito Santo.

Canto: Gesù (8X)... Amen...

- Signore, Tu sei il cuore del mondo, Tu sei la porta del Cielo e la
Vita Eterna, Tu sei la speranza del mondo.

Canto: Fiducia sei per noi (X2) Pane Vivo dentro di noi!
Fiducia sei per noi (X2) perché sei Vivo dentro di noi!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...
Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Fonte: Dalla diretta
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

giovedì 10 maggio 2018

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 5 maggio 2018



Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, le tre letture di questa sera parlano del vero amore.
Noi non abbiamo scelto nostra madre. Essa ci ha portato 9 mesi nel suo grembo e ci ha generati. Ci ha nutriti e se ci fosse stato bisogno sarebbe anche morta per noi.
La prima persona che abbiamo amato nella nostra vita è nostra madre. Perciò l’amore tra me e mia madre rimarrà in eterno.
La madre non invecchia. Gli occhi di mia madre non cambiano mai. Tutto ciò che mia madre fa per me lo fa per amore. Anche quando compie un’ingiustizia.
Mia madre è una cosa sacra, un dono sulla terra. Per questo la amo.
Una cosa simile succede con Dio. Noi non abbiamo scelto Dio. Gesù ha vissuto per noi. E’ morto per noi prima che nascessimo. Lui ci ha scelti e non noi abbiamo scelto Lui. Ci ha scelti per essere figli di Dio, per vivere la Vita di Dio. Per nutrirci con il cibo di Dio. Per avere l’Amore di Dio e per non avere paura di nulla. Perciò in ogni condizione dobbiamo rispettare Dio e i nostri genitori.
Questo luogo, Medjugorje, non lo abbiamo scelto noi.
Dio ha scelto questo luogo pieno di pietre. Esso è diventato un luogo sacro, dove si sono riversate tante grazie e dove è sceso l’Amore divino. Molti hanno ricevuto qui grandi doni da Dio. Tante conversioni ci sono state in questo luogo, dove il cielo bacia la terra, dove il cielo si è unito con la terra.
L’uomo non può vivere senza amore.
E’ stato provato anche da un punto di vista scientifico. Ad un bambino neonato se gli viene dato solo il cibo senza attenzioni e amore esso si ammala, il sistema immunitario si indebolisce e il bambino muore.
Se si dovesse riassumere la Bibbia in una sola parola questa parola sarebbe “Amore”.
Perciò Gesù ci dice questa sera di rimanere nel Suo Amore, affinchè la nostra gioia sia piena.
Se l’amore è vero può far felice l’uomo anche nel dolore e nella sofferenza più grande.
Cristo chiede a noi di amare in modo profondo, largo, proprio come fa Dio stesso, affinchè noi cominciamo ad assomigliare a dio proprio nell’Amore.
Il vero amore non si può comprare. Non puoi ordinare a qualcuno di amarti.
L’Amore non conosce precetti e limiti.
Come è bello quando ami qualcuno. Come è bello quando hai qualcuno che ti ama, ti accetta, ci tiene a te, rispetta la tua dignità. Un tale amore dona la forza di sopportare e risolvere i problemi.
L’amore dona all’uomo il senso della vita. Ma deve essere il vero amore.
Si dice che l’amore non basta mai. L’uomo d’oggi ha fame del vero amore.
L’uomo vive in comunità e nelle famiglie eppure è solo e incompreso.
Molti genitori hanno i figli che sono un dono di Dio. Ma qualche volta sarebbe meglio che non li avessero perchè compiono tante ingiustizie e causano sofferenze ai genitori. Molti figli hanno i genitori, ma è come se non li avessero, perchè in poche cose possono essere esempio per loro.
Abbiamo molte cose materiali a disposizione eppure siamo infelici. Ci sono persone povere di beni materiali eppure sono felici.
Molti oggi credono che l’amore sia uguale alla libertà: “Se mi ami mi darai questo. Se mi ami mi permetterai di fare questo”. L’amore non è solo la libertà di fare ciò che vuoi. L’amore non può ricattare l’altro. L’amore non può far sentire paura e dolore all’altro.
Il vero amore porta la gioia. Un amore sbagliato porta la tribolazione e le lacrime.
Se diciamo di amare qualcuno dobbiamo conoscere questa persona: chi è, cosa fa, da quale famiglia viene, quali sono le sue caratteristiche. Se non lo sappiamo ancora cercheremo di raccogliere più informazioni sulla persona che amiamo. Ed è giusto così.
Se amo Dio Lo devo conoscere. Conosco Dio o no?
Dio si rivela a me nei Vangeli. Se desidero conoscere Dio devo leggere i Vangeli, perchè essi parlano di Gesù Cristo.
Leggo il Vangelo ogni giorno? Se non lo leggo molto probabilmente non conosco abbastanza Gesù. Se dico di conoscerLo non è così. E’ un amore sbagliato.
Se veramente desidero amare Dio leggerò ogni giorno almeno 5 versetti del Vangelo per vedere cosa desidera dirmi Gesù.
Se diciamo di amare qualcuno dobbiamo dedicare il tempo a questa persona.
Sappiamo che quando l’uomo si innamora il tempo passato con lei vola. Se è possibile la sentiamo tutti i giorni o almeno le scriviamo un messaggio. Questo è normale.
Se amiamo Dio dobbiamo dedicarGli tempo. Il tempo ideale da dedicarGli è la santa Messa. Soltanto la malattia o l’assistenza ai bambini piccoli sono motivi validi per non andare a Messa. Altrimenti è il minimo che possiamo dedicare a Dio: un’ora di tempo. Se siamo con Dio nella santa Messa il tempo ci vola.
Durante la santa Messa non dobbiamo annoiarci e se succede vuol dire che non amiamo Dio abbastanza.
Domandiamoci: quanto tempo dedichiamo a Dio? Sono raccolto durante la santa Messa?
Se amiamo qualcuno con questa persona ci comporteremo bene, parleremo bene, cercheremo di cambiare per mettere la nostra vita in conformità con chi amiamo. E questo và bene. Così dovrebbe essere ogni matrimonio..
Se amiamo Dio osserveremo la Sua Parola. Non pronunceremo mai la Sua Parola inutilmente per giurare o per bestemmiare. Amo Diuo e Lo bestemmio: è un amore falso.
Se amo qualcuno conosco la sua fisionomia. So qual’è il suo aspetto. Accetto questa persona come è veramente: magra o grassa, intelligente o meno…
Come è il mio Dio? Ci ho mai pensato? Dio si è rivelato a me nella Persona di Gesù Cristo. Lui dice: “Qualsiasi cosa abbiate fatto ad uno dei più piccoli la avete fatta a Me”.
Come cristiani siamo invitati ad amare Dio. In ogni uomo dobbiamo riconoscere prima di tutto ciò che è buono e positivo. In ogni uomo esiste il seme divino di bontà e dobbiamo cercarlo e trovarlo.
Soltanto dio scruta i pensieri umani, quindi non dobbiamo mai giudicare e condannare l’uomo. Domandiamoci se parliamo male degli altri. Che cosa vedo nella persona? Ciò che è positivo o ciò che è negativo? Metto le persone in certe categorie o no?
Fratelli e sorelle, è una grande grazia poter sentire che Dio ci ama, ci protegge, ci accompagna in ogni passo che facciamo. Sperimentare la vicinanza e la presenza di Dio è una cosa bellissima. Questo succede sopratutto nella preghiera. Ma solo nella preghiera sincera che è il riflesso del nostro essere e non solo la preghiera che rimane sulle labbra.
Cari giovani, radicate la vostra vita in Dio. Adesso è il tempo di pregare. Adesso è il tempo decisivo della vostra vita. La vostra giovinezza è lo specchio della vostra vecchiaia. Ciò che semini nella giovinezza lo raccoglierai nella vecchiaia.
Se un giovane sperimenta l’Amore di Dio non deve temere nulla. Qualsiasi cosa succeda nella vita. Anche se cade nella criminalità o nell’immoralità non deve temere, perchè ha sempre qualcuno a cui tornare. Ha sperimentato un Dio che lo ama e può ritornare a Dio.
Perciò radicatevi in Dio e costruite la vostra vita su una roccia solida. Pregate tutti i giorni e non potranno farvi nulla nè tempeste nè piogge nè venti.
Fratelli e sorelle, per concludere desidero dire a tutti: nelle vostre preghiere, quando vi rivolgete a Dio, ringraziateLo. Anche se la vostra croce è pesante e può esserlo cento volte di più sappiate che non dovete mai disperare. Non siate disperati del vostro passato. Non ponetevi domande come “Dio perchè mi hai creato?”. “Perchè mi hai dato tali genitori?” “Perchè ho questa croce da portare?”
L’uomo che pone domande che iniziano con “perchè” non può essere felice.
Sii cosciente che Dio non metterà mai sulle tue spalle una croce che non puoi portare.
Guarda sempre avanti. Se Dio non ti giudica nemmeno tu devi condannare te stesso.
Gesù dice sempre: “Và e non peccare più”.
Dio ti ama, perciò tu ama Dio e sarai felice.
Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.



Registrazione: F. DeAgostini
Trascrizione A. Bianco

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 7 maggio 2018



Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, questo breve brano del Vangelo di Giovanni avvenuto nell’Ultima Cena parla chiaramente della vita degli apostoli e di ciò che succederà di loro dopo che Gesù non sarà più con loro. Egli parla apertamente delle difficoltà. Li ha avvisati, affinchè sappiano e si ricordino. Saranno perseguitati anche dai vicini. Le umiliazioni faranno parte della loro vita.
Il fatto di annunciare il Vangelo prevede anche di essere disprezzati e perseguitati.
Gesù dice loro che chi li ucciderà crederà di rendere culto a Dio. Le persone che non hanno conosciuto l’Amore di Dio e l’insegnamento di Gesù si opporranno agli apostoli.
La differenza tra chi è del mondo e i discepoli è la seguente: “Chi conosce i miei comandamenti e li vive Mi ama”. L’amore per Gesù si scopre nel vivere le Sue Parole.
Chi ama Gesù in tale modo sarà amato sia da Lui che dal Padre Celeste e potrà approfondire tale conoscenza con l’aiuto dello Spirito Santo che è un vero dono del Padre.
Fratelli e sorelle, Dio Padre non si rivela più come nell’Antico Testamento nella luce o nella tempesta come sul Sinai, ma lo fa in un modo silenzioso.
Quando desidera mostrare il mistero della salvezza, del Suo Amore e della Sua paternità Dio rifiuta gli spettacoli.
Tutta la rivelazione privata e personale si rivela con l’aiuto dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è per la Chiesa e per i cristiani dinamico, vivo. Ci esorta a vivere la Parola di Dio.
Gesù è al crocevia dei tempi. Attorno a Lui ci sono gli apostoli che ancora non hanno capito tutto cosa sarebbe successo. Gli eventi della Vita di Gesù non hanno aperto completamente gli occhi, la mente e il cuore degli apostoli. Essi sono incerti.
Conoscere le letture dell’Antico Testamento non bastava loro. L’insegnamento del Maestro per loro alcune volte era confuso, perchè completamente nuovo.
Lui è ancora con loro e li guida verso la Verità piena. Insegna loro ciò che dovranno fare e ciò che loro stessi dovranno insegnare agli altri. Chiede loro di essere testimoni, perchè sono stati con Lui fin dall’inizio.
Egli spiega loro che non sono soli ed abbandonati. Tutto ciò che Lui fa viene dal Padre Celeste e quindi tutte le opere che compie porteranno all’unione con il Padre.
I discepoli non devono temere per i tempi futuri. Gesù dice: “Lo Spirito Santo che vi manderò, il Paraclito. Egli Mi darà testimonianza”.
In questo Vangelo possiamo trovare un messaggio per tutti noi che camminiamo sulla Via di Dio. Tutte le Sue opere sono collegate in modo stretto con Dio Trinitario. Questa vicinanza di Dio con l’uomo è sempre stata una cosa sublime che ci esorta ad impegnarci sempre di più a cercare il Signore.
Nei secoli questo pensiero ha avuto momenti forti e momenti di stanca. Ci sono stati momenti in cui le persone si sono impegnate e altri in cui si è mescolato con la superstizione.
I primi cristiani erano coscienti che Dio non si trova solo nel Tempio, ma in ogni spazio liturgico è presente Dio.
Dall’Antico Testamento si passa ad un nuovo modo di pensare nel Nuovo Testamento. Si è preso atto della Presenza di Dio nel proprio interiore e dell’opera dello Spirito Santo. Mostrare Dio al popolo dimostra che Dio è tra i suoi e lo Spirito Santo rivela una presenza più intima.
Gesù, dicendo agli apostoli che non li avrebbe lasciati soli, ma che avrebbe mandato loro il Paraclito, li saluta alla maniera ebraica desiderando per loro la pace. Questo è un dono particolare. Fa parte dei beni messianici collegati con il Padre Celeste.
Fratelli e sorelle, bisogna dire che la promessa di Gesù fatta agli apostoli che lo Spirito Santo li avrebbe guidati verso la Verità non è la protezione dalle prove. Se i discepoli rimangono con gioia nel Suo Amore annunceranno la Buona Notizia e per loro le sofferenze vorranno dire assomigliare sempre più a Gesù. Vuol dire assomigliare sempre più a Lui crocifisso.
Per poter sperimentare la promessa dell’Amore di Gesù bisogna vivere la Sua Parola. Spesso ci stanchiamo. Noi vorremmo sperimentarLo una volta sola e poi basta. Ma dobbiamo sapere che questo è un processo continuo che si svolge giorno per giorno intorno e dentro l’uomo. Ogni giorno siamo in una nuova prova e queste prove sono la maturazione nella Via di Dio. Il dono di Dio chiede la partecipazione e la risposta dell’uomo.
Un esempio dell’opera dello Spirito Santo lo troviamo nel brano degli Atti degli Apostoli che abbiamo sentito oggi. Vediamo che la prima Chiesa è uscita dall’ambito dei giudei e si è rivolta a tutti coloro che volevano sentire la Buona Notizia e che volevano sentire ciò che portava Gesù.
A Filippi san Paolo testimonia davanti alla comunità radunata. Il frutto della sua predicazione e dell’opera dello Spirito santo è la risposta entusiasta di una commerciante di porpora di nome Lidia. Il Signore le apre il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo essere stata battezzata assieme alla sua famiglia lo invita a casa sua.
Gesù ripete più volte agli apostoli nel Vangelo di non scoraggiarsi davanti alle difficoltà. Lo Spirito Paraclito è Colui che li guiderà nel Suo Nome e Lui glieLo invierà. Lo Spirito di Verità darà testimonianza di Lui in tutti i momenti in cui saranno perseguitati a causa della Buona Notizia.
Gesù non ha detto ciò solamente per quelli del Suo tempo, ma per tutti coloro che vogliono vivere secondo la Sua opera. La forza dello Spirito Santo li guiderà, perchè instancabilmente in tutte le circostanze rimangano forti per annunciare la Sua Parola. Questo viene confermato in tutta la storia del Cristianesimo. Vediamo testimoni e annunciatori, ma vediamo anche persecutori che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima.
Anche oggi nel cuore dei discepoli di Gesù c’è una decisione forte e questo è motivo di rabbia per i loro avversari. I seguaci di Gesù sono disprezzati, uccisi, perseguitati, perchè non vogliono rinunciare al grande Amore di Gesù.
Il Vescovo di Salona, città antica vicino a Spalato, ha confermato la sua fede con il martirio nel 304. Ha confermato le Parole di Gesù del Vangelo di oggi, cioè tutto ciò che sarebbe successo ai discepoli di Gesù.
L’amore di Gesù e lo Spirito Santo hanno vinto l’odio dei nemici e i discepoli non hanno avuto paura di morire per Gesù.
Fratelli e sorelle, diventare cristiani non significa essere cristiani. Con impegno, altruismo e generosità ci avviciniamo sempre più al Signore e così sentiamo che Dio ci rafforza.
Forse nulla di grande cambia nella vita quotidiana, ma il fedele sente la pace che viene da Dio. Sente che Dio lo accompagna e lo benedice. Dio rafforza i passi davanti alle preoccupazioni della vita e alle cadute. Il fedele si appoggia alla Parola di Dio che lo esorta a fare sempre il bene, senza calcoli. Il discepolo sente che tutto in sè e attorno è nelle Mani e nei piani di Dio.
La forza della grazia e la Presenza di Dio trasforma le nostre cose piccole e nella benedizione. Nelle nostre piccole opere ci avviciniamo a Dio e all’uomo.
Invochiamo la forza dello Spirito Santo, affinchè risvegli in noi la forza continua di fare il bene per poter diventare dimora di Dio nel tempo in cui viviamo.
Amen

Registrazione: F. DeAgostini
Trascrizione A. Bianco

Preghiere serali dal 3 all’8 maggio 2018 a Medjugorje

Adorazione Eucaristica del 3 maggio 2018
presieduta da Fra Zvonimir Pavičić


Signore Gesù, con l’adorazione desideriamo renderti l’onore che Ti appartiene:
Signore, donaci l’umiltà...
Tu, Mistero immenso, Ti sei abbassato fino alla fine per rialzarci:
Fa’ che restiamo alla scuola del Tuo Amore...
Hai lasciato ai Tuoi la Tua Pace della Risurrezione...
Tu sei in mezzo a noi: dona anche a noi la Pace della Risurrezione..

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus te, Domine...

- Signore Gesù, Tu sei qui, presente. Siamo venuti davanti a Te. Ti adoriamo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Con la nostra adorazione desideriamo renderti l’onore che Ti appartiene. Stando in ginocchio, desideriamo abbassare la nostra superbia, desideriamo umiliarci completamente davanti a Te, desideriamo che Tu regni nelle nostre vite, desideriamo che Tu guidi la nostra vita, desideriamo che Tu rinnovi i nostri cuori. Mentre Ti adoriamo, Signore, donaci la virtù dell’umiltà, affinché nell’umiltà possiamo incontrare gli altri, affinché nell’umiltà possiamo portare agli altri Te, come ha fatto la Beata Vergine Maria servendo gli altri, aiutandoli. Signore, donaci l’umiltà, per poter testimoniare Te agli altri.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

- Signore, Tu, Mistero immenso, Tu, Mistero grandissimo, Ti doni a noi. Semplice pezzo di Pane, così stai con noi, ci incoraggi, ci nutri.. Tu non Ti sei fissato nella Tua grandezza e maestà, anche se supera l’universo intero. Tu Ti sei abbassato verso di noi, sei diventato uno di noi, per amore verso di noi. Ti sei umiliato fino alla fine, fino alla morte sulla Croce, per salvare noi e rialzare noi. O Cristo, fa’ che impariamo sempre da Te, che siamo alla scuola del Tuo Amore, per poter amare in questo Amore i nostri fratelli e le nostre sorelle, ogni uomo, seguendo il Tuo esempio e il Tuo Amore. Aiutaci a umiliarci quotidianamente, a diventare sempre più piccoli, affinché Tu possa crescere nelle nostre vite e affinché Tu possa trasformarci completamente.

Canto: Gesù (X8)... Amen...

   
- Signore, hai lasciato ai Tuoi discepoli la Tua Pace, la Pace della Risurrezione, la Pace della vittoria, e soltanto coloro che credono in Te possono aver la Tua Pace. Soltanto in Te noi troviamo ristoro. Soltanto colui che pone tutta la sua speranza in Te e nella forza della Tua Risurrezione, soltanto una tale anima ha la Tua Pace. Signore, stasera noi ci siamo radunati attorno a Te, radunati come una volta si sono radunati i Tuoi discepoli, e Tu sei in mezzo a noi: donaci, Signore, la Tua Pace. Allontana tutte le paure, tutti i dubbi e donaci la Tua Pace, la Pace della Risurrezione, la Pace della Speranza.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika, moia, Kralica mira...
Fonte: Dalla diretta.
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Venerazione alla Santa Croce del 4 maggio 2018
guidata Fra Francesco Rizzi



Signore Gesù, nella Tua Pace è la nostra pace...
Ai piedi della Croce con Maria, accogliamo il dono dello Spirito Santo...
Con il Tuo Amore vinci la nostra indifferenza...
...Ti preghiamo per coloro che soffrono, per il nostro mondo...

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!
Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!...

- Signore Gesù, nella Tua Pace è la nostra pace, nella Tua Vita la  
nostra vita, nella Tua Via la nostra via, nel Tuo Cuore la nostra dimora.
Desideriamo, Signore, essere Tuoi discepoli e annunciarti al mondo come la
Misericordia che salva e che perdona.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te! (bis)

- Signore Gesù, ai piedi della Croce con Maria, Tua Madre,
accogliamo il dono dello Spirito Santo. Grazie perché ci doni lo Spirito.
Signore, noi crediamo in Te!

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!
Spirito Santo, riempici d’Amor!

- Signore Gesù, vinci con il Tuo Amore la nostra indifferenza e con
le Tue Piaghe la nostra incredulità. Noi Ti riconosciamo nostro Signore e
nostro Dio. Noi crediamo in Te!

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

- Grazie, Signore Gesù, perché ascolti le nostre preghiere. Ti
preghiamo per coloro che soffrono, per il nostro mondo. Insegnaci a guardare
alla Croce con fede e con amore.

Kyrie, eleison...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Andate in pace.

Canto finale: Ave, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu! (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)    

  
   


Preghiera di guarigione 5 maggio 2018
guidata da Fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

   
Signore, sei tanto grande! Soltanto nel Tuo Amore la mia vita ha senso, soltanto nel Tuo Amore, soltanto tramite il Tuo Amore, possiamo riconoscerti, lodarti, ringraziarti. Con la tau grazia apri la porta del mio cuore. Fa’ che il Tuo Amore riempia il mio cuore e mi renda capace di amare così come hai amato Tu. Nel vangelo di oggi leggiamo che Tu lasci il Tuo Amore ai Tuoi discepoli e ordini loro di amarsi gli uni gli altri come Tu li hai amati. Signore, riempimi con il Tuo Amore, con il Tuo Amore perdona ogni peccato della mia vita. Signore, sono qui davanti a Te. Desidero appartenere a Te, lodarti, seguirti, testimoniarti.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

   
Signore, Tu Ti sei umiliato entrando nel corpo umano e il Tuo Amore non si è fermato lì: hai deciso di soffrire, essere flagellato e morire sulla Croce per l’uomo piccolo e peccatore. Il frutto della Tua morte è la Risurrezione che non è stata solo la Tua salvezza ma la salvezza di tutti noi. Perciò Ti prego, Signore: aiutami a riconoscere nella Tua Croce le mie croci, aiutami a riconoscere la mia sofferenza nella Tua Croce. Fa’ che la Tua Croce sia la forza della mia vita, per portare bene e sopportare bene varie situazioni, rapporti difficili. Adesso desidero offrire a Te tutte le sofferenze e tutti i dolori. Per mezzo della Tua Risurrezione risuscita tutto ciò che mi opprime nella mia vita.

Dzenki, Jesu... Merci Jesu... Alleluia...

   
Signore Gesù, adesso Ti prego per tutte quelle ferite nascoste nella nostra vita. È doloroso iniziare a guarire le ferite, ma soltanto così possono guarire in modo giusto. Sii Tu, Signore, quel tocco che guarisce, sii Tu il medico della mia miseria. La Tua Onnipotenza possa guarire tutte le mie ferite e tutti i miei peccati. Adesso desidero offrire a Te tutte le mie debolezze: per mezzo del tuo Amore, le mie debolezze non siano più il luogo del peccato, ma lo spazio nel quale Tu puoi glorificarti. Tutti i miei dubbi, incertezze e paure offro alle Tue mani, affinché Tu possa trasformare tutto nella forza che io troverò in Te. Signore, Ti prego: sii Tu l’appoggio e sicurezza nella mia vita. Quando Tu sei presente, tutto il resto perde la forza. Perciò Ti prego, Signore: liberami e guariscimi, affinché io possa servirti.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)    
(Trascrizione e revisione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 5 maggio 2018    



Signore Gesù la Tua Presenza mi da la vita anche stasera...
Tu ci hai mostrato che l’Amore vero è sempre sacrificio...
Stasera prego in modo particolare per i giovani...

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya... O Lord, Kumbaya.
Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.


- “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.” La Tua Presenza, Signore Gesù, mi da la vita anche stasera. Grazie per essere qui, per essere dietro di me, a incoraggiarmi e a fortificarmi. Con Te posso fare grandi cose. Tu mi perdoni il peccato e Tu mi rialzi. Gesù, Ti ringrazio.

Canto: Canta Alleluia al Signor!...

- “Io vi do un Comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altro come io ho amato voi.” Grazie, Signore Gesù, perché ci hai mostrato che l’Amore vero è sempre sacrificio. Grazie per il Tuo esempio, così anch’io posso offrire il sacrificio oggi per il mio prossimo, per tutti coloro che Tu hai messo sulla mia strada. Per questo io Ti ringrazio per ogni persona che Tu hai messo sulla mia strada,

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!
Col Tuo Amore infiammalo! Alleluia...

- “Non c’è più grande amore che dare la propria vita per gli amici.” Signore Gesù, stasera prego in modo particolare per i giovani, affinché sappiano prendere le buone decisioni per la loro vita. Aiutali sulla loro strada. Preghiamo il signore della vigna di mandare lavoratori, perché la messe è grande e i lavoratori sono poco numerosi. Signore, donaci le persone capaci di darsi per il prossimo.

Canto: Confitemini Domino quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo! (bis)


Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Preghiera di guarigione 7 maggio 2018 
guidata da Fra Perica Ostojić




Alleluia, alleluia, alleluia...

Gesù, Tu sei venuto in questo mondo a causa degli ammalati e dei peccatori. Davanti a Te non esiste malattia e peccato che Tu, con la Tua Onnipotenza, non possa vincere, non esiste ferita di vita che Tu non possa guarire.. Gesù, guarisci la nostra fede affinché crediamo in Te e affinché sappiamo appoggiarci a Te. Maria, Ti prego: come Madre, insegnami a credere, così come Tu hai creduto. Aiutami affinché nel mio cuore ritorni la Pace di Cristo. Insegnaci ad accettare la Pace che Cristo ci dona. Signore, riempi il mio cuore con la Pace, affinché io possa portare questa Pace ovunque andrò: nella mia famiglia, nella mia società, nel mio posto di lavoro.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Grazie, Gesù... Alleluia...

Gesù, Tu sei venuto in questo mondo perché volevi stare con noi: il Tuo Nome è Emanuele, Dio con noi. Adesso Ti prego: entra nella mia vita. Guarisci, Gesù, tutte le mie resistenze, paure, la mia incredulità. In modo particolare Ti prego per tutti coloro che sono legati alla droga, alcol, piaceri del corpo. Il fuoco del Tuo Amore distrugga ogni male nella nostra vita. La Luce della Tua Risurrezione allontani ogni nostra tenebra. Gesù, guarisci il nostro amore per Te, per le nostre famiglie e verso il nostro prossimo. Signore, riempimi con il Tuo Amore. Donami il Tuo Amore affinché possa portarlo nella mia famiglia, tra i miei amici e al mio posto di lavoro.

Dzenki, Jesu... Merci, Jesu... Alleluia...

Gesù, Tu puoi guarire ogni dolore. Perciò adesso davanti a Te desidero mettere tutte le mie malattie fisiche e tutte le mie difficoltà fisiche, tutti i pericoli che minacciano la nostra anima e il nostro corpo. Proteggici, Signore, da tutto ciò che distrugge la nostra anima. In modo particolare, Signore, Ti prego: donami la forza per resistere ad ogni peccato, soprattutto quei peccati ai quali mi sono legato, quei peccati che mi legano e che mi rendono schiavo. Signore, proteggici dalle malattie inguaribili. Se è la Tua santa Volontà che portiamo la croce della sofferenza, donaci la forza e la pazienza, donaci la grazia di poter portare questa croce con amore. Signore, con la Tua Presenza benedici le nostre vite. Riempici con la Pace e con l’Amore. La Tua Presenza sia la forza della nostra vita. Il Tuo Amore, Signore, mi renda capace di essere un Tuo discepolo in questo mondo.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: <(Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione e revisione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 8 maggio 2018
presieduta da Fra Perica Ostojić



Signore Gesù, che io riconosca quando il Tuo Amore mi tocca...
Manda il Tuo Spirito Santo affinché il mio cuore trovi la Pace...
...Parlami per farmi conoscere la strada da percorrere...

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...

-
Io Ti adoro, Signore Gesù! Alla Tua Presenza apro il mio cuore. Bussa alla porta del mio cuore con la Tua Grazia, affinché io riconosca quando il Tuo Amore mi tocca. Fa’ che io mi abbandoni nelle braccia della Tua Santità.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a te che sei la Pace: sei Via Verità e Vita!


- Gesù, Tu hai detto: “La Verità vi renderà liberi.” E hai lasciato il Tuo Spirito per farci entrare in questa Verità. Nella mia vita, Signore, tante cose non sono chiare. Ti prego: manda il Tuo Spirito Santo affinché il mio cuore trovi la Pace.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

- Grazie, Signore, perché Tu ci ami tanto. Tu ci aspetti sempre. Guarda su di noi peccatori con il Tuo sguardo pieni di Misericordia. Aiutaci nella nostra debolezza. Sii vittorioso su tutto il male. Aiutami, Signore, insegnami, Signore, parlami, Signore, per farmi sapere la strada da prendere.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.
Zdravo (X3), Marijo. (bis)


Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

   
   

domenica 6 maggio 2018

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 maggio 2018

"Cari figli, mio Figlio, che è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto e lo fa per amore. Così anche voi, figli miei, quando vivete nell’amore, amate il vostro prossimo e fate la volontà di mio Figlio. Apostoli del mio amore, fatevi piccoli! Aprite i vostri cuori puri a mio Figlio, affinché Egli possa operare attraverso di voi. Con l’aiuto della fede, riempitevi d’amore. Però, figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede: essa è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue. Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime. Figli miei, vivendo nell’amore, voi fate la volontà di mio Figlio ed Egli vive in voi. Figli miei, il mio desiderio materno è che Lo amiate sempre più, poiché Egli vi chiama col suo amore. Vi dona l’amore, in modo che voi lo diffondiate a tutti attorno a voi. Per mezzo del suo amore, come Madre, sono con voi per dirvi parole d’amore e di speranza, per dirvi parole eterne e vittoriose sul tempo e sulla morte, per invitarvi ad essere miei apostoli d’amore. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2018

Questo messaggio è commovente, la Madonna si consuma d’amore, brucia d’amore materno per tutti noi.

È qui da così tanto tempo trattenuta dall’amore, vuole che tutti noi ci salviamo, come ha detto: ”Vi voglio tutti con me in Paradiso”.

Pensate con quanto amore la Madre ci ama.

Ma questo amore, che è nel cuore della Madre, è l’amore di suo Figlio di cui il suo Cuore trabocca.

La parola amore nel linguaggio di Maria è appunto l’agàpe di cui parla il Vangelo. Cos’è l’agàpe, che cos’è l’amore, di cui parla la Madonna?

L’agàpe non è il nostro amore, è l’amore di Dio e in questo messaggio la parola amore-amare ricorre ben 13 volte. L’amore di Dio, di cui traboccano il Cuore di Cristo e il Cuore di Maria, viene donato ai nostri cuori, che si aprono nella purezza e nell’umiltà e così, ricolmi di questo amore, l’amore che Dio ci dà, lo diamo ai fratelli.

La Madonna è qui per ricordarci questo amore, perché apriamo il cuore a questo amore che è il Cuore di Gesù.

Qualcuno potrebbe dire che questi sono messaggi privati. No! Questo è il commento di Maria, Sede della Sapienza, alla Sacra Scrittura, che si è fatta carne nel suo grembo. Chi più della Madonna sa leggere il Vangelo, Lei ha concepito il Vangelo, concependo suo Figlio.

Il primo passaggio che sempre fa la Madonna è “cristologico”, cioè la Madonna si volge verso suo Figlio: “Cari figli, mio Figlio che è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto e lo fa per amore”.

Subito ci fa guardare a suo Figlio che, da quando il Verbo si è fatto carne sino ad ora, è mosso dall’amore.

Così anche voi, figli miei, quando vivete nell’amore amate il prossimo e fate la volontà di mio Figlio”. Se l’amore di Cristo non è in noi, non siamo in grado di amare il nostro prossimo come dovrebbe essere amato, perché siamo in balia dell’egoismo, della strumentalizzazione, dell’invidia, della gelosia, della cattiveria.

Aprendoci all’amore di Dio, amando Dio e amando il prossimo noi facciamo la volontà di suo Figlio, che ha detto: “amatevi come Io vi ho amato”.

Per aprire il cuore all’amore è necessaria l’umiltà. Perciò la Madonna ci dice: “Apostoli del mio amore, fatevi piccoli”. Confessiamo di essere peccatori, di aver bisogno di Dio, del suo perdono, della sua Grazia.

Apriamoci al sole del suo amore, perché lo riversi nel nostro cuore.

Quindi perché l’agàpe (l’amore) fiammeggi nei nostri cuori è necessaria l’umiltà, ma anche la purezza. Infatti la Madonna dice: ”aprite i vostri cuori puri a mio Figlio”, cioè vuole che i nostri cuori, i cuori dei suoi apostoli, siano puri e umili, purificati dal male, dal peccato, dall’impurità, dall’invidia, dalla gelosia, dalla cattiveria, dalla menzogna e umili, “affinché Egli possa operare attraverso di voi”, allora Gesù può dimorare in questi cuori puri e umili e attraverso i nostri cuori può operare per salvare gli altri. Ci vuole la purezza e l’umiltà e ci vuole anche la fede!

Con l’aiuto della fede, riempitevi d’amore”. Mediante la fede, mediante l’umiltà, mediante la purezza noi possiamo riempirci d’amore.

Però, figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede”. La Madonna, come ha fatto in tanti messaggi, ha sviluppato delle meditazioni sull’Eucarestia con incomparabile forza e bellezza, con un misticismo che soltanto Lei poteva comunicarci.

Nell’Eucarestia Cristo è vivo nel mistero pasquale di morte e resurrezione, fiammeggiante di amore. Anche oggi la Madonna ci ricorda che la fonte dell’amore è l’Eucarestia, dove le nostre anime assetate, impure, hanno bisogno di purificazione, dove possono attingere l’amore.

L’Eucarestia è il cuore della fede, perché: “è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo, vi fortifica col suo Sangue”. Come abbiamo bisogno del cibo per vivere col nostro corpo, così abbiamo bisogno del cibo del suo Corpo e del suo Sangue che ci fortifica.

Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente per vivificare le anime”. L’Eucarestia è suo Figlio che prolunga nei secoli il mistero del suo amore. Gesù ha dato la sua vita per noi e attraverso l’Eucarestia infonde nelle anime la vita, la vita divina.

Pensate com’è importante l’Eucarestia nella nostra vita e non solo la Domenica.

È Cristo vivo che ci dà la sua vita, il pane della vita, che ci dà la vita eterna. Pensiamo a come partecipiamo alla Santa Messa, con quale fede, con quale apertura di cuore, come fare la Santa Comunione.

Figli miei, vivendo nell’amore, voi fate la volontà di mio Figlio ed Egli vive in voi”. Chi vive nell’agàpe col cuore umile e puro, riceve Cristo nel suo cuore, Cristo vive in lui e noi abbiamo i suoi stessi sentimenti, i sentimenti dell’amore e facciamo la sua volontà.

Figli miei, il mio desiderio materno è che Lo amiate sempre più, poiché Egli vi chiama col suo amore”. Lui per primo ci ha amati, ha diffuso l’amore nei nostri cuori e ci chiama alla corrispondenza.

Dobbiamo innamorarci di Dio, di Cristo, innamorarci della Madonna, sono loro il nostro amore, non dobbiamo aver paura ad amare Dio, ad amare Cristo sopra ogni cosa, anche donando la nostra vita.

Vi dona l’amore, in modo che voi lo diffondiate a tutti attorno a voi”.

Attraverso Maria, l’amore di Cristo, che ricolma i nostri cuori, noi dobbiamo darlo agli altri, dare agli altri l’amore che Cristo dà a noi.

Per mezzo del suo amore, come Madre, sono con voi”. Poi la Madonna mette a fuoco il suo ruolo che è quello di porre al centro suo Figlio. Però anche Lei con la sua presenza, è un segno dell’amore di Gesù per noi. Gesù, spinto dall’amore per noi, manda sua Madre, guardate come la Madonna chiama i suoi messaggi: “sono con voi per dirvi parole d’amore e di speranza”, ne abbiamo bisogno!

Sono le parole di vita che ci ha dato Gesù e che Lei ripete col suo Cuore materno, ci sono persone che irridono i messaggi della Madonna, poveretti, le sue parole riecheggiano il Vangelo che è vivo in Lei come in nessun altro.

Medjugorje è la Madonna e i suoi messaggi, il resto è periferico.

Medjugorje è la Madonna, la sua presenza e i suoi messaggi.

Maria, Regina della Pace, ha generato il Verbo e Lo diffonde tutt’oggi con la sua presenza, con i suoi messaggi che sono “parole di amore e di speranza”. È qui per dirci queste parole, perché abbiamo a rispondere e ad essere gli apostoli del suo amore “per invitarvi ad essere miei apostoli d’amore”.

Non c’è modo migliore di investire la propria vita che essere al servizio della Madonna, ognuno al suo posto.

Tutti noi siamo amati, tutti noi nell’umiltà e nella fede possiamo aprirci all’amore di Dio, possiamo essere la sede di Gesù vivente in noi, essere tralcio della vite e tutti noi possiamo portare Gesù agli altri, siamo tutti chiamati ad essere apostoli del suo amore, e questo deve essere l’impegno di ogni giorno, tenace, senza mai scoraggiarci, senza mai indietreggiare, nella fedeltà, nell’entusiasmo, nel sacrificio,

sono con voi per dirvi parole eterne e vittoriose sul tempo e sulla morte”, e così ci costruiamo un destino di vita eterna e portiamo con noi in Cielo tante anime che hanno bisogno di luce, hanno bisogno di mani che le accompagnino, le sostengano e le guidino. “Vi ringrazio!"

Nel suo bellissimo libro biografico Mirjana dice che per lei il messaggio più importante della Madonna è il messaggio dell’amore.

Certamente il primo messaggio è la conversione, ma il filo che lega tutti i messaggi della Madonna è il suo amore, l’amore di Dio, l’amore materno del suo Cuore. La Madonna ci chiama all’umiltà e alla purezza perché possiamo dare questo amore agli altri, attraverso l’amore possiamo salvare le anime; “l’amore vincerà”, ha detto la Madonna, vincerà attraverso di noi, attraverso la risposta alla sua chiamata.

In questo mese di Maggio prendiamo in mano il Rosario e recitiamolo ogni giorno, recitiamolo in famiglia, combattiamo la nostra battaglia col Rosario in mano.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Međugorje, martedì 1 Maggio 2018, San di San Giuseppe Lavoratore, omelia della Santa Messa vespertina presieduta da fra Danko Perutina



Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Parola del Signore.


Una storia racconta che una ragazza stava aspettando l’aereo nella sala dell’aeroporto. Siccome doveva attendere a lungo ha deciso di comprare un libro. Ha comprato un libro e una scatola di biscotti. E’ andata in una sala vip per non essere disturbata. Ha messo sulla sedia affianco i biscotti e vicino si trovava un signore che leggeva il giornale. Ad un certo momento lei ha preso un biscotto e anche quel signore ha preso un biscotto dalla confezione della ragazza. Lei si è stupita molto, ma non ha detto nulla e ha continuato a leggere. Fra sé e sé ha pensato: “Ma guarda un po' questo tipo. Se avessi un po' di coraggio gli avrei dato uno schiaffo!”
Tutte le volte che lei prendeva un biscotto l’uomo anche lo prendeva.
Così è andata avanti finchè non è rimasto che un solo biscotto nella scatola. La ragazza ha pensato: “Adesso voglio vedere cosa farà!”
Quel signore ha preso l’ultimo biscotto e lo ha diviso in due.
“Questo è troppo!” , ha pensato la ragazza. Ha preso le sue cose e il suo libro ed è andata verso l’uscita della sala. Passata la rabbia si è seduta in un luogo isolato per evitare altri incontri spiacevoli. Ha preso il libro e lo ha infilato nella borsa. In quel momento ci ha visto dentro la scatola di biscotti ancora integra. Si è vergognata come un ladro, perchè ha capito che quella scatola di biscotti era uguale alla sua. Lei aveva mangiato dalla scatola dell’uomo e lui, senza essere arrabbiato e perplesso, aveva condiviso con lei anche l’ultimo biscotto. Aveva fatto esattamente il contrario di lei che si era sentita addirittura offesa.
Fratelli e sorelle, quante volte nella nostra vita abbiamo mangiato i biscotti degli altri, abbiamo preso le cose degli altri o abbiamo offeso qualcuno senza averlo mai saputo? Questo è il messaggio di questa storia. Dobbiamo guardare con più attenzione gli uomini e il mondo attorno a noi. Dobbiamo guardare gli eventi con gli Occhi di Gesù.
Proprio con gli Occhi di Gesù san Giuseppe ha guardato questo mondo dal momento in cui è stato scelto per essere protettore della Santa Famiglia fino alla sua morte. Ha sempre adempiuto la volontà di Dio. Anche quando non era facile. Anche quando la sua mente gli diceva una cosa diversa, ma il suo cuore diceva “ascolta” e lui ha ascoltato.
La Chiesa oggi si ricorda nella liturgia di san Giuseppe lavoratore e dice che Gesù è il figlio di Giuseppe, il falegname. Giuseppe è stato scelto da Dio per essere protettore di Gesù.
La vita di Giuseppe è molto simile alla nostra. Era un lavoratore e con la sua attività mostrava il suo amore verso Gesù e verso Maria.
Anche se nei Vangeli non si trova neanche una sua parola Giuseppe ha mostrato chi era con una vita modesta e semplice. La Sacra Scrittura dice che san Giuseppe era un giusto. All’epoca questa era una delle cose più importanti: essere giusti davanti a Dio.
Essere giusto significa essere onesto, santo, fino in fondo abbandonato a Dio.
Giuseppe era un lavoratore, un operaio. Lavorava con le sue mani e guadagnava per la Sacra Famiglia. Dio Creatore quando ha creato il mondo lo ha affidato a noi, affinchè con le nostre mani e capacità partecipiamo al Suo progetto di creazione e costruzione di questo mondo.
Quando i genitori lavorano per i figli o quando un uomo lavora in una ditta riceve il salario. Questa è solo una dimensione del lavoro. La questione materiale è importante, ma quella spirituale lo è ancora di più. Quando i genitori vanno tutte le mattine a lavorare per i loro figli si sacrificano .
In certi Paesi, come nella Germania est prima dell’unificazione, l’etica del lavoro era quasi annullata. Dopo che le Germanie si sono unite la questione è diventata chiara: l’etica del lavoro non è importante per i giovani. Adesso l’attenzione dei giovani è attratta dai cellulari, da Facebook e dai social. Il giovane non è ancora capace di distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è e spende tanto tempo per le cose inutili.
Come il cervello è creato per pensare l’uomo è creato per il lavoro. Anche se il lavoro non ci salverà Il lavoro è il mezzo per potersi santificare. Dio ha dato all’uomo la possibilità di lavorare nell’Eden, ma quando l’uomo è caduto il lavoro è diventato una sofferenza, una pena.
La dignità dell’uomo è sempre stata legata alla possibilità di poter lavorare. Perciò l’uomo è felice se và a dormire stanco la sera, perchè ha vissuto la giornata lavorando e alla fine desidera ringraziare Dio di poterlo fare.
Sembra che alcuni si vergognino della parola “lavoro”. Invece di usare i termini “lavoro” e “lavoratore” nel nostro linguaggio ci sono altre espressioni: operante, attivista oppure parole inglesi come business o deal. Tutto per evitare le parole “lavoro” e “lavoratore” come se fossero umilianti. Queste non sono umilianti, ma sublimi, perchè questo è nella natura umana. Dio è lavoratore. Dio è attivo. L’uomo è attivo e solo lui può dire: “Io ho lavorato”.
Sappiamo che anche gli animali sono attivi, ma non possono fare qualcosa di ragionevole. Solo all’uomo è stata data questa dignità da parte di Dio.
In questo tempo siamo testimoni che regna una grande paura. Gli uomini hanno paura gli uni degli altri. Questa paura si trasmette poi a livello degli stati.
Gesù dice: “Io sono la vostra pace. Vi lascio la Mia pace. Vi do la Mia pace. Beati coloro che costruiscono la pace. Verranno chiamati ‘figli di Dio’”. Ogni giorno sui giornali, in tv o alla radio si parla di pace. I temi dei politici, dell’Onu e delle varie conferenze convergono sempre su come giungere alla pace. Ma di questo si parla solamente.
Vediamo le statistiche del ventesimo secolo. Ci sono state 70 guerre più o meno grandi. Se contiamo anche le vittime della seconda guerra mondiale e di quella in Croazia si arriva al numero di 200 milioni di morti. E noi facciamo dichiarazioni e convenzioni di pace. Si firmano documenti e la pace non c’è.
La vera pace può arrivare soltanto quando è fondata in Gesù Cristo. Perchè? Perchè tale pace è collegata alla Verità e alla Giustizia.
Quando le armi tacciono e gli Stati non sono in guerra tale tempo viene utilizzato per accumulare altre armi per le prossime guerre. Tutte le attività possono essere in crisi, ma l’industria delle armi non lo è mai.
Perciò la Madonna si presenta come Regina della Pace. Gesù è il Principe della Pace.
Quando l’uomo ha la pace nel cuore la diffonde nella propria famiglia, dove è difficile essere testimoni. Diffonde la pace sul posto di lavoro, nella città in cui vive. Ovunque si trovi diffonde la pace.
Questa è la nostra chiamata: essere portatori di pace. Essere testimoni.
Spesso, però, capita che le guerre vengono trasferite in altri luoghi. Ad esempio nel ventre materno. Mi riferisco all’aborto. Quasi in tutti i Paesi del mondo l’aborto è legalizzato.
Siamo arrivati a conclusioni assurde. I cuccioli di animali sono protetti e chi non li protegge paga una multa, mentre se si uccide il proprio figlio nel ventre nessuno ne risponde. Addirittura si paga per ucciderlo.
Le statistiche dicono che nel mondo ogni anno ci sono tra 40 e 56 milioni di aborti. Queste sono quelle ufficiali. Di solito per avere il numero reale bisogna moltiplicarle per tre.
Circa 150 mila aborti al giorno e 6000 all’ora, 107 aborti al minuto.
Bambini piccoli che vengono uccisi. Questi bambini sono esseri viventi e non numeri da statistica.
Mentre abbiamo parlato di questo già 65 di essi sono stati uccisi, in poco più di mezzo minuto.
Noi partecipiamo alla cultura della morte.
Uccidiamo Dio tutti i giorni. Non i Giudei hanno ucciso Gesù, ma noi. Lo uccidiamo tutti i giorni negli uomini.
Togliamo Gesù dai muri delle nostre scuole e dagli ospedali. Lo togliamo dalle catenine per non offendere qualcuno. Gesù non è fuggito dalla croce. Gesù non si è nascosto, ma ha dato la Vita per noi.
Perciò anche noi abbiamo il compito di difendere Gesù in questo mondo che Lo attacca. Se noi non difendiamo Gesù chi Lo difenderà? Se noi non siamo testimoni chi lo sarà?
Perciò, fratelli e sorelle, approfittate di questo pellegrinaggio, perchè questo tempo è prezioso. Questo è tempo di grazia.
La Regina della Pace ci invita alla conversione, alla preghiera, all’adorazione, sopratutto alla santa Messa, alla rinuncia, al digiuno. Noi abbiamo tutti i mezzi che la Chiesa ci offre, sopratutto i Sacramenti, per poterci difendere dal male e per poter giungere al Regno dei Cieli.
La preghiera in famiglia è importantissima. La famiglia dove si prega il Rosario rimarrà forte e solida. La preghiera viene incanalata verso Dio e Dio ci riversa la grazia nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nel mondo intero.
Il tempo trascorso con Dio nella preghiera è sempre tempo ben investito. Non perdiamo nulla. Se ci decidiamo per Dio perderemo una cosa sola: il peccato e guadagneremo il cielo.
Perciò approfittate di questi giorni e di questo tempo. E’ tempo di un nuovo inizio. Siamo nel tempo pasquale e all’inizio del mese di maggio, il mese della Madonna.
Il nostro Rosario deve essere il ringraziamento per tutto ciò che Lei ha fatto per noi.
Il 13 maggio si ricordano le apparizioni a Fatima, il 24 Maria Ausiliatrice, l’8 Maria Avvocata nostra. Maria è l’esempio di preghiera e di amore.
Vorrei terminare questa predica con un aneddoto.
Una sera, attorno a mezzanotte, alla porta della canonica ha suonato il campanello. Il sacerdote che stava dormendo dopo una dura giornata di lavoro si è alzato ed è andato alla finestra. Un uomo di mezza età ha detto: “Padre, salvi la mia anima!” Il sacerdote gli ha aperto la porta. L’uomo tremava. Sembrava un mendicante. L’uomo ha detto: “Prima non ero così. Ero una persona devota e fedele. Spesso pregavo il Rosario. Lo devo a mia madre che mi ha fatto crescere così. Mi ha sempre detto di rimanere buono. Glielo ho promesso più volte, ma non ho mantenuto la promessa. Ho cominciato a bere e ho perso il lavoro. Sono diventato ladro. Non ho voglia di lavorare. Alcuni minuti fa ho aspettato dietro ad un edificio un operaio. Sapevo che aveva ricevuto il salario. Lo assalito e gli ho rubato il portafoglio, ma assieme gli ho rubato anche il Rosario. Quando ho visto il Rosario in mano gli ho ridato il portafoglio e gli ho chiesto di lasciarmi il Rosario. L’operaio era molto sorpreso. Mi sono allontanato. Mi sono seduto e ho guardato il Rosario. E’ successo qualcosa di meraviglioso. Ho avuto una visione. Ho visto mia madre che pregava il Rosario e ho sentito le sue parole: ‘Figlio mio, prego sempre il Rosario per te. Convertiti’. Questo è il motivo perchè sono venuto subito da lei. Mi aiuti padre. Salvi la mia anima. Mia madre mi ha detto di confessarmi subito”.
Il sacerdote lo ha confessato. Da quel momento l’uomo ha cominciato a vivere in un modo nuovo.
Fratelli e sorelle, Dio ci offre ogni giorno una nuova possibilità.
Questo pellegrinaggio e questa santa Messa sono nuove opportunità.
Non perdere questa opportunità. Gesù non ti domanda cosa è successo.
Nel dialogo tra Gesù e Pietro il Signore non ha mai ricordato il fatto che Pietro Lo abbia rinnegato, ma gli ha chiesto: “Mi ami?” Gli domanda tre volte: “Mi ami?” E Pietro ha sempre risposto: “Tu sai Signore che io ti amo”.
Questo Gesù domanda a me e a te: “Mi ami?” Perciò nel tuo cuore rispondiGli: “Signore, Tu sai che io Ti amo. Anche se sono debole, cado, fuggo da Te il mio cuore desidera appartenere a Te. Oggi e tutta la mia vita”.
Amen.
fra Danko Perutina

Registrazione di Flavio Deagostini – Trascrizione A. Bianco

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 28 aprile 2018




Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, è giunta la primavera. Inizia una vita nuova. Tutto è verde e fiorito. Si sente la freschezza di una vita nuova. Questo ha un riflesso anche su noi uomini. Risvegliando la vita nella natura Dio lo fa anche in noi uomini che siamo la Sua opera d’arte nel creato, il Suo capolavoro.
Perciò in primavera siamo più sereni. Ci muoviamo di più. Andiamo nei campi, nei giardini e nelle vigne. Lavoriamo per aiutare questa vita nuova della natura, affinchè porti frutto.
Sia nell’infanzia che nella maturità che nella vecchiaia la primavera ci invita a maturare e a portare i frutti di una vita buona.
Questa dinamica viene descritta nella Sacra Scrittura in particolare nella parabola dell’agricoltore. Nel popolo di Israele la vigna era una realtà molto vicina come anche per il popolo dell’Erzegovina.
Per questa ragione dio ha detto più volte che il Suo popolo prescelto è la Sua vigna prediletta e la cura tanto perchè porti tanto frutto.
Gesù stesso in più occasioni ha usato l’immagine della vigna. Egli paragonava la nostra vita con la vigna il cui padrone è Suo Padre.
Gesù spiega nel Vangelo d’oggi con la parabola della vite e del tralcio un collegamento stretto con noi. Gesù paragona la vigna a noi. Lui è la vite e noi siamo i tralci. Il Suo Padre Celeste è l’agricoltore.
Noi siamo creati ad Immagine di Dio. Nel Battesimo ci siamo legati alla Sua Persona. Come cristiani non possiamo vivere senza di Lui. Senza Cristo Risorto non c’è una vera vita in noi uomini, per noi cristiani. Perciò Cristo ci invita a rinnovare sempre il nostro collegamento con Lui. Ci invita a rafforzarlo e a maturare e portare buoni frutti. Quali frutti?
I visitatori di un convento hanno chiesto al guardiano come mai che tutti i religiosi - nonostante carattere, origine, cultura, formazione diversi -siano un’unione sola. Invece di dare una spiegazione teologica il guardiano ha detto: “Guardate una ruota. Ci sono diverse parti che la compongono. Tutte le diverse parti fanno parte anche della nostra vita. Il convento collega tutte le diverse parti come sono collegate anche tutte le parti della ruota. Gesù Cristo è il centro della nostra vita. L’asse che collega le ruote è per noi Gesù Cristo che ci collega tutti”.
Il guardiano ha anche aggiunto: “Più siamo vicini a Gesù Cristo e più siamo vicini gli uni agli altri. Soltanto così possiamo vivere gli uni per gli altri e servire gli uni gli altri. Il collegamento tra questi religiosi è il collegamento con Cristo. Così gli uni vivono per gli altri e sono tutti al servizio delle persone che non fanno parte del convento. Questo è possibile perchè Gesù che è la vite è al centro della loro vita. Il succo di vita della vite entra nei tralci”.
Gesù ha detto nel Vangelo: “Io sono la vite e voi i tralci”.
Nove volte si ripete la parola “rimanete” nel Vangelo che abbiamo appena sentito. Questo vuol dire che noi cristiani non possiamo portare frutto se non rimaniamo nel collegamento concreto con Gesù che si offre a noi nella Sua Parola, nei santi sacramenti e sopratutto nella Confessione e nella santa Eucaristia.
Nel Battesimo ci siamo collegati con Gesù e continuiamo ad essere collegati nell’Eucaristia. In Essa riceviamo tutto ciò che è necessario per essere fruttuosi.
Nella santa Confessione ci purifichiamo continuamente da tutto ciò che è cattivo e affatica la vita. Il peccato non permette che portiamo i frutti buoni come l’amore per Dio e verso il prossimo.
Gesù dice: “Il Padre mio è il vignaiolo e pota ogni vite perchè porti tanto frutto”.
Nove volte viene ripetuto “rimanete”. Questo è molto importante oggi. Noi cristiani siamo sempre più attaccati dalle nuove ideologie. Non solamente la teoria gender. Tante altre teorie ci offrono con una maschera una vita nuova per distruggere ciò che appartiene a Gesù e al Cristianesimo.
Molti cristiani sono insicuri e disorientati e si domandano dove sia la verità. Cosa è giusto oggi?
Nel caos di oggi risuonano le Parole di Gesù: “Rimanete in Me. Io sono la Via, la Verità e la Vita. Chi rimane in Me non camminerà nelle tenebre”.
Ci sono sempre stati gli anticristi, ma durano solo un certo tempo e poi svaniscono. Gesù e la Sua Parola rimangono sempre. Nessuno dei nuovi ideologi dell’ordine mondiale nuovo è pronto a morire sulla croce e a risorgere per affermare che il suo insegnamento è giusto.
Solo Gesù lo ha fatto, perchè è l’unico in grado di farlo. Perciò noi sappiamo a Chi abbiamo creduto.
La Sua esortazione “rimanete in Me” ci provochi la fedeltà a Lui, perchè solo in Lui c’è la nostra salvezza. Sotto il cielo non c’è un altro nome per il quale possiamo salvarci se non tramite il Suo Nome.
La Madonna ci esorta sempre qui a Medjugorje a questa fedeltà. Il Suo Amore Materno non può sopportare che i Suoi figli si allontanino da Suo Figlio.
Ecco perchè Lei ci invita a vivere con Gesù una vita nuova. “Il Risorto vi doni la forza, affinchè nelle prove della vita siate sempre forti, fedeli e perseveranti nella preghiera, perchè Gesù vi ha salvati con le Sue Ferite. Con la Sua Resurrezione vi ha dato una vita nuova”.
Che cosa si vede nella vita dei cristiani che sono rimasti in Gesù?
Tre segni si possono notare nella vita di un cristiano vicino a Gesù. Un cristiano del genere sente dentro di sè una ricchezza immensa. Prova una pace e una gioia che non si può sperimentare in altre maniere terrene. Egli sente una libertà e serenità interiore anche se incontra persone poco cordiali.
La vita di un cristiano collegato con Gesù diventa fruttuosa. E’ molto generoso nei confronti degli altri. Chi si dona agli altri ha una vita piena di senso.
La persona collegata con Gesù accetta tutto ciò che il Signore vuole fare nella sua vita. Tale persona testimonia l’Amore di Dio verso tutti gli uomini.
Una volta ho preso questo Vangelo di Gesù e i tralci per la Prima Comunione. La Chiesa era decorata in modo bellissimo con i fiori. Durante la predica ho messo un albero secco in mezzo ai fiori bellissimi.
Alcuni hanno reagito dicendo: “Ah… Cosa ha fatto!”
Ho risposto: “Comprendete cosa Gesù intende dire con la seguente frase: la vite secca è brutta e non porta frutto. Serve solo per essere bruciata. Perciò riceviamo di cuore le Parole di Gesù ‘chi rimane in Me e Io in Lui porta molto frutto’”.
Quel pomeriggio, quando ho visitato i bambini e le loro famiglie, ho incontrato un uomo che mi ha detto: “Quel ramo secco che lei ha messo sull’altare sono io. Da ragazzo mi sono allontanato da Gesù e ora sento di essere vuoto e che nella mia vita manca qualcosa”.
Gli ho risposto: “Lei ha la possibilità di tornare a Gesù. Non comprende che proprio in questa Messa Gesù l’ha esortata a tornare da Lui?”.
Quell’uomo ha risposto: “Temo che sia troppo tardi. Perciò coloro che fanno la Cresima non fuggano. Non hanno ricevuto lo Spirito di Gesù per fuggire da Lui, ma per rimanere collegati a lui e testimoniarLo. Lo Spirito di Gesù non vi lega, ma dona la libertà di figli di Dio”.
Non fuggite, perchè diventerete un ramo secco come questo uomo.
Un missionario in Africa racconta che durante le sue catechesi lo Spirito Santo ha esortato un anziano di 80 anni a convertirsi. Egli ha ricevuto il Battesimo e la santa Comunione. Ha vissuto una vera vita cristiana. Dopo due anni si è ammalato ed è morto.
Gli amici si sono radunati vicino a lui prima che spirasse. Un ragazzo gli ha chiesto: “Quanti anni hai, nonno?” “Ho due anni”. Tutti hanno riso, perchè credevano che il vecchio volesse scherzare, ma lui ha ripetuto: “Ho due anni e non di più”. I presenti hanno chiesto meravigliati: “Come è possibile?” “Sono stato battezzato due anni fa e da allora ho cominciato a vivere la vita divina. Posso dire con san Paolo: ‘Non sono più io che vivo, ma Gesù Cristo vive in me”.
Fratelli e sorelle, questo vecchio ha detto una grande verità cristiana. Il cristiano è tale soltanto se Gesù vive in lui e lui in Gesù.
Questo è il desiderio più grande di Gesù. Questo è il motivo della Sua venuta sulla terra. Il motivo della Sua morte e resurrezione. Egli desidera che siamo un’unità nell’Amore e nello Spirito.
Gesù pregava: “Rimanete in Me ed Io in voi”. Nella parabola ha detto: “I tralci non possono portare frutti se non restano attaccati alla vite. Così anche voi non potete portare frutti se non siete legati a Me”.
Apriamoci all’Eucaristia, alla Confessione, alla lettura della Bibbia.
Quando siamo deboli e peccatori ricorriamo al Signore e alla Sua Misericordia nella santa Confessione.
Così ci apriamo a Gesù. Diventiamo sensibili al Suo modo di parlare, di pensare.
Così diventiamo collaboratori di Gesù in questo mondo per portare anche gli altri nella vita di Cristo.
Amen.

Registrazione di Flavio Deagostini – Trascrizione A. Bianco