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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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domenica 14 gennaio 2018

Approfondimenti della fede – Video – Conferenza: La venuta gloriosa di Gesù alla fine dei tempi

Conferenza: La venuta gloriosa di Gesù alla fine dei tempi

Relatore: Don Renzo Lavatori Luogo e data: Chiesa della Stacciola (PU) il 29.12.2017
dove Don Renzo svolge il suo ministero nei periodi festivi.

mercoledì 10 gennaio 2018

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2018

"Cari figli, quando sulla terra viene a mancare l’amore, quando non si trova la via della salvezza, io, la Madre, vengo ad aiutarvi a conoscere la vera fede, viva e profonda; ad aiutarvi ad amare davvero. Come Madre, anelo al vostro amore reciproco, alla bontà e alla purezza. È mio desiderio che siate giusti e che vi amiate. Figli miei, siate gioiosi nell’animo, siate puri, siate bambini! Mio Figlio ha detto che ama stare tra i cuori puri, perché i cuori puri sono sempre giovani e lieti. Mio Figlio vi ha detto di perdonare e di amarvi. So che non è sempre facile: la sofferenza fa sì che cresciate nello spirito. Per crescere il più possibile spiritualmente, dovete perdonare ed amare sinceramente e veramente. Molti miei figli sulla terra non conoscono mio Figlio, non Lo amano. Ma voi, che amate mio Figlio e Lo portate nel cuore, pregate, pregate e, pregando, percepite mio Figlio accanto a voi: la vostra anima respiri il suo Spirito! Io sono in mezzo a voi e parlo di piccole e grandi cose. Non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio, amore vero. Perciò, figli miei, apritemi i vostri cuori, permettetemi di guidarvi maternamente. Siate apostoli dell’amore di mio Figlio e del mio. Come Madre vi prego: non dimenticate coloro che mio Figlio ha chiamato a guidarvi. Portateli nel cuore e pregate per loro. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 gennaio 2018

Come vedete, mentre i messaggi del 25 del mese sono più stringati e sono rivolti alla Parrocchia e alla Chiesa, i messaggi del 2 del mese sono delle vere e proprie catechesi della Madonna rivolte a tutti gli uomini, perché tutti sono suoi figli, anche coloro che non conoscono suo Figlio e non Lo amano e che Lei tende ad avvicinare a suo Figlio attraverso di noi.

Noi che viviamo suo Figlio, che viviamo in modo profondo la fede e l'amore, attraverso la santità della vita, la gioia, la purezza, il sorriso da bambini, possiamo portare quella luce, quella grazia che possono avvicinare le persone che hanno perso la strada, che hanno perso il senso della vita, che si aggirano nel labirinto dell'effimero senza trovare una via d'uscita. Vi consiglio di leggere questo messaggio, frase per frase, perché ogni frase è un poema e racchiude verità straordinarie, ogni frase trabocca dal Cuore di Maria che è pieno di bontà, di sapienza, di amore materno.

Nella prima frase la Madonna ci spiega il perché di questa sua lunga presenza in mezzo a noi. A molti questa presenza della Madonna da cosi tanto tempo dà un po' fastidio e dicono: “abbiamo già la Scrittura, abbiamo già il Vangelo, abbiamo già la Chiesa”. Sarebbe meglio chiedersi per quale motivo c'è questa presenza così lunga della Madonna?

La Madonna ci ha detto più volte che è venuta per risvegliare la fede, per risvegliare la Chiesa, per darci gli strumenti per la pace nel mondo che è a rischio di autodistruzione, è qui per insegnarci a pregare.

Ha dato una serie di motivazioni convergenti sulla sua Presenza in mezzo a noi dove praticamente ci dice: “sono qui perché avete perso mio Figlio e sono qui per indicarvi la strada per trovarLo”.

Oggi la Madonna dice: “quando sulla terra viene a mancare l’amore”, e cioè nel mondo domina l'egoismo, l'odio, la cupidigia, la violenza, domina il principe di questo mondo che è menzognero e omicida, “io sono qui proprio perché nel mondo manca l’amore”, cioè mancano i cuori che accolgono l'amore, mancano i cuori che si aprono all'amore di Gesù, all'amore di Dio, quell'amore che noi accogliendo portiamo agli altri; “quando non si trova la via della salvezza, io, la Madre, vengo ad aiutarvi a conoscere la vera fede, viva e profonda”. La Madonna è qui, perché la gente vaga nel labirinto dell'effimero e della perdizione, della rovina anche sotto il profilo della stessa sopravvivenza del pianeta, proprio perché il mondo è allo sbando e gli uomini stanno costruendo l'inferno su questa terra.

La Madonna non è solo Madre della Chiesa, ma dell'intera umanità e ci aiuta a conoscere la vera fede, non la fede fai da te, la fede di comodo, come ce la stiamo confezionando noi che eliminiamo tutte le verità di fede che ci danno fastidio e che riduciamo la fede a: ”eh sì, magari ci sarà qualcosa”, “Eh si, ci dev'essere qualcuno!” Questa non è vera fede, questa non è neanche un'infarinatura.

È qui per farci conoscere la vera fede che è la luce della vita, che è viva, che infonde la vita, che è un vero incontro con Gesù! Ed è qui per aiutarci: “ad aiutarvi ad amare davvero”, e come si fa ad amare per davvero? Dando agli altri quell'amore che Dio dà a noi.

Ecco la seconda frase: “come Madre, anelo al vostro amore reciproco, alla bontà e alla purezza”. “Son qui, perché voglio che fra voi vi amiate, voglio che siate persone buone, voglio che siate persone pure”.

È mio desiderio che siate giusti e che vi amiate”. La Madonna è qui perché vuole che ci amiamo reciprocamente, che siamo persone buone, persone pure, persone giuste. La parola “giusto” è una parola biblica che indica colui che fa in tutto e per tutto la volontà di Dio. “Figli miei, siate gioiosi nell’animo, siate puri, siate bambini!La felicità non è una chimera, ma sta nella fede in Gesù Cristo, nella fede in Dio! Fuori dalla fede in Dio c'è solo il vuoto. La Madonna ci invita a essere gioiosi nell’animo e puri di cuore, non nidi di vipere, ma ad avere un cuore dove abita Dio, abita l'amore; “siate bambini”, perché i bambini sono semplici e sinceri, non sono calcolatori, non sono persone che ingannano, non sono persone che cercano di essere più furbe degli altri.

Poi la Madonna dice quali sono i cuori che desidera presentare a suo Figlio Gesù: “Mio Figlio ha detto che ama stare tra i cuori puri”, la parola “puro”, indica un cuore purificato da tutte le passioni. Le passioni sono: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia.

Sottolineo la “lussuria”, perché oggi si presenta la lussuria come fonte di felicità! Invece è semplicemente fonte di schiavitù. Quando la Madonna dice: “cuori puri”, indica tutti i 7 vizi capitali, ma in particolare la “lussuria”, che rende impuri gli uomini forse più degli altri vizi; “perché i cuori puri sono sempre giovani e lieti”, altro che andare negli istituti di bellezza, quando si iniziano a vedere le prime rughe.

La perenne giovinezza, la perenne letizia, sta nell'avere l’amore di Dio nel cuore! Un cuore purificato dalle passioni è un cuore sempre giovane, è un cuore lieto, un cuore felice, un cuore umile, un cuore disponibile, un cuore buono, un cuore puro come quello dei bambini.

Poi la Madonna risponde alla nostra obiezione “ma è troppo difficile oggi”, e dice: “so che non è sempre facile: la sofferenza”, la sofferenza può essere quella che subiamo, ma anche quella che viene dalla rinuncia all'effimero, dalla rinuncia alle passioni, dai sacrifici e la sofferenza non è qualcosa di distruttivo, ma “fa sì che cresciate nello spirito”. Poi la Madonna ci indica una delle espressioni più nobili dell'amore: “per crescere il più possibile spiritualmente, dovete perdonare ed amare sinceramente e veramente”. Il perdono è distintivo del Cristianesimo, il perdono che Dio dà a noi e il perdono che noi diamo agli altri, è il perdono di cui ci ha dato l'esempio Gesù in Croce: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Dopo averci detto cosa vuole da noi, si rivolge agli altri suoi figli, “Molti miei figli sulla terra non conoscono mio Figlio, non lo amano”, non dice niente contro di loro, però dice quello che noi dovremmo fare per loro: “ma voi, che amate mio Figlio e Lo portate nel cuore”, chiediamoci se Lo amiamo e Lo portiamo nel cuore, “pregate, pregate e, pregando, percepite mio Figlio accanto a voi”, dobbiamo pregare, pregare per loro e trasmettere Gesù a loro come noi lo abbiamo assimilato e dice: “la vostra anima respiri il suo Spirito!” Gesù in noi ci irradia col Suo amore, con la Sua luce, con la Sua pace, con la Sua gioia.

Poi la Madonna dice: “Io sono in mezzo a voi e parlo di piccole e grandi cose”, quelle che riguardano la nostra vita quotidiana e quelle dei grandi eventi del mondo. Verrà anche il tempo dei segreti, quelli sono le grandi cose, però attenzione, “non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio, amore vero”, come dire che starà ancora molto tempo con noi. La Madonna, attraverso la veggente Vicka, ha fatto sapere che rimarrà con noi, in Apparizioni quotidiane, almeno per uno dei veggenti, per tutto il tempo dei dieci segreti. E le persone che hanno avversione per Medjugorje e sperano che la Madonna tolga il disturbo con la sua presenza e i suoi messaggi, sappiano che la Madonna ci fa sapere all'inizio del nuovo anno che: “Non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio”. Dio sa quanto ne abbiamo bisogno! Quanto ne hanno bisogno gli uomini!

Perciò, figli miei, apritemi i vostri cuori ”, “sto parlando di mio Figlio, sto portandoveLo”, “permettetemi di guidarvi maternamente”.

Viene ad aiutarci, ma molti dicono: “stai in cielo, stai zitta perché qui facciamo noi! “Io sto con voi e parlo di tutto ciò di cui avete bisogno, però voi apritemi i vostri cuori, mettete in pratica i miei messaggi ”.

Siate apostoli dell’amore di mio Figlio e del mio amore materno”, dunque la Madonna ci manda alla missione fra quelli che non conoscono suo Figlio, ci dice di pregare per loro e di irradiare suo Figlio, effondendo su coloro che non conoscono Gesù, la gioia, la pace, la fede, la luce, la sapienza, il perdono. Diciamo a chi non conosce Gesù quanto sono amati, perché siamo tutti suoi figli, tutti figli di Maria, tutti fratelli di Gesù.

Poi si rivolge ai pastori della Chiesa, al Papa, ai Vescovi ai Sacerdoti che molte volte sono sotto il bombardamento delle male lingue: “Come Madre vi prego: non dimenticate coloro che mio Figlio ha chiamato a guidarvi. Come dice Papa Francesco: “non dimenticate di pregare per me”. “Portateli nel cuore e pregate per loro”. Anche quando non si comportano bene, perché il diavolo fa sempre la sua parte e attacca i ministri di Dio, anche in questi casi guardiamoli con compassione, non puntiamo il dito e preghiamo per loro!

Vi ringrazio!

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Preghiera di guarigione del 7 gennaio 2018 guidata da Fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, eccomi qui. Adesso invoco la Tua Presenza. Voglio affidarti tutti i miei dolori, le mie difficoltà e le cose che non sono chiare. All’inizio di questo anno, voglio iniziare qualcosa di nuovo, qualcosa di più sacro per la mia vita. Voglio iniziare quest’anno alla Tua Presenza. Ci sono tante cose che mi ostacolano, ma io adesso voglio decidermi per Te, voglio cominciare a credere che mettere la vita nelle Tue mani significa abbandonarsi al Tuo Progetto, al Progetto che Tu hai per me. Perciò adesso io voglio lasciare tutti i miei progetti e mettermi nelle Tue mani. Guidami, Signore e io camminerò nella Tua Verità.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, entra nella mai vita. Liberami da quei legami che non mi permettono di innalzare lo sguardo verso di Te: diversi legami, peccati, dipendenze mi imprigionano troppo. Qualche volta non posso neppure oppormi ad esse: Signore, liberami! Signore, Ti prego: liberami anche dalla tentazione di spettegolare, perché con i pettegolezzi faccio del male prima di tutto a me stesso e poi anche agli altri. Aiutami, Signore, a non essere l’ostacolo all’Amore che Tu versi in ogni cuore. Fa’ che, per mezzo del Tuo Amore, il mio amore si riversi da un cuore all’altro. Signore, adesso voglio mettermi nelle Tue mani e voglio essere uno strumento del Tuo Amore in questo mondo, io voglio essere una penna nelle Tue mani, una penna con la quale Tu scrivi. Signore, eccomi! Prendimi e glorificati nella mia vita.

Thankyou, Jesus... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego: purifica la mia vita, il mio cuore e la mia anima da qualsiasi peccato. Sciogli tutte le catene del peccato presente nella mia vita. Signore, io so che Tu sei Dio Onnipotente, io so che Tu puoi essere Onnipotente nella mia vita. Perciò adesso io voglio stare accanto a Te, Signore. Signore, aiutami! Toccami con la Tua Grazia, riempimi col Tuo Amore, ispirami con la Tua forza, affinché io decida di lottare contro i peccati, di saper discernere che cosa è giusto e che cosa non è giusto per la mia vita. Signore, manda il Tuo Spirito a proteggermi, a ispirarmi, a spronarmi e ad aiutarmi a riconoscere quello che è giusto per il mio futuro. Manda il Tuo Spirito a infiammare il mio cuore e a riempirlo del Tuo Amore. Fa’ che io sappia vivere di questo Amore verso il prossimo. Ti prego, Signore, anche per tutte le difficoltà fisiche.. Aiutami a saper accettare la mia croce. Guarisci ogni mio scoraggiamento. Entra Tu nella mia vita e riempimi della Tua Speranza, perché a Te tutto è possibile, anche quando sembra che non possiamo andare avanti. Signore, sii Tu quella mano che possa spronarmi, che possa sostenermi e portarmi avanti.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 5 gennaio 2018 presieduta da Fra Francesco Rizzi


Gesù, Tu sei l’Emanuele, il Dio con noi...
Tu sei il Verbo fatto Carne, e sei qui con noi...
Rinnova la fede di tutti i credenti, rinnova la nostra fede...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

Gesù, Figlio del Dio Vivente, figlio della Vergine Maria, Tu sei
l’Emanuele, il Dio con noi. Grazie, Madre, per averci donato Gesù!

Canto: Emanuel, Emanuel! Il Suo Nome è Emanuel! (bis)

Signore, Tu sei il Verbo fatto Carne, e sei qui con noi. Tu sei la
vita e la luce dell’umanità. Tu sei la nostra salvezza. Tu sei l’Alfa e
l’Omega, il principio e la fine. Noi Ti adoriamo!

Canto: Canto Natalizio Croato...

O Cristo, che fosti annunziato ai pagani, ai Magi, apri i cuori
degli uomini per la grazia dello Spirito Santo, rinnova la fede di tutti i
credenti, rinnova la nostra fede. Donaci lo spirito di adorazione e di
servizio.

Canto: Parampanpan pan...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia
benedetto.

Canto finale: Gloria, gloria, gloria in excelsis Deo! (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 4 gennaio 2018, presiede fra Zvonimir


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Parola del Signore
.


Il Vangelo che ci è stato annunciato ha il culmine nella frase del discepolo Andrea, che, entusiasta dopo essere stato dal Signore, và dal fratello Pietro e gli dice: “Abbiamo trovato il Messia!”
In questo tempo natalizio molti testi ci guidano in questa direzione. Si è alla ricerca di Gesù, del Messia, del segno.
Nei brani che abbiamo letto abbiamo ascoltato cosa hanno detto i pastori, poi i magi dall’oriente. Sempre abbiamo sentito la stessa notizia: “Troverete il Bambino nella mangiatoia”.
Potremmo allora immaginare questo tempo di Natale come un periodo di ricerca.
Fratelli e sorelle, anche noi siamo invitati a cercare Gesù e a trovarLo.
Ricordiamo il segno che era stato dato a coloro ai quali era stata annunciata la Sua nascita. Un segno semplice e quasi irriconoscibile: il segno era proprio il Bambino.
Il Papa emerito Benedetto XVI un giorno disse: “Nulla di straordinario, di meraviglioso, di magnifico è stato dato ai pastori. Solo il segno. Vedranno solamente un neonato. Il segno di Dio è un Bambino nella Sua incapacità e povertà. Soltanto col cuore i pastori potevano riconoscere che in quel Bambino si è realizzata la promessa del profeta Isaia”.
In questo tempo natalizio anche noi siamo stati invitati a cercare Gesù in tale maniera. Non solo in questo tempo, ma durante tutta la vita. Dobbiamo trovare Gesù. In questo dobbiamo essere attenti, perchè l’uomo facilmente si lascia guidare da segni che non vengono da Dio e non portano a Lui.
Spesso anche noi mettiamo ostacoli al Signore e aspettiamo da Lui segni grandiosi, straordinari che il mondo non ha ancora visto. Pensiamo che così crederemo di più.
Ma se guardiamo la storia dell’Amore di Dio verso l’umanità e il segno dato ai pastori, il Bambino nella mangiatoia, vediamo che a Dio piace operare in modo molto semplice, quasi invisibile. Sembra che cammini con passi silenziosi, nascosto alla luce del mondo, allo sguardo della moltitudine.
Anche noi possiamo rientrare nella folla che ha problemi e richieste. Questa folla non guarda più il Signore che nasce nei piccoli e nei bisognosi del nostro amore e aiuto. Questi piccoli, fra i quali c’è Gesù, possono essere guardati e riconosciuti solo col cuore e con l’occhio della fede.
Questo è il segno che ci viene donato e noi dobbiamo sempre riconoscerlo.
L’evangelista Giovanni descrive l’incontro tra Gesù e Giovanni il Battista. Il Battista indirizza i suoi discepoli verso Cristo, verso “l’Agnello di Dio”. I discepoli lasciano Giovanni e seguono Gesù.
Il titolo “Agnello di Dio” ci riporta al popolo giudeo, ai giorni della schiavitù in Egitto. Ci ricorda l’intera storia degli israeliti. Come sono stati salvati dall’Egitto? Con il sangue dell’agnello.
Giovanni il Battista dice che Cristo è l’Agnello che libera il popolo dalla schiavitù del peccato e lo guida verso il Regno dei Cieli, verso la libertà eterna.
Veniamo ricondotti anche al libro del profeta Isaia dove si parla del Servo del Signore che è destinato a morire, guidato come un agnello al macello. Di nuovo si parla della missione di Cristo, della Sua missione e di come sarebbe morto. Con la Sua morte giustifica molti e prende le loro colpe su di Sè.
I discepoli di Giovanni Battista riconoscono il segno dato loro in Gesù di Nazareth. Sulla parola del loro maestro seguono Gesù.
Nemmeno a loro è stato dato un segno straordinario, ma il segno della persona, un uomo, un altro Maestro: Gesù di Nazareth. Da un punto di vista esteriore Gesù era uguale a tutti gli altri.
Essi, invece, lo riconoscono con il cuore; con fede hanno atteso il Messia promesso.
Gli domandano: “Maestro, dove abiti?” Si sono incamminati e hanno visto dove abitava. Quel giorno sono rimasti con Lui.
Gesù invita anche noi: “Venite e vedete dove abito”.
Ci invita a cercarLo e a trovarLo nei Sacramenti, nei quali si dona a noi. Egli sceglie nuovamente la semplicità e per riconoscere la Sua Presenza ci vuole sempre la fede: il pane che si spezza sull’altare; la forza della Parola che viene annunciata.
La Chiesa prende le parole di Giovanni il Battista e invita i fedeli mostrando l’Ostia: “Ecco l’Agnello di Dio. Ecco Colui che toglie i peccati del mondo”.
Una chiamata semplice. Un semplice pezzo di pane. Beati coloro che Lo riconoscono. Beati coloro che prendendo il Suo Corpo e il Suo Sangue si rafforzano e meritano così di entrare dove Lui abita.
L’Eucaristia ci dona il gusto dell’incontro e dell’unione con il Signore. Rafforzati dall’Eucaristia dobbiamo desiderare l’incontro con il Signore, cercarLo e trovarLo con desiderio sincero.
Secondo una bella tradizione del popolo croato in questi giorni si visitano le famiglie e si benedicono le loro case. In questi episodi si può vedere l’incontro con Cristo che, per mezzo del sacerdote, viene nelle nostre case e ci domanda: “Voi, dove abitate? Mi volete accettare nelle vostre famiglie? Volete permettere che Io stia con voi e che la Mia benedizione scenda sulle vostre famiglie?”
Permettiamo a Gesù di entrare nelle nostre case e nelle nostre famiglie e che la Sua benedizione riempia tutti
i nostri rapporti, guarisca tutte le ferite create con l’odio e dalla mancanza di accoglienza.
Possiamo concludere che queste mancanze ci sono perchè siamo lontani da Gesù.
CerchiamoLo e permettiamoGli di trovarci. Lui bussa sempre alla porta del nostro cuore e aspetta. Non entra mai per forza. Attende che Gli apriamo.
Gesù sia il segno per tutti gli uomini. Segno attraverso il quale molti si convertiranno e troveranno la via verso la salvezza offerta a noi per l’eternità, dove Cristo vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen. 


Registrazione di Flavio Deagostini
Trascrizione di A. Bianco

Adorazione Eucaristica del 4 gennaio 2018 presieduta da Fra Vjeko Milićević


Tu, Signore e Agnello, sei qui davanti a noi e con noi...
Il mio cuore mi dice: cerca il Suo Volto, noi cerchiamo Te...
O Maria, anche Tu stasera adori il Tuo Figlio insieme con noi, Tu che...

Canto: Adeste fideles...

O Signore e Maestro nostro, Vivo e Risorto, Tu sei presente qui con noi. Come è meraviglioso il Tuo Amore! In questo Pane noi vediamo realizzata la profezia di Giovanni, l’annuncio di Giovanni: “Ecco l’Agnello di Dio!” Tu, Signore e Agnello, sei qui davanti a noi e con noi. Tu, il Verbo fatto Carne, Tu, Amore diventato Pane! Ti adoriamo!

Canto: Canto natalizio Croato.

Signore e Maestro, il silenzio del Tuo Amore adesso pone una domanda alla vita di ciascun o di noi: “Che cosa cercate?” Noi desideriamo dirti col Salmista: “Il mio cuore mi dice: cerca il Suo Volto.” Signore, cerchiamo Te perché sappiamo che Tu sei l’Amore, Tu sei la Vita, Tu sei il cibo, Tu sei il Signore! Ti adoriamo, Signore! Abbi pietà di noi, Signore!

Canto: Tu scendi dalla stelle...

O Maria, la Madre del Signore, anche Tu stasera adori il Tuo Figlio insieme con noi, Lo adori Tu che Lo portavi nel Tuo grembo, Tu che L’hai preso tra le Tue braccia piccolo e impotente, Tu che L’hai guardato nella mangiatoia e sull’albero della Croce. Insegnaci ad aprire sempre le nostre mani a Lui, il nostro cuore, la nostra vita. Grazie, Signore, per l’Amore della Tua Madre. Abbi pietà di noi!

Canto: Veni, Sancte Spiritus... (solo strumentale)

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gloria, gloria, gloria in excelsis Deo! (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 3 gennaio 2018 guidata da Fra Zvonimir Pavičić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, Tu hai preso il corpo umano e sei nato dalla Vergine Maria in una modesta famiglia di Nazareth, Tu che, da sempre, non eri legato alla Tua uguaglianza con Dio, ma hai rinnegato Te stesso, e hai assunto l’immagine di un servo dell’uomo, e sei diventato simile a noi in tutto, tranne che nel peccato.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore Gesù, sei entrato nella nostra storia umana, non hai avuto paura di diventare uno di noi, e, nato nel tempo, hai provato tutto il peso di una vita. Eri vicino agli uomini. Gioivi con chi gioiva, piangevi con i tristi e consolavi gli oppressi. Hai portato la pace e hai guarito gli ammalati. Hai guarito anche gli indemoniati. Con la Tua Presenza portavi agli uomini la Tua Bontà, la Pace che riempie ogni cuore che si apre a Te nell’Amore.
Sei diventato simile agli uomini e hai conosciuto bene che cosa significa la sofferenza, cosa significa la tristezza, e come si soffre quando si perdono persone care, ma eri triste soprattutto per coloro che non accettavano la salvezza offerta da Te. Anche oggi, o Cristo, sei vicino a noi nei Sacramenti: ci tocchi con il Tuo Amore e con la Tua Misericordia. Rivolgi il Tuo sguardo su di noi stasera e donaci la salute dell’anima e del corpo, perché possiamo impegnarci ancora di più nell’imitarti, perché solo in Te abbiamo la salvezza. Guariscici, Signore Gesù!

Kyrie eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiere serali del 2 gennaio 2018

Preghiera di guarigione del 2 gennaio 2018
guidata da Fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, anche stasera sono qui davanti a Te, sono qui davanti a Te, davanti alla mangiatoia nella quale sei entrato in questo mondo. Anche stasera desidero stare alla Tua Presenza. Sei nato in questo mondo volendomi dimostrare la Tua Presenza. Ti prego, Signore: stammi sempre vicino, attirami con il Tuo Amore, perché il mio cuore desideri solo Te e sempre. Solo Tu, Signore, vedi le intenzioni del mio cuore. Tu conosci tutte le mie debolezze, tutte le mie lotte interiori. Spesso agli occhi degli uomini sembra diverso, ma solo Tu vedi la mia interiorità. Perciò Ti prego, Signore: aiutami ad aprire il mio cuore, perché Tu possa toccarlo col Tuo Amore, perché Tu possa toccarlo con la Tua Grazia. Aiutami perché io sappia rinunciare a tutto ciò che mi impedisce di poterti aprire completamente il mio cuore. Signore, vieni e glorificati nella mia vita.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, adesso che sento la Tua Presenza, Ti prego: donami la forza per distruggere i muri che ho messo davanti a me e davanti agli altri. Aiutami, Signore, a togliere le maschere che metto per essere agli occhi degli altri forte, ammirato. Adesso davanti a Te voglio accettare me stesso così come sono, così come Tu mi conosci, e, con l’aiuto della Tua grazia, desidero crescere nella santità e nel rapporto con gli altri. Signore, aiutami a credere che Tu veramente puoi fare il miracolo nella mia vita, aiutami a credere che Tu dall’impossibile puoi fare il possibile nella mia vita. Perciò adesso nel silenzio desidero verificare la mia fede: quanta fiducia ho in Te? quanto Ti permetto di entrare nel mio cuore? Forse cerco di risolvere con le mie forze tutti i problemi e tutti i rapporti difficili. Signore, aiutami!

Thankyou, Jesus... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore, dopo aver verificato la mia fede, desidero veramente offrite tutto a Te, desidero aprirti il mio cuore. Entra, Signore Gesù, nel mio cuore, entra nei miei pensieri,entra, Signore, in tutto il mio essere, entra nella mia vita, nei miei rapporti, affinché non tenga le mie amicizie in modo egoistico solo per me e secondo la mia misura, ma mostra ai miei amici, attraverso me, la Presenza del Tuo Amore. Signore, con il Tuo Amore, trasforma prima di tutto me, e, tramite me trasformato, trasforma i miei rapporti con gli altri uomini che io incontro sul mio cammino di vita. Signore, desidero essere il Tuo strumento in questo mondo, desidero essere la matita nelle Tue mani. Anche se debole, so che, attraverso di me, Tu puoi compiere delle opere meravigliose. Perciò Ti prego, Signore: entra nella mia vita, glorificati nella mia vita, affinché io possa far parte del tuo progetto di salvezza in questo mondo.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 2 gennaio 2018
presieduta da fra Marinko Šakota



Solamente nell’adorazione possiamo scoprire e conoscere il grande Mistero...
La mia fede è diventata come un sapere, un’abitudine. Il mio cuore è tiepido, duro...
Ti prego perché tutti trovino la strada verso di Te...

Canto: Adeste fideles...

Gesù, Ti adoriamo. Maria, Tua Madre, ci invita ad adorare col cuore, perché solamente nell’adorazione possiamo scoprire e conoscere il grande Mistero che Dio onnipotente e infinito è presente nel piccolo Bambino e nel piccolo pezzettino di Pane. Gesù, apri i nostri cuori, fa’ che adoriamo con il cuore.

Canto: Astro del Ciel, Pargol Divin...

Gesù, svegliami, muovimi. Mi sento come Erode, come gli Scribi: la mia fede è diventata come un sapere, un’abitudine. Il mio cuore è tiepido, è duro. Sveglia dentro di me il desiderio di Te. Fa’ che io Ti cerchi col cuore come i Re dell’oriente.

Canto: Kyrie eleison natalizio...

O Gesù, i pastori e i Sapienti dell’oriente hanno trovato la strada che li guidava a Te. Adesso noi preghiamo per tutte le persone del mondo che non riescono a trovare la strada verso di Te.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gloria, gloria, gloria in excelsis Deo! (bis)

Andate in pace..

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 1 gennaio 2018

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo. Parola del Signore.

Carissimi fratelli e sorelle, l’anno nuovo è una misura di tempo concordata. Nel primo giorno del nuovo anno riflettiamo sempre sul valore del tempo: è passato un periodo con tutto il suo male e inizia un tempo nuovo, un futuro migliore. Abbiamo la sensazione di aver lasciato ciò che è vecchio per vestire ciò che è nuovo. In tanti popoli ci sono tradizioni che vogliono sottolineare proprio questo. Alcuni buttano via da casa le cose vecchie. Rappresenta il bisogno dell’uomo di eliminare ciò che è vecchio per iniziare nuovamente. L’uomo si sente meglio quando si libera dalle abitudini vecchie che lo opprimono. La Bibbia parla di “un vestito nuovo”, cioè della grazia che consacra la vita nell’amicizia con Dio. Noi cristiani non crediamo nell’oroscopo, ma nella forza dello Spirito Santo. La perseveranza nella collaborazione con lo Spirito ci offre la possibilità di realizzare il bene. A mezzanotte dell’anno nuovo facciamo gli auguri per la salute, per la felicità, per il successo, per la gioia. Tutti questi auguri si potrebbero riassumere nel desiderio di vivere nella felicità della vita eterna. Siamo ben coscienti che il successo e la felicità non vengono a caso, ma dobbiamo impegnarci ad utilizzare i doni che il Signore ci ha fatto. Il Signore non ha lasciato nessuno senza doni con cui realizzarsi se si impegna a metterli a frutto. In questo senso la celebrazione liturgica si unisce alla festa di capodanno. Si parla dell’Amore di Dio e della Sua cura per l’uomo. Nella prima lettura abbiamo sentito parole di benedizione: “Il Signore ti benedica e ti custodisca. Faccia risplendere su di te il Suo Volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga su di te il Suo Volto e ti conceda la pace e possa realizzare i tuoi desideri”. In questo modo Dio si unisce a noi nel fare gli auguri per l’anno nuovo. Noi, fratelli e sorelle, non possiamo conoscere il futuro, ma sappiamo che davanti a noi, assieme a tante cose belle, ci sono anche tante sfide: difficoltà nel lavoro, malattia, possibilità di avere un incidente. Davanti a queste incognite dobbiamo incamminarci con fiducia e speranza. In un’antica città greca sono conservate le rovine di un labirinto. Si entra per una porta stretta. Le mura sono molto alte. Sugli stipiti della porta ci sono due leoni che fanno paura. Nel corridoio non c’è luce. E’ fatto come un reticolato e se non si segue bene la direzione c’è il pericolo di vita. La guida racconta ai presenti le difficoltà che potrebbero trovare le persone se volessero entrare in questo labirinto: alcune morirebbero di paura, altri si perderebbero. La guida, quando vede la paura sui volti dei presenti, dice: “Questo avveniva in quel periodo, ma adesso noi siamo qui solo come turisti. Non dobbiamo avere paura. Sappiamo dove andiamo e sappiamo che sicuramente c’è l’uscita e che andiamo verso di essa”. In un modo simile entriamo nel nuovo anno. Non possiamo sapere con certezza cosa ci aspetta, ma entriamo nell’anno nuovo con un sentimento di sicurezza, perchè sappiamo chi siamo e dove andiamo. Sappiamo che sempre troveremo l’uscita dalle difficoltà, qualsiasi esse siano. Sul nostro cammino ci accompagna la benedizione di Dio che è molto più sicura della guida terrena nel labirinto. Dio ci illumina la via con la grazia e ci dona la forza per superare anche i momenti più difficili. Cristo Signore è vincitore su ogni male e anche sulla morte. Non conosciamo le sfide che ci aspettano. Non possiamo nè determinarle nè sceglierle. Possiamo, però, scegliere il modo in cui ci potremo comportare davanti alle sfide. Proprio da questo dipenderà come sarà quest’anno nuovo che stiamo iniziando. La Sapienza ci dice: “A colui che si fida di Dio tutto si converte in bene”. Non dobbiamo avere paura delle sfide: Dio scrive dritto anche sulle righe storte. Per incoraggiarci all’inizio del nuovo anno la Chiesa non ci mette di fronte a leoni che ci fanno spaventare, ma ci mostra il dolce Volto della Madre Celeste. Lei tiene tra le braccia il Suo Figlio, come se volesse dirci: “Coraggio figli. Nel Nome di Gesù andate e superate tutte le difficoltà che troverete sulla via. Così vincerete ogni male e i nemici della vostra felicità”. Perciò entriamo in questo anno con la fiducia e la speranza. Ringraziamo il Signore per il tempo che sta davanti a noi e siamo fiduciosi nel successo. Non siamo soli. Con noi c’è Gesù del Quale possiamo fidarci sempre. Speriamo che con Lui potremo crescere nella conoscenza e nella sapienza davanti a Dio e davanti agli uomini. In questo nuovo anno cercheremo di fortificare l’amicizia con Gesù. L’intercessione della Sua e nostra Madre non mancherà di sicuro. Con queste condizioni possiamo dire che l’anno nuovo è un inizio di un nuovo tempo pieno di grazia. La Chiesa possa donare a noi qui radunati la certezza di fede che con Cristo possiamo superare tutte le difficoltà. La Chiesa oggi celebra il giorno della pace e prega per la pace tra tutti i popoli e in tutte le nazioni. Nel 1968 Paolo VI ha rivolto all’inizio dell’anno nuovo un messaggio di pace intitolato “I diritti umani e la pace”. Da allora il papa ogni 1. gennaio manda al mondo il messaggio di pace. Papa Francesco nel messaggio di oggi parla di migranti e profughi, uomini e donne alla ricerca di pace. Parlando di questa sfida che è davanti a noi il papa dice: “Tutte le indicazioni della comunità mondiale fanno capire che le migrazioni globali segneranno il nostro futuro. Per alcuni è una minaccia. Io, invece, vi invito a guardare ciò con fiducia, come un’occasione per costruire un futuro di pace”. Cari fedeli, noi sappiamo che la pace inizia nel cuore umano. Il limite tra il bene e il male passa per ogni cuore umano. Agli altri possiamo comunicare solamente ciò che abbiamo. Per essere costruttori di pace nella famiglia, nella società e nel mondo prima di tutto dobbiamo lavorare sulla pace nel nostro cuore. La pace è fondata su un rapporto giusto verso Dio, verso gli altri e verso noi stessi. La pace è il frutto di questi rapporti giusti. Impegniamoci per il bene e la pace nel nostro cuore per poterla dare poi agli altri. In questo ci guidi e ci rafforzi Gesù, il Principe della Pace. Possa intercedere per noi la Sua e nostra Madre, la Regina della Pace. Amen.

Registrazione di Flavio Deagostini
Trascrizione di A. Bianco

Preghiera di guarigione del 1 gennaio 2018


Alleluia, alleluia, alleluia...

O Dio, Tu con la nascita di Gesù Cristo hai redento il mondo. Per mezzo
della Vergine giovane, per mezzo del Suo corpo e della Sua disponibilità
alla fede, sei entrato in questo mondo. Lei ha aperto a Te la porta del
proprio cuore perché Tu potessi vincere la morte e donarci la Via Eterna,
invitarci all’unione nel Regno Celeste.


Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Anche noi, Signore, veniamo davanti a Te seguendo l’esempio della nostra
Madre, la Beata Vergine Maria, Ti apriamo i nostri cuori, perché Tu possa
dimorare in essi. Ti apriamo le nostre vite, affinché Tu possa guarire tutto
ciò che ci impedisce di abbandonarci completamente a Te, di abbandonarci a
Te col cuore sincero.

Grazie, Gesù... Dzenky, Jesu... Alleluia...

Grazie, Gesù, perché sei sempre con noi e non ci abbandoni mai. Tu non ci
abbandoni nemmeno nelle nostre malattie e nelle nostre angosce, perché Tu
sai che abbiamo bisogno di Te. Anche adesso Ti invochiamo e Ti preghiamo:
esaudisci le nostre preghiere. Attraverso l’intercessione di Maria, donaci
la salute dell’anima e del corpo, affinché possiamo seguirti in modo ancora
più perfetto e, affinché la nostra fede cresca sempre di più, guariscici,
Signore Gesù!

Kyrie eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera,
benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte:  (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)