Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

Richiesta di preghiere

* * * * *

Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

* * * * *

giovedì 19 ottobre 2017

Preghiera di guarigione dell 18 ottobre 2017 guidata da Fra Zvonimir Pavičić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, Tu hai sofferto per noi, Tu ci hai lasciato l’esempio per seguire le Tue orme. Anche se eri senza peccato e non hai fatto nulla per essere punito, hai sopportato tutto con pazienza, soprattutto nelle mani del giudice ingiusto. Hai preso tutti i nostri peccati sull’albero della Croce, perché noi, morti al peccato, possiamo vivere nella Giustizia. Ci insegni a rimanere simili a Te, a rimanere nel Tuo Amore e a ricevere la grazia della Vita Nuova.

Hvala, Criste... Jenky, Jesu... Alleluia...

Non permettere, Signore, che nei nostri problemi, nelle nostre difficoltà ci allontaniamo da Te. Non permettere che cerchiamo le consolazioni sui prati degli altri, perché solo Tu sei l’unico Pastore, la cui voce riconosciamo, e la cui voce desideriamo seguire. Fa’che sentiamo la Tua voce anche in questi momenti difficili. Fa’ che il dolore che proviamo non siano un ostacolo per sentire la Tua voce. Fa’ che sentiamo la Tua voce che ci chiama per venire da Te, da Te che sei il Buon Pastore, Pastore che cerca i cuori ammalati e li riporta nella grazia dell’unione.

Graçias Jesus... Danke, Jesus... Alleluia...

Siamo qui, Signore: ci radunano la Tua Presenza e la Tua voce. Con la nostra presenza vogliamo rispondere alla Tua chiamata: desideriamo dirti “Eccoci!” Dalla risposta Tu riconosci i nostri desideri. Tu sai che cosa ci opprime e conosci le nostre situazioni meglio di noi. Perciò donaci i Tuoi doni. Versa su di noi la Tua grazia, perché possiamo essere liberi da vari legami e guariti da varie malattie. Sii Tu la nostra consolazione, per mezzo della quale non ci mancherà nulla, perché in Te non ci manca mai nulla. Signore donaci la Tua benedizione e guariscici.

Kyrie, eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella Vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

Adorazione Eucaristica del 18 ottobre 2017


Lo Spirito apra i nostri cuori a Te, Pane di Vita..
Apri i nostri occhi per riconoscere il nostro peccato..
Apri i nostri occhi per riconoscere la bontà del Tuo cuore e delle persone..

Canto: Gesù, t’adoriamo...

Gesù, Ti adoriamo! Maria, nostra Madre ci invita ad adorare con il cuore. Gesù, sveglia i nostri cuori con la forza dello Spirito Santo, affinché possano aprirsi a Te, che sei il Pane di Vita.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Gesù, talvolta noi siamo ciechi per il bene e per il male. Gli occhi di Pietro si sono aperti quando ha capito che era peccatore. Gesù, apri i nostri occhi e fa’ che riconosciamo il peccato nella nostra vita e tutti quei momenti nei quali abbiamo collaborato con il male.

Canto: Gesù, Tu sei il mio Dio! Gesù, Tu sei il mio Dio!
Io credo in Te, io spero in Te (X2), Gesù!

Gesù, talvolta siamo ciechi per quello che è buono. Apri i nostri occhi affinché possiamo riconoscere la bontà del Tuo Cuore e la bontà delle persone c he noi incontriamo.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù... (X8)

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 10 ottobre 2017 presieduta da Fra Marinko Šakota


Desidero essere con te, Gesù, con il cuore!...
ConoscerTi con il cuore, come Maria di Betania...
Voglio bruciare d’amore!...

  
Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya... O Lord, Kumbaya.    
Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.


Gesù, Ti adoriamo! Maria, nostra Madre, ci chiede di pregare con il cuore e non solamente esteriormente, non rimanere a livello della superficie, delle parole. Gesù, io desidero stare con Te con il cuore!

Canto: Adorate mio Figlio, adorate Gesù!
Aprite il vostro cuore: portate la Pace al mondo.
     

O Gesù, io sento che Ti conosco così poco, che Ti conosco solamente esteriormente, m io desidero essere come Maria, la sorella di Marta e conoscerti con il cuore, ascoltarti con il cuore.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

O Gesù, non voglio agitare la mia indifferenza verso di Te, verso la gente, verso la vita. Voglio bruciare d’amore. O Gesù, sveglia dentro di me l’Amore.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù... (X8)

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 16 ottobre 2017 guidata da Fra Dragan Ružić


Alleluia, alleluia, alleluia...


Signore Gesù, stasera desidero ringraziarti per il Tuo dono della fede, che Tu mi hai dato nel Sacramento del Battesimo. Per mezzo di questo dono io credo e riconosco che Tu sei Figlio di Dio diventato uomo, sei il Messia, Tu sei il Salvatore. In questo momento desidero dire con San Pietro e professare: “Non c’è nessun altro Nome sotto il cielo, dato agli uomini, per mezzo del quale possiamo salvarci, tranne il Tuo Santo nome.” Perciò Ti accetto come il mio Signore e desidero che Tu sia veramente il mio Signore, il Padrone della mia vita.
Perdonami i miei peccati come hai perdonato ai tanti che hai incontrato nella Tua vita, purificami con il Tuo Preziosissimo Sangue.
Stasera metto ai tuoi piedi ogni mia sofferenza e ogni mia malattia. Tu sei stato pronto ad accogliere tutti i nostri dolori. Tu sei venuto perché tutti noi possiamo essere guariti. Per mezzo della Tua Piaga, guariscimi, Signore: per mezzo della forza delle Tue Sante Piaghe, per mezzo della Tua Croce, per mezzo del tuo Preziosissimo Sangue. Gesù, Tu stesso hai detto: “Pregate e riceverete, chiedete e vi sarà dato.” Durante la Tua vita molti sono venuti da Te con i loro ammalati, portavano gli ammalati ai Tuoi piedi e Tu li guarivi. Io credo che Tu sei sempre uguale e che la Tua forza è uguale anche oggi. Io so e credo che desideri guarire anche me perché hai la stessa compassione che avevi durante la Tua vita verso ogni ammalato. Io credo che in Te è la mia salute, credo che in Te è la pienezza della vita. Ti ringrazio, o Gesù, per tutto ciò che Tu farai. Accetto ogni Tuo progetto, ogni piano che Tu hai su di me. Credo che nella salute e nella malattia Tu potrai rivelare sempre la Tua gloria. Già adesso, prima di sentire il Tuo aiuto, Ti ringrazio e Ti lodo, Signore Gesù. Ti ringrazio.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore Gesù, Tu sei venuto per guarire i cuori feriti. Guarisci, Ti prego, i traumi che suscitano inquietudine nel mio cuore, in modo particolare tutto ciò che il peccato provoca dentro di me. Ti prego: passa per la mia vita e guariscimi da tutti i traumi che ho ricevuto dall’infanzia fino ad ora. Guarisci tutte le ferite. Tu conosci tutti i miei problemi. Li metto tutti nel Tuo Cuore,un Cuore di Buon Pastore. Per mezzo della Tua Santa Piaga , la Piaga del Tuo Cuore, guarisci e risana. Guarisci tutte le piccole ferite del mio cuore, guarisci la mia memoria e i miei ricordi, perché nulla di quanto accaduto sia sorgente di dolore, angoscia e preoccupazione. Signore, Ti dono il mio cuore: accettalo, purificalo. Donami i sentimenti del Tuo Cuore Divino. Fa’ che in questo mondo io sia mite e umile, che io guarisca da ogni dolore, da ogni malattia. Guariscimi da tutti i ricordi negativi. Donami la Pace e la Gioia, la causa che ho nella sicurezza della Tua Risurrezione. Per mezzo della Tua Grazie e della Tua guarigione, fa’ che io sia testimone fedele della Tua Risurrezione , della Tua Vittoria sul peccato e sul male, testimone della Tua presenza in questo mondo. Grazie Signore

Thankyou, Jesus.. Danke, Jesus... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore Gesù, Ti prego per la mia guarigione, ma anche per la guarigione dei miei fratelli. E lo faccio in unione di Tua Madre Maria. Io so che Tu non puoi rifiutare le Sue richieste. Lei Ti ha pregato alle nozze di Cana, quando non c’era più vino, di trasformare l’acqua in vino e Tu l’hai fatto. Signore Gesù, cambia il mio cuore, che il mio cuore sia generoso, pieno di bontà. Donami, Signore, un cuore nuovo. O Signore, fa’ che in me siano visibili i frutti della mia presenza , donami i frutti del Tuo Santo Spirito: l’Amore, la Pace e la Gioia. Fa’ che su di me scenda lo Spirito di beatitudine, perché io possa sperimentare Dio, cercarlo ogni giorno perché possa viverlo e sentirlo ogni giorno. Grazie, Signore per tutto ciò che hai fatto e che fai nella mia vita. Grazie con tutto il mio cuore, perché già adesso sento che Tu sei Colui che libera. Tu sei Colui che spezza le catene che ci doni la libertà. Grazie, Signore, per la fede, per l’Amore che Tu hai messo nel mio cuore. Fa’ che, con la nostra vita, e con la mia vita, io possa sempre lodarti e glorificarti. Amen.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

Preghiere serali a Medjugorje

Venerazione alla Santa Croce del 13 ottobre 2017
guidata da Fra Marinko Šakota

Eccoci davanti alla Croce...
Dacci la grazia di dire “Si” col cuore alla croce..
Donaci la grazia di perdonare con cuore libero, come Te..

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!
Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!

Gesù, Maria, Tua Madre, ci invita a pregare davanti alla Croce. Dalla Croce vengono tante grazie. Eccoci davanti alla Croce. O Gesù, apri i nostri cuori affinché possiamo incontrarti con il cuore.

Canto: Jeshuà, Ha Mashia... (Gesù è il Messia).

O Gesù, preghiamo per ricevere la grazia di poter accettare la croce. Tu hai abbracciato la Tua Croce. Dacci la grazia di poter dire “Sì” alla croce, di poter accettare con il cuore tutto quello che è una croce per noi.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

Gesù, sulla Croce Tu hai perdonato, perché il Tuo cuore era libero. Donaci la grazia di perdonare a coloro che ci hanno fatto del male.

Canto: Insegnaci, Signore, a perdonare, come anche Tu ci hai perdonato!
Insegnaci, Signore, ad amare, come anche Tu ci hai amato!
Signor Gesù (X3), pietà di me. (bis)


Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Andate in pace!

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu!

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)



Preghiera di guarigione del 14 ottobre 2017
guidata da Fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Dio, Tu sei grande! Solo nel Tuo Amore la nostra vita trova il vero senso. Solo attraverso il Tuo Amore noi possiamo diventare capaci di riconoscerti, di ringraziarti e lodarti nella nostra vita. Toccami con la Tua grazia, perché io Ti apra la porta del mio cuore, Tu entri in esso per riempirlo e per dimorare in esso. Signore, aiutami a distruggere i muri che costruisco verso di Te e verso gli altri. Signore, la Tua presenza sia fonte di felicità e di gioia nella mia vita!

Hvala, Criste... Jenky, Jesu... Alleluia...

Signore, Tu hai voluto incarnarti in un corpo umano, ma il Tuo Amore non si è fermato qui: Tu hai deciso di soffrire, di essere flagellato, di morire sulla Croce, per l’uomo, un piccolo uomo, debole, per risorgere non solo per la Tua salvezza, ma per la salvezza di tutti noi. Aiutaci, Signore, a riconoscere nella Tua Croce le nostre croci, i nostri dolori e le nostre sofferenze. Donaci la forza di portare i nostri problemi e le nostre situazioni, i nostri rapporti, affinché anche noi nella nostra vita possiamo guardare un giorno la Luce della Risurrezione. Signore, vieni e glorificati nella mia vita!

Thankyou, Jesus... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore, Ti prego adesso per tutte le mie ferite, soprattutto le ferite che sono nascoste nella nostra vita. Iniziare la cura è sicuramente doloroso, ma solo così possono essere sanate in una maniera giusta. Signore, sii Tu quel tocco che guarisce. Signore, sii Tu il medico della mia anima. Nella Tua Onnipotenza distruggi tutto quello che è peccato nella mia vita. Nella Potenza del Tuo Amore distruggi ogni superbia, e mancanza di fiducia. Signore, metto nelle Tue mani tutte le mie debolezze, affinché esse non siano occasione di peccato, ma lo spazio dove Tu vuoi glorificarti. Metto nelle tue mani tutte le mie insicurezze, i miei dubbi e le mie paure: Signore, trasformale in una potenza, affinché io possa prendere fiducia in Te. Perciò Ti prego: sii la protezione e il baluardo della mia vita.

Kyrie eleison...

Tutti voi che siete presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 14 ottobre 2017
presieduta da Fra Zvonimir Pavičić


Signore, quando le parole sono povere, ci inginocchiamo e Ti adoriamo..
Tanto Amore, tante grazie, anche quando ci allontaniamo, Ti dimentichiamo..
Ci perdoni e ci inviti alla Festa che hai preparato per noi...


Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...

Signore, le parole sono troppo povere per ringraziarti per tutto quello che ci dai e non potremo mai ringraziarti abbastanza perché la Tua Grazia è troppo grande. Ma, quando le parole sono troppo povere, noi ci inginocchiamo e Ti adoriamo, Santissimo Signore Gesù!

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

Signore, Tu ci dai tanto Amore, tante grazie. Anche quando ci allontaniamo da Te, quando non Ti cerchiamo, quando Ti dimentichiamo, Tu rimani sempre lo stesso, Tu vegli sempre su di noi: Tu ci aspetti e, nel silenzio del cuore, ci chiami discretamente a venire da Te, per imparare da Te ad amare, da Te che sei Amore!

Canto: Gesù (X8)...

Per Tuo Amore, Tu ci perdoni, Signore, tutti i nostri peccati e ci inviti alla Festa che Tu hai preparato per noi. O Signore, fa’ che siamo sempre pronti a rispondere alla Tua chiamata. Donaci di vivere sempre degni del Tuo Santo Nome, per meritare così la Festa che Tu ci hai preparato nell’Eternità.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa , Maika moia, Kralica mira...
Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 12 ottobre 2017 presieduta da Fra Perica Ostojić



Signore Gesù, solo nel Tuo Amore la nostra vita trova senso..
L’incontro con Te cambi, ispiri e guarisca anche me..
Io rinuncio a tutto ciò che mi impedisce di seguirti..

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

Signore Gesù, Ti adoro nel Santissimo Sacramento dell’altare. Tu ci hai creati per Amore, per Amore Tu ci hai salvati, per Amore Tu hai promesso di rimanere con noi fino alla fine del mondo. Solo nel Tuo Amore la nostra vita trova senso. Perciò, Signore Ti prego riempi il mio cuore col Tuo Amore, affinché dimori nel mio cuore, così che dal mio cuore possa scorrere verso gli altri.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!


Signore Gesù, la Bibbia ci insegna che, nell’incontro con Te, gli umili cambiano la loro vita, tanti malati guariscono, i peccatori si convertono. Perciò anch’io stasera voglio incontrarti nella mia vita e che questo incontro con Te mi cambi, mi ispiri e mi guarisca. Signore, Tu puoi guarire qualsiasi ferita umana. Perciò Ti prego: toccami col Tuo Amore, guarisci in me tutto quello che è malato, doloroso, perché, libero da questo, possa servirti nella gioia.

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!
Con il Tuo sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor! Alleluia...


Signore Gesù, adesso, alla Tua Presenza, davanti a Te, voglio rinunciare a qualsiasi peccato, rinunciare a tutto quello che mi lega, a quello che mi ostacola per venire incontro a Te. Grazie, Signore, perché nessuna mia debolezza, nessun mio peccato può diminuire il tuo Amore verso di noi. Perciò Ti prego: aiutami, affinché io sappia oppormi alla tentazione, perché sappia che cosa devo fare per seguire Te. Grazie, Signore: aiutami su questa strada!

Canto: Veni, Sancte Spiritus...
Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..


Canto finale: Gospa , Maika moia, Kralica mira...

(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione dell 11 ottobre 2017 guidata da Fra Zvonimir Pavičić


Alleluia, alleluia, alleluia...

 
Signore, veniamo davanti a Te. E, come sempre, noi veniamo con le nostre debolezze, con le nostre malattie e con tutto quello che ci crea problemi: quello che crea inquietudine nel nostro cuore. Tutto questo noi vogliamo darlo a Te adesso: vogliamo donarti noi stessi. Noi vogliamo donarci alla Tua Misericordia e, pieni di fede, pregarti: aiutaci sulla via della fede, affinché non venga meno la nostra fede. Accresci la nostra fede, Signore!

Hvala, Criste... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, Tu hai detto: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, perché chi chiede riceve, chi cerca trova e colui che bussa sarà aperto.” Signore, eccoci qui. Noi adesso chiediamo la Tua Misericordia, noi cerchiamo la Tua Misericordia e noi bussiamo alla porta della Tua Misericordia. Ascoltaci, guarda e apri il Tuo Amore.

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, grazie perché ci ascolti sempre e perché sei vicino a noi. Grazie perché sei con noi nella gioia e nella tristezza, nella salute e nella malattia. Noi siamo nell’attesa e nella ricerca. Grazie perché non ci lasci mai. Anche noi siamo sempre vicini a Te per ringraziarti in tutte le situazioni della nostra vita. Donaci la salute del corpo e dell’anima e questa sia oggetto di un più profondo Amore verso di Te. Guariscici, Signore!

Kyrie, eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

giovedì 12 ottobre 2017

Preghiera di guarigione dell 8 ottobre 2017 guidata da Fra Zvonimir Pavičić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, San Paolo ci invita a non essere preoccupati per nulla, a non preoccuparci angosciosamente per la nostra vita, ma a ringraziarti sempre con la preghiera. Voglio presentare a te sempre le nostre preghiere. Signore, noi siamo adesso davanti a Te: siamo venuti con le nostre preghiere, siamo venuti a pregare per la nostra salute e per quella del nostro prossimo. Ascolta le nostre preghiere, Signore, e donaci la Tua pace.

Hvala , Criste... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore, grazie perché sei sempre vicino a noi. Anche se noi spesso ci allontaniamo da Te, Tu sei sempre vicino a noi. Ci aspetti sempre, aspetti che ci rivolgiamo a Te e che crediamo a Te. Sii paziente con noi. Sii misericordioso, lento all’ira e molto benevolo. Signore, aiutaci ad amarti di più, a cercarti di più e di abbandonarci a Te.

Jenky, Jesu... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, guardaci, coprici con la Tua potente destra, salvaci da tutte le tentazioni e donaci la perseveranza nel bene e nella fermezza nella fede. Donaci la grazia di poter accettare tutto quello che ci capita nella vita. Signore degli eserciti, rinnovaci, salvaci: salvaci tutti.

Kyrie, eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

Preghiere serali del 7 ottobre 2017

Preghiera di guarigione del 7 ottobre 2017
guidata da Fra Perica Ostojić

  
Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, “Tu mi penetri tutto e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Da lontano già conosci tutti i miei pensieri.” (Salmo 138,1). Sei immensamente grande e anche così vicino che anche stasera Tu senti la supplica del mio cuore. Senti e vedi ogni mio passo, ogni mia supplica, ogni mia gioia, ma anche ogni mio dolore e difficoltà. Signore, alla Tua Presenza io non ho paura di nulla. Redentore, grazie perché anche oggi prendi su di Te o pesi delle mie preoccupazioni. Signore Gesù, come un piccolo bambino che riposa sulle braccia di sua madre, io voglio dimorare con Te. Ti do il mio cuore perché Tu lo protegga, lo riempia e lo guarisca.

Hvala, Criste... Alleluia...

Signore, attraverso di Te che entri nella mia vita, entra anche la pace, perché, quando tu sei presente io non ho paura di nulla. Tutte le mie paure, tutte le mie ferite, tutti i miei dolori vicino a Te ricevono un altro senso. Credo che Tu sei Dio Onnipotente. Per questo Ti prego: sii onnipotente anche nella mia vita. Distruggi tutto quello che io ho messo come ostacolo a Te per glorificarti nella mia vita. Con la Tua Onnipotenza distruggi tutto quello che vuole allontanarmi da Te. Con la Tua Onnipotenza sconfiggi in me tutti i sentimenti di colpa, la mia superbia e tutti i miei piani che ho fatto senza di Te. Con la Tua Onnipotenza vinci anche le mie incapacità fisiche, così che non cada in depressione, ma che siano motivo di un più grande avvicinamento a Te e al Tuo Amore.

Grazie, Gesù... Thnakyou, Jesus... Alleluia...

Signore, dammi forza, affinché, nella mia libertà, io riesca a evitare ogni peccato. Liberami anche dai peccati che sono conseguenza di debolezza, che sono conseguenza di qualche ferita che c’è nel mio cuore. Forse io non riesco a riconoscere questa ferita. Guarisci tutti i miei rapporti, in particolare i rapporti nella mia famiglia e nella società, sul posto di lavoro, affinché l’altra persona, in modo particolare il mio prossimo, sia un luogo in cui possa riconoscere Te. Signore, aiutami affinché il Tuo Amore verso di me sia l’Amore con il quale io posso andare incontro al prossimo. Signore, se tu hai perdonato a me, aiutami affinché anch’io possa perdonare al prossimo

Kyrie eleison...

Tutti voi che siete presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)




Adorazione Eucaristica del 7 ottobre 2017
presieduta da Fra Marinko Šakota



Questa adorazione sia un incontro vero con Te!..
Possa conoscere più in profondità l’Amore di Dio!..
Il mio amore non si fermi davanti a nessun ostacolo, debolezza, peccato!...

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...

   
Gesù, Ti adoriamo! Maria, Tua Madre, ci invita ad adorare con il cuore. Sveglia i nostri cuori, Gesù, apri i nostri cuori, affinché questa preghiera possa essere un incontro con Te.

Canto: Ti dono il m io cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!
   

O Gesù, con il Tuo esempio, Tu mi mostri che l’Amore di Dio è più grande di tutti i miei peccati. Donami di entrare più in profondità nel Tuo Cuore per conoscere più profondamente l’Amore di Dio.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!
   

Gesù, riempimi con il Tuo Amore, affinché il mio amore diventi più grande delle debolezze e dei peccati degli altri, perché il mio amore non si fermi davanti agli ostacoli.

Canto: Insegnaci, Signore, a perdonare come anche Tu ci hai perdonato!
Insegnaci, Signore, ad amare come anche Tu ci hai amato!
Signor Gesù (X3), pietà di me. (bis)

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Christe, Domine Jesu...
Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.
Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

martedì 10 ottobre 2017

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2017

"Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me. Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi. Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero. State dimenticando l’importanza della famiglia. La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco. Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per Lui dei fratelli. Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace! Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori. Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali. Vi ringrazio!”

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 ottobre 2017

Un messaggio ricchissimo, con molte tematiche. Per comprenderlo dobbiamo prendere un’espressione che illumina questo messaggio: ”secondo mio Figlio.

È come se la Regina della Pace volesse dare uno sguardo alla nostra vita personale, a quella della Chiesa e del mondo, per dirci che tutto deve essere guardato e vissuto secondo suo Figlio.

La chiave di questo messaggio è cristologica: ”fate tutto secondo mio Figlio!

Cosa vuol dire? Vuol dire: con Lui, per Lui, in Lui, tutto sia illuminato da Lui, tutto sia riscattato da Lui, redento da Lui.

Vediamo tutti i passaggi di questo bellissimo messaggio, dove la Madonna ci dice che Gesù è la chiave, la luce di questo mondo, è il Salvatore di questo mondo, la vera vite di cui tutti gli uomini sono i tralci.

Solo Lui è la salvezza di tutti gli uomini di tutti i tempi. Lui è la Via, la Verità, la Vita, la Resurrezione, Lui è tutto per tutti! Nessuno, neanche i Mussulmani, i Buddisti, gli Induisti, gli atei possono fare a meno di Lui.

La forza cristologica di questo messaggio non deve sfuggirci proprio oggi che a volte siamo tentati di minimizzare Gesù, come se fosse un maestro spirituale come gli altri; gli altri sono tutti tralci, solo Lui è la vite!

La Madonna inizia dicendo: “Io vi parlo come Madre, ma con parole semplici e colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me”. La Madonna ci dice: “io sono una creatura, le mie parole sono dette con amore, con sollecitudine, sono parole di una madre che ha ricevuto voi come figli e per mezzo di mio Figlio vi do parole di amore e di sollecitudine”.

La Madonna sottolinea il fatto che noi siamo suoi figli per mezzo di suo Figlio, perché suo Figlio ci ha affidato a Lei.

Mio Figlio invece, che viene dall’Eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti”.

Le parole di suo Figlio invece, sono quelle dell’Eterno presente. Lui è la parola del Padre, l’eterna parola del Padre. Chi è l’Eterno presente?

È Dio Santissima Trinità che vive nella pienezza dell’istante, fuori dal tempo! Lui ci parla con parole che sono la luce, la vita, la grazia, parole di vita eterna! Solo Lui dissemina nei nostri cuori parole di vita eterna che vengono dall’Eterno presente, sono quelle di Dio!

In questa prima parte la Madonna mette in evidenza due cose: che noi siamo tutti suoi figli per mezzo di suo Figlio, ma che le sue parole non sono la parola dell’Eterno presente che è suo Figlio.

Vediamo adesso qual è la parola fondamentale di suo Figlio, quella con la quale abbiamo ricevuto la remissione dei peccati e la vita eterna e che dobbiamo quindi accogliere nel cuore, perché l’umanità oggi deve vivere la dimensione della misericordia e del perdono: “Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi”.

Noi dobbiamo chiedere perdono a Dio per i nostri peccati, perdonare a noi stessi, perdonare a tutti quelli che ci hanno fatto del male o che pensiamo che ci abbiano fatto del male o che ci stanno facendo del male, perché perdonando loro, avremo la pace. Il perdono dà la pace a chi perdona! Non perdonando, noi abbiamo dentro l’inquietudine, l’insoddisfazione e molte volte qualcosa di peggio, come ad esempio l’odio verso l’altro o la vendetta sull’altro. Tutto questo ci toglie la pace!

Accogliendo la parola di suo Figlio, dobbiamo essere disposti a donare la misericordia e il perdono, così come ci sono stati donati.

La Madonna tocca poi due temi fondamentali oggi sotto il bombardamento dei cannoni della menzogna e della violenza: l’anima e la famiglia.

Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero”. Noi abbiamo dimenticato la parola “anima”, è difficile sentir parlare di anima nella predicazione, nei libri di teologia, si parla di persona, come se la persona non fosse tale, perché ha un’anima immortale, siamo persone e avendo un’anima spirituale e immortale siamo immagine di Dio. E la Madonna ci dice che l’anima ci appartiene davvero, nel momento della nostra morte lasceremo tutto, ma porteremo la nostra anima davanti a Dio e porteremo quello che abbiamo scritto nella nostra anima; le parole dell’amore o le parole dell’effimero o del peccato, le parole della vita o della morte. Quindi la Madonna ci invita a quello che è il fine stesso della vita e cioè la salvezza eterna della nostra anima.

State dimenticando l’importanza della famiglia”. La famiglia è sotto il bombardamento del pensiero unico, dell’ideologia, della menzogna e della morte che vuole ridurre tutti gli uomini a delle isole, sradicati da tutto e da tutti e quindi abbandonati a se stessi.

La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco”.

La Madonna non si limita a dire che la famiglia è importante, ci dice che la famiglia deve essere “secondo suo Figlio”, cioè una famiglia che vive nell’amore, nella tenerezza e nella comprensione. Se la famiglia non è secondo suo Figlio, vive nella sofferenza e nel dolore.

Impostando le famiglie secondo suo Figlio, nella misericordia e nel perdono reciproci, sui dieci comandamenti, che sono indicatori di strada, allora viviamo nella comprensione e nell’amore reciproco.

La Madonna ci confida che Gesù già da piccolo aveva questa consapevolezza dell’universalità della sua missione: “Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per Lui dei fratelli”. Gesù facendosi uomo si è in qualche modo unito a tutti gli uomini di tutti i tempi, la Redenzione è universale.

Gesù ha quindi potenzialmente espiato i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi, per cui tutti sono salvati da Gesù e nessuno si salva senza la Grazia di Gesù.

La via ordinaria della salvezza è quella del Battesimo e della Fede, lo Spirito Santo, per vie a Lui note, può arrivare al cuore degli altri, quindi si possono salvare anche quelli di altre religioni, ma per la Grazia e i meriti di suo Figlio.

La salvezza è universale, ma viene soltanto da Gesù!

Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio”. La Madonna ci dice di guardare all’umanità come alla famiglia di Dio, guardare tutti gli uomini come fratelli. Ci indica una fratellanza universale che va al di là dei vincoli della carne o del sangue o dei legami fatti dagli interessi, è l’umanità redenta dall’amore di Cristo, tutti siamo stati creati per mezzo di Lui, redenti da Lui, membri del suo Mistico Corpo. In questa luce cristologica dovremmo guardare tutti gli uomini.

Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace!

Poi questo passaggio meraviglioso, la Madonna sa che siamo in tempi difficili, conosce le nostre preoccupazioni, le nostre angosce che sono di vario tipo, che riguardano il futuro dell’umanità, ma anche il futuro della Chiesa che è scossa dalla grande secolarizzazione che tocca in particolare i paesi di antica cristianità.

La Madonna ci dice: non pensate al futuro, non serve, si perde tempo e basta! Viviamo ogni istante in Gesù, con Gesù, per Gesù, nell’amicizia con Gesù. Per vivere ogni istante con Gesù bisogna pregare, dice la Madonna, e ogni istante vissuto, gustato in unione con Gesù, è un istante di gioia, di serenità, ed ecco la pace.

Poi la Madonna ci invita ancora a pregare per i pastori: “Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori”. Anche il Papa ogni domenica dice: “non dimenticatevi di pregare per me”.

Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali”. Già la Madonna, in un messaggio a Ivan, aveva detto: “che il Papa, (allora era Giovanni Paolo II), si senta il padre di tutti gli uomini”, e Giovanni Paolo II si sentiva padre di tutti gli uomini, secondo suo Figlio. I pastori della Chiesa devono avere una paternità spirituale secondo Gesù, con gli occhi di Gesù, col cuore di Gesù, con le parole di Gesù, con la verità di Gesù. “Vi ringrazio”. Questa espressione: “secondo mio Figlio” è la chiave con cui leggere questo meraviglioso messaggio.

Queste frasi possono venire solo dalla Madonna.

Questo linguaggio così sapiente, luminoso, così pieno di verità, di grazia e di amore non l’ho mai trovato da nessuna parte, fuorché nella Sacra Scrittura che è parola di Dio.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

domenica 8 ottobre 2017

Omelia della Santa Messa serale Medjugorje, 4 ottobre 2017

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Parola del Signore.

Cari fratelli e sorelle in Cristo, cari pellegrini, cari ascoltatori di radio Mir Medjugorje, dalla nostra esperienza sappiamo che Dio entra nella nostra vita più facilmente quando viviamo sconfitte e cadute. Non abbiamo paura delle sconfitte, perchè può essere un’occasione che Dio ha per entrare profondamente nella nostra vita per cambiarla.
L’uomo non si sente mai così piccolo quanto nella sconfitta e nella caduta.
Nel Vangelo che abbiamo appena sentito Gesù dice: “Ti lodo Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.
Se noi guardiamo san Pietro vediamo che Gesù è entrato nella sua vita quando ha avuto una sconfitta.
Tutta la notte aveva pescato senza prendere nulla. Era deluso, perchè quel giorno non avrebbe guadagnato niente. In questa situazione arriva Gesù e predica proprio dalla sua barca. Pietro ascolta con attenzione. Se Pietro avesse avuto le reti piene dalla pesca sicuramente non avrebbe ascoltato con attenzione, perchè avrebbe pensato cosa fare con quei pesci, dove venderli e cosa fare con quei soldi. Invece così, grazie alla sconfitta e alla sua impotenza, apre gli occhi e le orecchie del cuore per sentire la chiamata di Gesù e per poter dire “sì” alla grazia.
Noi rispondiamo a Gesù non quando siamo potenti, ma quando siamo piccoli.
Guardiamo san Paolo. Quando cade sulla via di Damasco non può più camminare, non può vedere. E’ diventato infermo. In quella situazione sente la chiamata di Gesù e risponde.
Così è stato per diversi santi e in modo particolare per san Francesco che festeggiamo oggi.
Aveva tutto, ma voleva avere di più. Nella sua prima battaglia cade e si ammala. In quella situazione sente la chiamata di Gesù e risponde. Se avesse vinto e fosse diventato principe di Assisi sicuramente non avrebbe sentito la chiamata e la voce dalla croce. Invece così malato e ferito si ritira nella natura in preghiera e in meditazione stando in compagnia degli uccelli e dei fiori.
Nella piccola chiesa di san Damiano sente la voce di Gesù dalla croce che dice: “Francesco va e ripara la mia Chiesa che sta per crollare”. Gesù lo richiama nel grembo della Chiesa. Lo aveva chiamato in tutta la sua infanzia e giovinezza, ma Francesco non poteva sentire, perchè il suo cuore era colmo di rumori, di gioie, di interessi, di ricchezze e di glorie. Quando tutto questo si è calmato Francesco sente la voce di Cristo e non può non rispondere, perchè risveglia la vita, la gioia, tutto quello che non aveva mai provato.
La natura rimarrà sempre nel cuore di Francesco, perchè in essa ha scoperto la vicinanza del Signore.
Guardando la sua vita notiamo che si è innamorato di Dio attraverso la natura. In essa ha passato la maggior parte della sua vita: nei boschi, nelle grotte, sulle vie.
L’uomo di oggi passa la maggior parte del suo tempo tra quattro mura, davanti alla tv, al computer, a scuola o al lavoro. La natura diventa troppo spesso solamente un luogo dove rilassarsi per un attimo e non un posto di meditazione e di preghiera.
Se guardiamo la vita di Cristo vediamo che anche Lui passava la maggior parte del tempo in preghiera nella natura. Pregava anche nelle sinagoghe e nel Tempio, ma la maggior parte del tempo di preghiera lo trascorreva nella natura.
Quando parla del Regno di Dio usa le immagini della natura.
Quando guardiamo la natura abbiamo l’immagine che meglio di ogni altra cosa ci può avvicinare a comprendere il Regno di Dio, perchè la natura vive alla lettera la Volontà del Padre.
Un ciliegio non può dire: “Da oggi farò mele”. Neanche un cane può dire: “Da oggi miagolerò”. Neppure un leone dirà: “Da oggi mangerò solo erba”. Perchè essi fanno solo la Volontà del Padre.
Solo l’uomo può dire “no” alla Volontà del Padre, perchè è l’unico nel creato a poter decidere.
Perciò andiamo nella natura per imparare da essa come ascoltare la Volontà del Signore per poter vivere secondo essa ammirando il Signore attraverso le Sue creature.
Qui a Medjugorje saliamo volentieri in silenzio sul Krizevac. Siamo in mezzo alla natura che vive la Volontà del Padre, per imparare ad ascoltare, ad abbandonarci a tale Volontà, a morire a noi stessi.
Per Francesco l’acqua non è solo acqua, la pietra non è solo pietra, il fuoco non è solo fuoco, il vento non è solo vento. Per lui l’acqua è “sorella acqua”, la pietra è “sorella pietra”, il fuoco è “frate fuoco” e il vento è “frate vento”. In questo modo cambia il rapporto con le creature.
Quando noi cominciamo a pensare così cambia il nostro rapporto con il Creatore che dobbiamo servire e venerare con umiltà.
Frate Leone ha scritto che un giorno in cui san Francesco era ammalato è stato trasportato in spirito vicino ad un fiume impetuoso. Vedendo alcuni frati che portavano dei pesi Francesco ha ordinato loro di passare il fiume. Alcuni sono riusciti ad arrivare a metà, altri più avanti, ma nessuno è arrivato all’altra riva. Tutti sono affogati. Poi è giunto un altro gruppo di frati. Essi non avevano nulla sulle spalle, perchè vivevano la santa povertà.Questi potevano tranquillamente passare il fiume impetuoso e giungere all’altra riva.
Al termine della visione frate Leone è tornato in sé. San Francesco, conosciuto in spirito che frate Leone aveva avuto una visione, lo ha chiamato a sé e ha chiesto: “Cosa hai visto?” Dopo aver sentito tutta la visione san Francesco ha detto: “Quello che hai visto è la verità. Il grande fiume è questo mondo. I frati che sono affogati nel fiume sono coloro che non hanno seguito i consigli del Vangelo, ma sopratutto la santa povertà. Coloro che hanno attraversato il fiume senza difficoltà sono coloro che non vogliono nulla di questa terra. Non hanno nulla in questo mondo, ma sono contenti. Qualsiasi cosa essi usino non si legano ad essa. Sono liberi per Dio. Essi seguono continuamente Cristo nudo sulla croce e sono disposti a portare con gioia il giogo dell’obbedienza. Perciò essi facilmente passano da questa vita alla vita eterna”.
Fratelli e sorelle, Francesco è nato nudo ed è morto nudo, perchè non ha voluto avere nulla. Ha seguito fino in fondo Cristo nella povertà e nell’umiltà.
Guardando umanamente vediamo che Francesco nella sua vita non ha fatto nessuna grande opera, non ha scritto nessun libro. Non ha costruito né scuole né chiese. Ne ha restaurato solamente due. Ma lui ha vissuto per il prossimo. Si è fatto consumare come questa candela sull’altare. Con il suo esempio portava la pace, la speranza, ma sopratutto la gioia. Ha amato e con umiltà ha servito, come ha fatto il suo Maestro Gesù.
Nel romanzo “San Francesco il povero di Dio” viene descritto un episodio nello spirito di san Francesco.
Frate Leone, fedele amico di san Francesco, gli ha confessato di avere peccato. Francesco è rimasto a lungo in silenzio. Frate Leone attendeva la risposta di condanna di Francesco. Quando non ce la faceva più di aspettare ha chiesto: “Frate Francesco, che penitenza mi dai per i miei peccati?” Francesco ha risposto: “Siccome hai peccato io non prenderò né pane né acqua per tre giorni e per tre notti”. “Ma non hai peccato tu - ha detto frate Leone - ho peccato io. Punisci me e non te!” “E’ la stessa cosa. Noi siamo una cosa sola. Io ho peccato con te e tu digiuni con me. Già da tanto tempo viviamo assieme e non hai capito questo? Vai e il Signore ti benedica”.
Da questo episodio possiamo capire lo spirito di Francesco. Lui considera i peccati dei suoi fratelli propri peccati. Per questi egli prende su di sè i peccati, come Cristo che è morto sulla croce per i nostri peccati, per pagare il riscatto per essi.
Per Francesco era un grande mistero l’Amore di Cristo sulla Croce, Amore che portava gioia. Ma c’era una domanda: come è possibile che gli uomini non si accorgano di ciò?
Egli diceva: “L’Amore non è amato”.
Non è strano che la croce abbia parlato a Francesco. Le croci parlano sempre. Quello che è strano è che noi non la sentiamo parlare.
Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.

Registrazione di Flavio Deagostini – Trascrizione A. Bianco

Preghiera di guarigione del 4 ottobre 2017 guidata da Fra Zvonimir Pavičić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, la Parola ed il Tuo Corpo è il mistero nel quale Ti doni a noi, mistero nel quale noi veniamo nutriti di Te e Tu che sei Dio, una cosa sola con il Padre e lo Spirito Santo. Il cibo del Tuo Corpo e la potenza della Tua Parola ci proteggono sempre nella nostra vita.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, Tu sai benissimo che la nostra vita è fatta di tante tempeste che vogliono far affondare la barca della nostra vita: malattie, preoccupazioni e problemi non ci permettono di andare avanti, di seguirti. Sii Tu la nostra forza, forza che ci aiuterà a camminare in questo mondo. Sii Tu il nostro appoggio, il punto su cui possiamo sempre contare. Sii Tu la nostra pace nella quale saremo sempre sicuri.

Danke, Jesus... Alleluia...

Gesù, grazie! Grazie perché sei sempre con noi! Grazie perché non ci abbandoni mai! Tu non ci abbandoni nemmeno nelle nostre malattie, perché Tu sai che noi abbiamo bisogno di Te. Anche adesso Ti invochiamo e Ti preghiamo: esaudisci le nostre preghiere. Donaci la salute del corpo e dell’anima, per poterti seguire in un modo più perfetto e per crescere sempre di più, Signore.

Kyrie, eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 2 ottobre 2017 presieduta da fra Danko Perutina


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è più grande nel Regno dei Cieli?””
Allora chiamò a Sè un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità Io vi dico: se non vi convertirete e diventerete come i bambini non entrerete nel Regno dei Cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino costui è il più grande nel Regno dei Cieli. Chi accoglie un solo bambino come questo nel Mio Nome accoglie Me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perchè Io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la Faccia del Padre Mio che è nei cieli”.

Parola del Signore


Fratelli e sorelle, nel brano del Vangelo che abbiamo appena sentito viene descritta la quotidianità di Gesù. Al mattino presto Gesù si alza e prega, parla con i discepoli e con i bambini. Sta in loro compagnia e approfitta di ogni occasione per darci un insegnamento.
Questa sera parla ai discepoli, perchè sa che stanno pensando chi è il primo o chi sarà alla sinistra o alla destra di Gesù nel Regno dei Cieli. Già qui sulla terra volevano ottenere posti d’onore. Vogliono essere grandi.
In qualche modo in ogni uomo esiste questo desiderio di essere più grande degli altri.
Gesù, invece, non segue questa strada. Per questo motivo prende un bambino, lo mette tra Sé e loro e da loro una lezione chiarissima. Dice: “In verità vi dico: se non vi convertite e diventate come i bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”.
Quando ha iniziato a parlare le prime parole di Gesù erano: “Convertitevi e credete al Vangelo”.
Questa è la chiave per la salvezza. Ciascuno di noi vuole essere felice. Non esiste un uomo che voglia essere triste e infelice.
Esiste una sola possibilità di essere felici e cioè che ci convertiamo e crediamo al Vangelo.
Convertirsi significa fare un cambiamento già adesso, oggi. Non rimandiamo il cambiamento all’anno prossimo o alla fine della vita.
Si tratta di una chiamata urgente, di un invito che Dio ci fa adesso.
Nella conversione sono importanti la volontà e il cuore. Dobbiamo rinunciare ai nostri piccoli dei che adoriamo ogni giorno.
Altre realtà occupano il nostro cuore e ci creano dipendenze: i mezzi di comunicazione, il caffè, il lavoro, le opinioni degli altri. Questi sono piccoli dei che stanno al primo posto nel nostro cuore. Invece non dovrebbero esserci.
L’unico che deve stare su quel trono è Dio.
Dopo che abbiamo preso questa decisione dobbiamo perseverare. Questo è ancora più difficile. Tante volte abbiamo preso le decisioni giuste, ma poi le abbiamo accantonate.
Senza la rinuncia non c’è la conversione. La rinuncia riguarda le piccole cose, perchè i piccoli passi portano in cielo.
Ogni giorno dobbiamo rinunciare a ciò che ci appesantisce, anche se non è facile. Anche se ci duole.
Se la conversione non duole non è una vera conversione.
Con una vera conversione l’uomo sente la pace nel profondo del cuore, perchè sa di aver preso la decisione giusta.
Purtroppo a noi succede che ciò che abbiamo non lo vogliamo lasciare: onore, soldi, potere. Teniamo fortemente a queste cose. Invece spesso ci capita di essere presi nella trappola del maligno.
Gesù è chiaro: “Chiunque voglia seguirmi rinunci a se stesso. Ogni giorno prenda la sua croce e Mi segua”.
La conversione è un lavoro quotidiano.
Essa è costituita da due passi. Il primo si può chiamare “nascita”.
Come un bambino nasce così anche noi dobbiamo nascere alla nostra vita quotidiana.
Ma non basta nascere. Bisogna anche crescere. Questo è già il secondo passo.
Secondo l’esame di coscienza dobbiamo rinunciare al peccato e dopo possiamo addormentarci nella benedizione del Signore.
Il Signore è sempre il primo che prende l’iniziativa. Lui ci chiama e attende la nostra risposta.
Egli dice: “Vi darò un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne”.
Nella Bibbia abbiamo diversi esempi di conversione. Così è anche per alcuni santi.
Il figliol prodigo torna al Padre. Lui lo abbraccia senza chiedere nulla. Lo accetta. Il motivo principale per cui il figlio è tornato è perchè sapeva che il Padre è buono.
La conversione di Zaccheo al quale è bastato uno sguardo di Gesù. Egli risponde: “Rendo quattro volte ciò che ho preso”.
Zaccheo che era andato per la strada sbagliata ritorna tra le braccia del Signore.
Ricordiamo anche san Paolo, sant’Agostino e san Francesco di cui festeggiamo il ricordo tra poco.
Questi sono risposte agli interventi del Signore. Dio entra nella vita di ciascuno.
E noi?
Credo che voi ed io qualche volta abbiamo risposto e qualche altra no. Ma alla chiamata del Signore non dobbiamo rimanere sordi. Dobbiamo aprire i nostri cuori alla grazia che ci da.
Prima di tutto dobbiamo conoscere Gesù.
La strada migliore per conoscerLo è nella preghiera in ginocchio.
Per prima cosa dobbiamo rinunciare al peccato e poi dobbiamo rivolgere i nostri sentimenti, pensieri, cuore, anima verso di Lui.
Non dobbiamo dimenticare che Dio non manda nessuno all’inferno. Gesù non è venuto sulla terra per mandarci all’inferno, ma affinché il Suo Amore immenso ci porti nel Regno dei Cieli. Noi, con i nostri comportamenti quotidiani, decidiamo se vogliamo andare in quel Regno o in un altro regno.
La conversione è la vita secondo la Volontà del Signore. Ogni giorno preghiamo “sia fatta la Tua Volontà”.
E qual è la Volontà del Signore per noi? La nostra salvezza.
Un episodio particolare è accaduto ad Emile Zola, fondatore di una loggia massonica.
Un giorno ha visitato una chiesa non per pregare, ma per deridere “il popolo stolto” che la frequentava.
Quella stessa sera Zola è caduto e ha riportato la triplice frattura dell’osso della gamba. L’arto si è gonfiato e due mesi dopo la situazione era peggiorata al punto che i medici hanno pensato di amputare la gamba.
Egli passava il tempo sdraiato a letto. Una notte ha fatto un sogno particolare: si è visto nella stessa chiesa in cui era entrato per deridere e ha visto che c’era una folla che gioiva. Tutti potevano camminare agevolmente, mentre lui si doveva muovere con le stampelle. Ad un certo momento ha visto una Signora con un Bambino in braccio andare verso l’altare. Questa Signora si è rivolta verso di lui e ha detto: “Ma non hai nessun desiderio che Io possa realizzare per te? Getta le stampelle e cammina!”
La Signora gli è sembrata gentile e gli pareva una Madre. Egli ha cominciato a cantare quel canto che aveva sentito quando era entrato in chiesa “Dominus vobiscum”.
Il giorno dopo sua moglie gli ha chiesto cosa fosse successo, perchè di notte lo aveva sentito cantare quel canto di chiesa. La risposta da parte di Zolà è stata di accendere una candela davanti all’immagine della Madonna. Subito ha sentito la gamba tremare. Si è alzato in piedi e non ha sentito più alcun dolore e nessun gonfiore.
Si è recato dal suo parroco e lo ha messo al corrente della sua conversione. Ha rinunciato alla massoneria e poi si è recato dal Santo Padre Leone XIII a chiedere il perdono.
Fratelli e sorelle, ogni volta che permettiamo che nella nostra vita entri Dio avviene un cambiamento. Dio può entrare in tanti modi: attraverso la visione come a Zola, attraverso le apparizioni che avvengono qui e in tanti altri posti del mondo…
Ma c’è qualcosa in noi che si può opporre alla chiamata del Signore. Questa è la paura di convertirsi e di dover lasciare tutte le cose a cui siamo legati: persone, potere, soldi. Bisogna rinunciare a tutto ciò che ci pare importante per deciderci veramente per Dio.
Non abbiamo paura di non salvarci, ma abbiamo paura di lasciare il peccato. Non c’è un’altra via.
Perciò Gesù prende quel bambino piccolo, puro, innocente che magari era sporco, ma aveva gli occhi e il cuore puro. Il bambino ha lo sguardo limpido. Il bambino è per noi un punto di riferimento.
Gesù ci fa quella catechesi già citata. Il bambino non può difendersi. Aspetta tutto dagli altri.
Nella cultura greco romana il bambino non aveva nessun ruolo.
Un adulto non aveva nulla da imparare da un bambino e non lo prendeva nemmeno in considerazione.
Se noi guardiamo il nostro tempo nei bambini si spegne il loro spirito infantile, perchè devono avere tutto e diventano i più grandi consumatori, ancor più dei loro genitori. Devono avere tutto e adesso. Se non succede si mettono a piangere.
Come conseguenza i bambini crescono troppo veloci. Diventano veri tiranni e invecchiano velocemente. Nei loro volti si vede già un’oscurità dovuta alla preoccupazione. Più avanti non c’è altro rimedio di cercare aiuto da qualche psicologo o psichiatra per cercare di portare la situazione alla normalità.
Fratelli e sorelle, meditiamo su questo bambino che Gesù ci ha messo davanti. Egli ci ammonisce che chi lo scandalizza sarà buttato nel mare con una pietra di mulino al collo.
In questo giorno degli angeli custodi vogliamo pregare il Signore di darci quel cuore e quell’anima per diventare piccoli, semplici e umili.
In questo ci può aiutare il nostro angelo custode, perchè lui è un essere spirituale che continuamente guarda il Volto del Signore.
Gli angeli intercedono tra l’Onnipotente e gli uomini.
Credo che tutti noi conosciamo la preghiera all’angelo custode che le nostre madri ci hanno insegnato .
Gli angeli portano nelle loro mani le nostre preghiere a Dio. Ogni anima ha il suo angelo custode.
Il papa Pio IX raccontava spesso un evento che aveva vissuto da bambino e che mostrava l’aiuto del suo angelo custode.
Ogni giorno da ragazzo serviva la Santa Messa nella cappella di casa. Mentre un giorno stava facendo il chierichetto ha sentito nel cuore un’angoscia e una paura forte. Non ne sapeva il motivo. Ha sentito il suo cuore battere forte nel petto.
Ha voltato lo sguardo verso l’altare come se cercasse qualcuno. Ha visto un bellissimo ragazzo che lo chiamava. Confuso da questa visione non si è mosso, mentre questo ragazzo continuava a chiamarlo. Ad un certo momento è andato verso l’angelo. In quell’istante una statua è caduta proprio dove un momento prima stava lui.
Da Vescovo prima e da Papa poi ha spesso raccontato questo episodio lodando il suo angelo custode per averlo protetto.
Cari amici, ringraziamo il Signore perchè ha dato a ciascuno di noi un angelo custode.
Signore, vogliamo risponderti per fare come tanti santi e martiri nella Chiesa Cattolica un’alleanza nella Verità e nell’Amore per poter essere coloro che divulgano il Vangelo fino alla fine del mondo.
Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.


Registrazione di Flavio Deagostini – Trascrizione A. Bianco

Adorazione Eucaristica del 3 Ottobre 2017 presieduta da Fra Francesco Rizzi

Gesù, per intercessione di San Francesco, aiutaci a vivere il Tuo Vangelo..
Tu sei il nostro Dio e Salvatore: Ti adoriamo e confidiamo in Te..
Donaci una fede viva e aumentala. Ti adoriamo e confidiamo in Te..

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...


Signore Gesù, Ti adoriamo insieme ai Tuoi Santi, per intercessione
di San Francesco, aiutaci a vivere il Tuo Vangelo, per essere portatori
della Pace e del Bene. Donaci il Tuo Spirito!

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!
Del Tuo Amore infiammalo! Alleluia...

Signore Gesù, Tu sei il nostro Dio, il nostro Salvatore! Noi Ti
adoriamo! Aiutaci ad adorarti con tutto il cuore e con tutta l’anima. Donaci
il Tuo Spirito! Noi confidiamo in Te!

Canto: Niente ti turbi, niente ti spaventi: chi ha Dio niente gli manca!
Niente ti turbi, niente ti spaventi: solo Dio basta!

Signore, donaci la fede viva per riconoscerti qui presente in
mezzo a noi. Signore, aumenta la nostra fede. Con Maria, Tua Madre, noi Ti
adoriamo e confidiamo in Te.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!


Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiere serali del 30 settembre 2017

Preghiera di guarigione del 30 settembre 2017
guidata da Fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, eccomi qui davanti a Te: io invoco la Tua Presenza perché entri nella mia vita. Signore, solo Tu vedi i pensieri del mio cuore. Tu sai come io sto lottando contro le mie debolezze. Spesso sembra diverso agli occhi degli uomini, ma Tu, solo Tu vedi le mie lotte interiori. Signore, aiutami ad aprire il cuore perché Tu lo tocchi, Distruggi le mura che io costruisco verso il prossimo. Fammi la grazia di togliere tutte le maschere che metto, per farmi vedere forte,per fami vedere degno di una ammirazione inutile. Vieni, Signore Gesù!

Hvala, Criste... Jenky, Jesu,.. Alleluia...


Signore, adesso alla Tua Presenza io voglio accettare me stesso così come sono, accettarmi proprio come Tu mi conosci, perché, con l’aiuto della Ta grazia, io voglio crescere nella Santità e nei rapporti verso il prossimo. Signore, voglio riesaminare la mia fede: quanta fiducia ho io verso di Te? Quanto permetto a Te di entrare nel mio cuore? Cerco di andare a risolvere i miei problemi e i miei rapporti con la mia forza? Signore, entra nella mia vita: che io diminuisca sempre di più e che Tu Ti glorifichi sempre di più, sicché io non vada davanti agli altri ma che sia serio. Aiutami, Signore!

Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, Ti prego adesso di entrare nel mio cuore, di entrare nei miei pensieri e Ti prego di penetrare tutto il mio essere. Entra nella mia vita, entra nei miei rapporti, perché io non tenga i miei amici solo per me e secondo la mia misura, ma che, attraverso di me, Tu fai veder loro la vicinanza del Tuo Amore, affinché il Tuo Amore trasformi prima di tutto me e così, attraverso me trasformato, Tu trasformi anche i miei rapporti e gli altri che incontro nella mia vita. Attraverso questa presenza, ti prego: distruggi ogni peccato della mia vita, affinché, libero dal peccato, io possa servirti nella gioia e nella felicità.

Kyrie, eleison...


Tutti voi presenti qui, tutti coloro per i quali stasera avete pregato, le vostre famiglie, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte:(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )


Adorazione Eucaristica del 30 settembre 2017
presieduta da Fra Marinko Šakota



Possa adorarti nello spirito e nella verità!...
Pensiamo alla risposta di quei due figli...
Gesù, sveglia in me l’Amore...

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya... O Lord, Kumbaya.
Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.

Gesù, Ti adoriamo! Tua Madre ci in vita ad adorarti con il cuore. Tu desideri che la nostra adorazione sia nello spirito e nella verità. Donaci il Tuo Spirito, Gesù, perché ci guidi verso la Verità, perché possiamo conoscere Te e conoscere noi stessi.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Gesù, pensiamo a questi due figli. Il primo ha detto: “Io lo farò” ma non l’ha fatto. L’altro ha detto: “Io non voglio farlo.”, ma più tardi l’ha fatto. Io, dove sono?

Canto: Jubilate Deo, omnis terra! Servite Domino in laetitia!
Alleluia, alleluia! In laetitia!


O Gesù, sveglia dentro di me l’Amore, affinché adesso, per amore di Te, io possa prendere la decisione di vivere quello a cui Tu mi chiami.

Canto: Gesù io credo in Te... Alleluia...

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù (X8)... Amen...
Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione dell’1 e del 2 ottobre 2017

Preghiera di guarigione del 1 ottobre 2017
guidata da Fra Marinko Šakota




Alleluia, alleluia, alleluia...

Apriamoci adesso a Gesù, che ci invita: “Venite a me. Venite e a me, voi tutti stanchi e oppressi. Io vi darò ristoro!” Gesù, grazie perché Tu vuoi darci ristoro, perché Tu vuoi darci la pace. Tu sei la pace, in Te è la pace! Tu ci inviti a credere, credere nella Tua forza. Gesù, accresci la nostra fede perché Tu hai pregato per la fede di Pietro. Gesù, accresci in me la fede e accresci la fede anche nelle altre persone, perché possiamo credere nell’Amore del Signore, credere che Dio mi perdona, che Dio mi ama, che sono Suo figlio. Signore, accresci in me la fede che Dio è un Padre Misericordioso e che nel Suo cuore c’è posto per me, per me, che sono peccatore. Gesù, accresci in me la fede perché io abbia fiducia in Te, Signore, affinché in me la fede sia più forte della paura, per non preoccuparmi angosciosamente . Gesù, accresci in me questa fede, accresci la fede che a dio nulla è impossibile. Gesù, donami questa fede di Maria, la fiducia che Maria aveva in Te. Perciò adesso con tutto il cuore dico: “Gesù, credo! Gesù, confido in Te!

Hvala, Criste... Multsum, Eskisus... Alleluia...

Gesù, Tu ci inviti a guardare il nostro cuore e dici: “Imparate da me perché sono mite e umile di cuore.” Tu vuoi che il nostro cuore cambi. Gesù trasforma i nostri cuori, affinché i nostri cuori siano simili al Tuo!” Gesù, volgi Tu il Tuo sguardo verso il mio cuore, affinché come quel pubblicano possa vedere me stesso, affinché nel mio cuore io possa riconoscere tutti i sentimenti negativi, quei sentimenti che ogni tanto vengono, per riconoscere la mia condanna quando anch’io alzo la pietra contro quella donna per giudicarla. Gesù, apri i miei occhi perché io possa riconoscere ogni sentimento negativo che c’è dentro di me. Forse non riesco a perdonare il prossimo. C’è la persona che non amo, che non sopporto, che non accetto , la persona difficile che non riesco a perdonare, quella che mi ha fatto del male. Gesù, donami Amore! Gesù donami l’Amore! Donami Amore verso questa persona, Gesù. L’Amore è la medicina: donami questa medicina che possa guarire il mio cuore, affinché l’Amore mi porti fuori da questa tenebra. Donami l’Amore, Gesù!

Jenky, Jesu... Thankyou, Jesus,,,Alleluia...
Quando rivolgo lo sguardo verso il mio cuore, Gesù, io vedo tante cose che mi imprigionano, vedo tante cose delle quali sono dipendente, delle quali sono diventato schiavo. Io sono schiavo delle cose materiali, delle cose che mi avanzano. I miei armadi sono pieni anche in casa mia, ma ho bisogno di avere sempre di più, Non ci servono tante cose per la vita. Gesù, libera il mio cuore, liberami dall’avidità, affinché il mio cuore sia semplice e libero, fa’ che io scopra quello che mi avanza per poterlo dare agli altri.
Gesù, apri i miei occhi per poter riconoscere che quando sono schiavo delle cose, della televisione e di altre cose, non ho tempo per Te, non ho tempo per pregare, non ho tempo per la Tua Parola, non ho tempo per la famiglia. Allora tutte le altre cose diventano più importanti. Gesù, fammi ricordare quelle parole: “Marta, Marta, Ti curi di tante cose, ma una cosa sola è importante.” Gesù, scelgo ancora di essere come Maria, la sorella di Marta.
Signore, Ti prego per tutte le persone che sono tossicodipendenti, o che sono dipendenti dai giochi d’azzardo o della pornografia. Gesù, libera i nostri cuori! Libera i nostri cuori, Gesù!
Ti preghiamo per tutti coloro che dicono: “Sì, eccomi! Voglio” come l’altro figlio: “Non ce la faccio, non riesco a liberarmi: voglio ma non ce la faccio. Voglio farlo ma sono chiuso imprigionato. Gesù, Ti preghiamo per questa persona.
Ti preghiamo Gesù, per le persone imprigionate dall’odio, nei quali regna l’odio. Ti preghiamo per tutte le persone che sono imprigionate dagli spiriti immondi. Gesù, liberaci! Gesù, liberaci!

Danke, Jesus... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore, Tu ci inviti ad accettare la croce. Signore, noi Ti presentiamo le nostre croci: tutto quello che ci appesantisce.. forse non riesco ad accettare me stesso, non riesco ad accettarmi così come sono, non riesco ad accettare la persona con la quale vivo, non riesco ad accettare l’handicap, la mancanza di qualcosa. Gesù, donami la grazia di accettare la croce, dammi la capacità di accettare la mia croce, per poter dire “Sì” alla croce, perché, quando accetto me stesso, io mi riconcilio con me, la pace torna nel mio cuore. Quando accetto la persona con la quale vivo, quando la accetto così come è, la pace ritorna nel mio cuore e nei nostri rapporti. Quando accetto l’handicap, o la malattia, l’accettazione cambia il mio cuore. Gesù, don ami la grazia di poter accettare la croce, affinché io possa dire: “Sì” alla croce, affinché adesso io prenda la croce, scegliere la croce, ringraziare per la croce.

Graçias, Jesus... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, Ti presento tutte le persone malate nel corpo e nell’anima. Benedicile, Gesù! Signore, benedicili! Dona loro la Tua Pace. Dona loro la salute dell’anima e del corpo, secondo la Tua Volontà, o Gesù! Gesù, guariscili!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi!
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (solo audio) (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)




Preghiera di guarigione del 2 ottobre 2017
guidata da Fra Zvonimir Pavičić


Alleluia, alleluia, alleluia...

La Tua Bontà, Signore, sia su di noi. Noi confidiamo in Te, con i nostri problemi, con le nostre difficoltà e malattie, sapendo che Tu puoi aiutarci. La Tua Misericordia e il Tuo Amore immenso ci radunano stasera attorno a Te. Ci chiami di venire a Te, per dare a Te i nostri problemi, le nostre malattie e tutto quello che c’è nel nostro cuore, affinché Tu possa liberarci e donarci una vita nuova.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Tocca coloro che Ti temono, coloro che sperano la Tua Misericordia. Guarda noi, guardaci con il Tuo sguardo misericordioso. Noi confidiamo in Te e crediamo in Te. La nostra fede è debole e cade facilmente sotto i pesi di questo mondo. Sii Tu la nostra Pietra d’angolo. Sii Tu il fondamento della nostra fede. Incoraggiaci e rafforzaci nella nostra fede affinché noi possiamo testimoniare sempre la nostra fede in Te, Signore.

Multsum, Eskisus... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore, eccoci davanti a Te. A Te doniamo tutto quello che abbiamo: malattie, difficoltà, paure, ma anche le nostre speranze, le nostre gioie e i nostri desideri. Signore, doniamo tutto a Te perché sappiamo che solo Tu sei la Via, la Verità e la Vita. Perciò Ti preghiamo: rafforzaci in questa fede affinché possiamo godere i doni che Tu ci dai. Signore, Ti preghiamo ancora una volta: guardaci, benedici tutti noi, guariscici e liberaci da tutte le nostre difficoltà. Abbi pietà di noi, Signore!

Kyrie, eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )

venerdì 6 ottobre 2017

Messaggio straordinario a Ivan del 6 ottobre 2017 alle ore 22:00 alla Croce Blu

Carissimi, ecco ciò che Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 6 ottobre 2017, presso la croce blu alle ore 21:00:

«Come ogni giorno, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi l’incontro di stasera.

Anche oggi la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice e ci ha salutato tutti col suo materno saluto:

“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi si è intrattenuta a pregare per un periodo di tempo su tutti noi con le mani distese. Ha pregato in particolare su voi malati presenti.

Poi ha detto:

“Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla perseveranza nella preghiera. Pregate, cari figli, e aprite i vostri cuori! Desidero ottenere da mio Figlio delle grazie, perciò aprite i vostri cuori per poterle ricevere. Grazie, cari figli, per aver risposto anche oggi alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto.

In seguito io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni e le vostre famiglie.

Poi la Madonna ha continuato a pregare su tutti noi per un periodo di tempo e in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto:

“Andate in pace, cari figli miei!”.

Ecco le cose più importanti dell’incontro di stasera».

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (34) – Messaggi a Marija del 25 settembre 2017 ed a Mirjana del 2 ottobre 2017

 

Messaggio a Marija del 25 settembre 2017 

"Cari figli, oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera per tutti coloro che sono nella prova, e sono vostri fratelli e sorelle. In modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati affinché con più ardore amino Gesù, affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia, affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti. Molte anime sono nel peccato, perché non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione. Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Commento teologico

Il messaggio si sviluppa su tre fronti che riguardano propriamente l’interesse e l’amore per i fratelli da tre punti di vista differenti ma collegati: il primo ci ricorda l’impegno fraterno della intercessione per i bisognosi; il secondo ritorna sulla preghiera particolarmente a favore dei sacerdoti; il terzo richiede preghiere e riparazione per i peccatori. Ci soffermiamo su ciascuno di essi.

1.L’impegno per la intercessione fraterna. Il messaggio insiste su tre pilastri della vita cristiana: la rinuncia – il digiuno - la preghiera: “Cari figli! Oggi vi invito ad essere generosi nella rinuncia, nel digiuno e nella preghiera”. Il primo elemento invita alla “rinuncia”, nel senso che dobbiamo avere il coraggio di discernere il bene dal male, per fare scelte sempre buone e fruttuose, che si orientano verso il bene, pur con sacrificio, mentre rifiutiamo decisamente il male, anche se esso può sembrare piacevole. Questo aspetto costituisce un fatto fondamentale per la nostra crescita cristiana, in quanto richiede sforzo e ferma decisione. Alle volte non solo dobbiamo rinunciare alle cose moralmente cattive, ma vedere anche quali siano quelle più buone rispetto a quelle meno buone. Qui è più difficile capire il giusto orientamento. Se io devo scegliere tra dare un tempo alla preghiera, che è un dovere primario, oppure fare un meritato riposo, anch’esso un dovere per ricuperare le forze. Io sono portare a scegliere quest’ultimo che mi urge e di cui sento il peso. Faccio bene o male? Io direi che sarebbe meglio dare il primo posto alla preghiera, dove si trova anche la possibilità di ritemprare l’anima e il corpo, ottenendo nuova energia per proseguire nel lavoro o negli impegni assunti. Di fatto, dopo una bella e distensiva preghiera, mi accorgo che ho ritrovato le forze e mi sono veramente disteso e rilassato. Ho così guadagnato tutte due le esigenze. Si tratta comunque di una rinuncia, il riposo fisico, ma una rinuncia sana e fruttuosa. Occorre perciò la luce interiore per considerare quello che realmente deve avere un primato davanti a tante possibilità pur utili ma non così indispensabili.

Soprattutto la rinuncia riguarda un atteggiamento fondamentale, quello del nostro io, l’egocentrismo, con cui non sappiamo rinunciare alle nostre autogratificazioni e ai nostri successi orgogliosi ed egoistici. Per questo è necessario un costante coraggio di riporre la nostra volontà e i nostri desideri nella superiore Sapienza e Volontà divina. Accogliere le sue indicazioni e mettere via le nostre ristrettezze personali, i nostri interessi, la nostra individuale volontà quale dominatrice delle nostre scelte e atteggiamenti e progettazioni. Questa costituisce la rinuncia della rinuncia, la più preziosa e valida, in quanto ci porta a vivere, a desiderare, ad amare e ad agire in conformità alla divina Sapienza e al divino Volere, in modo che sia proprio Dio a guidare e indirizzare la nostra vita per essere collaboratori dell’attuazione del Regno di Dio in noi e nei nostri fratelli di cammino sulla terra.

Alla rinuncia segue il “digiuno”. Cosa significa? Il digiuno comporta una situazione o una determinata contingenza che richiede un certo sforzo per non accontentare la nostra golosità o voracità nel ricercare il piacere di mangiare e bere anche più del necessario. Non si tratta solo di un esercizio di dieta, ma più profondamente il digiuno indica la volontà di sacrificare una parte del nostro sostentamento fisico per amore di Gesù e in sintonia con il suo sacrificio per la redenzione dell’umanità peccatrice. Si può parlare anche di mortificazioni più o meno pesanti in vista della nostra stessa purificazione ed espiazione dei nostri peccati e di quelli dei nostri fratelli. Tuttavia il digiuno può essere visto in una prospettiva più vasta, che abbraccia altri aspetti, come il vedere, il chiacchierare, il ricercare il divertimento frivolo, il seguire con passione i propri gusti e le circostanze che producono compiacimento e soddisfazione. A questo punto si può parlare di rinunciare alla TV o internet o spettacoli mondani o conversazioni e incontri futili, dove si trova dissipazione e stordimento più che vero benessere. Tale digiuno non solo serve per la nostra maturazione e il nostro equilibrio psicosomatico, ma anche per cooperare alla salvezza dei fratelli soprattutto sofferenti e bisognosi di aiuto spirituale, portando loro l’amore di Gesù il Crocifisso, che ha donato la propria vita in sacrificio per noi e per i peccatori: “per tutti coloro che sono nella prova e sono vostri fratelli e sorelle”.

La Vergine aggiunge che non basta la rinuncia né il digiuno, occorre anche “la preghiera”. Per quale ragione? Perché la preghiera, quale unione con Dio, diventa il balsamo che rende benefica ed efficace la rinuncia e il digiuno. Questi portano frutti di vita eterna solo se sono irrorati e vivificati dalla grazia divina e dal suo amore. Proprio la preghiera trasforma il sacrificio in mezzo di salvezza e redenzione in quanto consente al Redentore di trasmettere la sua opera redentrice compiuta sulla croce alle creature che vivono sulla terra. Le parole della Vergine fanno capire che la rinuncia – il sacrificio – la preghiera formano un trittico concatenato, perché, messi assieme, offrono un valore incalcolabile per il bene di tutto il popolo di Dio e della intera umanità. Con essi noi diventiamo gli strumenti attraverso i quali l’amore salvifico di Gesù si diffonde nel mondo. Che cosa di più prezioso e meraviglioso?

2. La preghiera per i sacerdoti e i consacrati. Lo dice espressamente la Madonna: “in modo particolare vi chiedo di pregare per i sacerdoti e tutti i consacrati”. Questo specifico richiamo suscita da una parte una certa preoccupazione, perché indica una carenza spirituale, dall’altra rivela una materna delicatezza per suscitare una vita più santa in loro. D’altronde ciò è un dato di fatto che tocca la realtà di tutti i pastori di ogni tempo, come annota anche S. Agostino nei suoi sermoni rivolti ai pastori della Chiesa, per poter svolgere adeguatamente il loro nobile ministero di maestri, modelli, testimoni fedeli del Cristo sovrano Pastore della Chiesa e redentore dell’umanità. Maria ne specifica concretamente una triplice finalità: “affinché con più ardore amino Gesù”. Questo è la sostanza della loro missione, in quanto il cuore, la mente, l’azione dei sacerdoti devono essere totalmente avvolti dalla figura di Gesù, per amarlo con viva fede e con tutte le loro forze al di sopra di ogni altro amore e trasmetterlo con ardore ai cristiani della loro comunità, mostrando la loro donazione e dedizione. In forza del loro ministero sacerdotale, l’amore di Gesù e la sua grazia redentrice devono raggiungere tutte le creature umane, che hanno estremo bisogno di essere irrorate, indirizzate, curate e sostenute nel loro cammino faticoso e pericoloso di ogni giorno.

La seconda finalità si riferisce alla docilità allo Spirito Santo, che è come l’anima della Chiesa: “affinché lo Spirito Santo riempia i loro cuori con la gioia”. Lo Spirito Santo, il divino Paraclito assiste il servizio pastorale dei vescovi, dei sacerdoti e dei religiosi, per essere autentici e credibili servitori di Dio e dei fratelli. La terza finalità infine parla della loro testimonianza verso la Verità rivelata da Cristo e che conduce alla considerazione delle realtà celesti, cioè della vita eterna e dei misteri del cristianesimo, espressioni della divina Verità e Santità: “affinché testimonino il Cielo e i misteri celesti!”. I sacerdoti hanno il compito vitale di richiamare le creature umane a guardare di più al Cielo, dove risiede Dio, per non essere travolti dalla terrenità e materialità dell’esistenza. Esse infatti sono destinate a partecipare alla vita eterna nella comunione beatificante con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, insieme a Maria SS.ma e a tutti i santi, i martiri di ogni tempo. Si sa che tali misteri celesti oggi sono nascosti e non vengono proclamati e insegnati dai pastori e da coloro che hanno il ruolo di catechisti ed educatori. L’invito a pregare per loro costituisce un forte stimolo per amarli, aiutarli e sostenerli nella loro ministerialità, ma anche nella loro vita interiore dove possono ogni volta ritrovare la sorgente della loro vocazione e missione.

3. Il sacrificio per la conversione dei peccatori. Questo ultimo aspetto chiude il messaggio e ci offre ancora uno scossone alla nostra trascuratezza e noncuranza verso i poveri peccatori, che pur fanno parte dell’umanità pellegrina sulla terra. La Vergine fa una drammatica affermazione: “Molte anime sono nel peccato”. Tremenda realtà! Il peccato, come sappiamo, costituisce la situazione più triste e dolorosa dell’essere umano. Esso è la fonte da cui scaturiscono tutti i mali e la porta spalancata al Principe di questo mondo, il diavolo, che vuole sovvertire l’ordine e l’armonia sulla terra, causando conflitti, tragedie, confusione, disordine, angosce, divisione a tutti i livelli dell’umano vivere. Da qui la necessità di arginare un simile fiume immenso di cattiveria. L’unico rimedio sta precisamente nel contrapporre “il sacrificio”, cioè lo sforzo di lottare con le armi spirituali contro la diffusione dei peccati. Il sacrificio va accompagnato con “la preghiera”, quale rafforzamento della fede e dell’impegno concreto sotto la grazia divina per tutti i cristiani al fine di debellare il male e portare i fratelli verso la conversione, in modo che abbandonino la malvagità e si tuffino nell’amore salutare di Dio quale loro Padre. Purtroppo sono pochi coloro che svolgono un compito così vitale di sacrificarsi per la salvezza dei peccatori. Lo dice la Madonna senza mezzi termini ma con estrema chiarezza: “non ci sono coloro che si sacrificano e pregano per la loro conversione”.

A Fatima Ella stessa ha chiesto ai tre pastorelli la medesima cosa, cioè di offrire i propri sacrifici e penitenze per la redenzione dei peccatori. L’angelo ha gridate per tre volte: “penitenza, penitenza, penitenza”, invitando i credenti a compartecipare alle sofferenze di Cristo per risanare le dolorose ferite del peccato. Purtroppo, pur essendo trascorso un secolo da quelle famose apparizioni a Fatima, noi cristiani non siamo stati così solleciti ad accogliere l’invito e metterlo in pratica. Che le parole della Regina della Pace risuonino profondamente nel nostro cuore e ci siano di luce e di conforto per obbedire ai suoi materni comandi: “Io sono con voi e prego per voi perché i vostri cuori siano riempiti di gioia”.

Grazie, o Vergine Madre!



Messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2017  

“Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me. Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi. Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero. State dimenticando l’importanza della famiglia. La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco. Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per lui dei fratelli. Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace! Figli miei, non dovete mai dimenticare di pregare per i vostri pastori. Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali. Vi ringrazio!”.


Commento teologico

Da questo messaggio si possono ricavare tre parti o tre tematiche: la prima è un invito ad avere i cuori aperti alle parole e all’amore di Gesù; la seconda sottolinea l’importanza della famiglia cristiana, intessuta nell’amore di Dio; la terza forma la conclusione con alcune raccomandazioni concrete per vivere serenamente e fiduciosamente.

1.Cuori aperti. Maria fa una precisa distinzione tra le sue parole e quelle del Figlio suo, dicendo che Ella parla semplicemente col cuore in mano, mentre Cristo, quale Verbo eterno, pronuncia parole di pienezza di vita. Lo spiega molto bene: “Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me”. Con queste toccanti espressioni Maria ci fa capire alcune cose di rilievo: dice di esprimersi come Madre, cioè non siede in cattedra per ammaestrare con solennità, ma si presenta nella franchezza di un linguaggio accessibile a tutti i suoi devoti figli. Tuttavia tale linguaggio è ricco di affetto e tenerezza. In secondo luogo ci fa intendere che in questo modo Ella compie la funzione materna verso di noi, secondo quanto le ha ordinato il Figlio sulla croce, prima di morire, affidandole il discepolo e in lui tutti i discepoli di tutti i tempi, quindi anche noi. Si vede pertanto come Lei riconosca di avere un ruolo importante e prezioso, ma secondario rispetto a quello di suo Figlio, che è il vero unico Salvatore e Maestro di verità. Così Maria rivela di essere consapevole della sua mediazione nel confronto del rapporto vitale che unisce il Figlio a noi quale unico canale di redenzione. Lo aggiunge subito per evitare ogni equivoco che potrebbe esaltare Lei a discapito dell’azione salvifica del Figlio: “Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, Lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti”. Lui, Gesù Cristo, è il Verbo Incarnato, che annuncia la Parola eterna alle creature umane quale pienezza della divina rivelazione. Le creature umane devono aprire il cuore a Lui per accogliere il suo amore e il seme fruttuoso delle sue parole.

Ce lo ripete con insistenza: “Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono”. Per due volte consecutive usa l’espressione “cuori aperti”. Cosa significa? Sono due termini congiunti assieme: il cuore e la sua apertura. Si sa che il cuore indica l’interiorità dell’animo umano, la sua sensibilità e intelligenza, la sua disponibilità e passionalità, l’insieme dei suoi sentimenti e degli interessi che sono racchiusi dentro di noi, come anche le ansie e le angosce che ci tormentano. Tale composizione del cuore può avere due risvolti: uno è quello di chiusura e l’altro di apertura. Con ciò si vuol dire che l’animo umano può irrigidirsi e restringere le sue virtualità dentro i propri interessi personali ed egoistici, chiudendo ogni spiraglio che gli consenta di uscire da sé per relazionarsi con gli altri e mettersi in sintonia con essi; di fatto resta incapace di amare e di sentirsi amato. Questo stato costituisce la sua chiusura e durezza di cuore, che gli causa malesseri e tensioni conflittuali. Mentre d’altra parte l’animo può avere un atteggiamento che gli consente di dirigersi serenamente e cordialmente verso l’esterno, per instaurare la comunione con altre persone che incontra o che formano con lui una famiglia o una comunità religiosa, sociale, culturale. In tal modo il cuore si scioglie e si apre arricchendosi di conoscenze e di affetti che lo collegano alla varietà degli eventi e all’attuazione di nuove esperienze. Così acquista un vero tesoro di verità e di amore. La Vergine ci conduce su questa traiettoria di ampiezza e di scioltezza di cuore per accogliere la Parola di vita di suo Figlio. Non è facile. Spesse volte abbiamo un cuore amareggiato e malato che si trincera dentro il proprio egoismo, senza speranza di uscita. Invece Gesù è venuto proprio a risanare la nostra carenza d’amore e guarirci dalla nostra durezza interiore donandoci la pienezza del suo amore infinito, come ci suggerisce sua Madre. Dovremmo avere il coraggio e l’umiltà di esaminare il contenuto e gli atteggiamenti del nostro cuore, conoscere il nostro stato di salute per implorare la guarigione e la tenerezza che Gesù ci offre attraverso la delicatezza materna di Maria.

L’apertura di cuore si dimostra concretamente nei sentimenti di misericordia e di perdono verso il prossimo e anche verso coloro che possono offenderci e usare modi sgarbati e irritanti, certamente poco piacevoli: “Perdonate sempre il prossimo secondo mio Figlio, perché così la pace sarà in voi”. L’effetto benefico del perdono consiste nell’ottenere la pace interiore, la cosa più importante, liberandoci dalla irascibilità e dal rancore, come anche dall’odio e dall’avversione o dalla ricerca della vendetta. Sono situazioni queste che rendono l’animo irrigidito e nevrotico, spesso scontroso verso gli altri, scaricando la propria rabbia su coloro che sono più vicini e familiari. Da qui l’esortazione della Madre celeste: “Figli miei, preoccupatevi della vostra anima, perché essa è l’unica realtà che vi appartiene davvero”. Sono parole da far calare profondamente dentro di noi per mai dimenticarle. Noi ci preoccupiamo di molti affari e perdiamo di vista l’aspetto essenziale, quello di coltivare la finezza e la santità dell’anima, accogliendo l’amore di Gesù. Questa è la realtà principale da cui si snoda tutta la nostra esistenza terrena e da cui dipende il raggiungimento della vita beata in cielo. Che giova all’uomo conquistare anche il mondo intero se poi perde sé stesso? La Madonna non fa altro che risuonare in noi le meravigliose parole di suo Figlio. Lasciamoci avvolgere e coinvolgere da questo flusso di amore che dal Cielo cade sulla terra per guarire i nostri cuori e renderci idonei a conquistare la salvezza eterna.

2. L’importanza della famiglia cristiana. Dentro l’ampio spazio dell’apertura del cuore, la Vergine inserisce un forte richiamo a tener presente la realtà della famiglia: “State dimenticando l’importanza della famiglia”. La famiglia è il luogo privilegiato di comunione e di scambio, di gioia e di condivisione: “Figli miei, la famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e di dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza”. Parole sacrosante che ci fanno intendere il valore essenziale del nucleo familiare. Sappiamo e constatiamo giornalmente che la famiglia subisce un colpo duro per portare in essa la divisione, il contrasto, le sofferenze e l’amarezza dell’animo. Mentre dovrebbe essere esattamente il contrario. Si vedono e si sentono persone che quando devono tornare a casa provano un senso di pesantezza e di oppressione, di chiusura e di solitudine. Perché succede questo? La Vergine lo illustra subito dopo: “Le famiglie, che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco”. Nelle famiglie si è persa la fede e perciò la presenza benefica di Dio e del suo amore. A livello umano dobbiamo ammettere che le nostre deboli risorse sono incapaci di superare certi momenti di incomprensione e di ribellione. Resta molto difficile il perdono e il ritrovamento della relazione degli uni con gli altri, proprio perché il cuore resta chiuso e indurito nel proprio egoismo. Solo l’amore dolcissimo e compassionevole di Dio consente di ritrovare il coraggio per oltrepassare le barriere individualistiche ed essere sospinti a comunicare e sciogliere il cuore per attuare un amore reciproco di intensa gioia e felicità.

Poi la Vergine si sofferma confidenzialmente a ricordare l’infanzia del proprio Figlio, vissuta nella serenità e interiorità della casa di Nazareth: “Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per lui dei fratelli”. Veramente tra Maria, Giuseppe e Gesù vigeva una pienezza di spiritualità e di totale comunione reciproca in Dio. Non è male ripensare alla famiglia santa di Nazareth nei momenti in cui nelle nostre case succedono bisticci, malintesi, contrapposizioni e diversità di opinioni. Si creano allora muri sempre più pesanti e indistruttibili fino a causare la rottura di ogni rapporto che conduce alla separazione, al divorzio, al disastroso dissolvimento della comunione. La famiglia si sfascia e cade nella più grande amarezza. Ritroviamo la forza, che viene da Dio, di riconciliazione e di misericordia, di donazione e compassione.

3. Alcune raccomandazioni finali. Con le ultime parole la Madonna ci dona alcuni orientamenti di base per trovare la pace del cuore e la felicità su questa terra e nella vita eterna. Anzitutto ci invita a confidare e sperare nella divina Provvidenza: “Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi”. Quante volte siamo rattristati dalle vicende che infrangono il nostro vivere di ogni giorno nella quiete e nel benessere! Allora ci agitiamo, ci affanniamo e perdiamo la pace, cadendo in stati di depressione e alle volte di disperazione. Gesù stesso ci ammonisce di confidare in Dio Padre come gli uccelli del cielo e i fiori dei campi. Noi invece restiamo invischiati dentro situazioni di agitazione e scontentezza: “La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni istante secondo mio Figlio, ed ecco la pace!”. Meravigliose parole che formano un tesoro prezioso da fare nostro. Se cerchiamo di impostare la nostra vita nella regolarità di ogni giorno in comunione con Gesù e sostenuti dalla sua grazia, ci sentiamo fiduciosi e coraggiosi di andare avanti senza perderci d’animo. La condizione indispensabile sta nella unione con Gesù, con la preghiera e la partecipazione ai divini sacramenti, soprattutto alla Confessione e alla Eucaristia.

Infine la Madonna ritorna a chiedere la preghiera per i pastori: “Figli miei, non dovete dimenticare di pregare per i vostri pastori”. Anche i sacerdoti devono avere un cuore aperto per riversare l’amore di Gesù sui loro fratelli e su ogni essere umano, che viene visto come figlio con l’amore paterno che dovrebbe albergare nel cuore di un pastore.

Madre mia Maria, quale grande luce ci offrono le tue parole materne! Esse ci sospingono ad aprire i nostri cuori all’amore per Gesù tuo Figlio e nostro fratello primogenito. Fa’ che esse non si spengano mai nel nostro intimo, anzi siano un riflesso di quell’Amore, di cui tu sei ricolma e che tuo Figlio è venuto nel mondo per diffonderlo su tutte le creature umane. Ti chiedo proprio il dono di essere aperto di cuore, sensibile e generoso per mettere in pratica i tuoi consigli e così raggiungere la perfezione finale, quando ci ritroveremo in paradiso a condividere insieme la bellezza e la felicità dell’Amore che solo sazia la sete del nostro povero cuore e ci rende pienamente beati per sempre con te, o Vergine Madre. Amen.

Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.